Anche quest’anno EASY TV seguirà in diretta la solenne processione eucaristico-penitenziale. Un rito unico al mondo che dal 1504 unisce la comunità barlettana nel segno della memoria e della speranza.
di Redazione
BARLETTA – Esistono momenti in cui il tempo sembra fermarsi, in cui la storia di una città si fonde con il trascendente, trasformando le strade in un tempio a cielo aperto. La Processione del Venerdì Santo a Barletta non è soltanto una manifestazione religiosa; è l’anima stessa di una comunità che, dal 1504, rinnova un patto di fedeltà con il divino.

Anche quest’anno, la nostra emittente EASY TV avrà l’onore di trasmettere in diretta questo evento straordinario, permettendo a chiunque, vicino o lontano, di immergersi in un’atmosfera di rara intensità spirituale. A guidare i telespettatori in questo viaggio nel cuore della fede barlettana sarà la giornalista Antonella Sguera, affiancata dal commento teologico e storico di Fra’ Ruggiero Doronzo, padre cappuccino. Il coordinamento esterno e la regia saranno curati da Ruggiero Polli.

Antonella Sguera e Fra Ruggiero Doronzo
Ciò che rende la processione di Barletta un evento di portata mondiale è la sua natura eucaristico-penitenziale. In una giornata in cui la Chiesa cattolica, in ogni angolo del globo, celebra la morte di Cristo senza l’Eucaristia (gli altari sono spogli e non si celebra la Messa), Barletta gode di un privilegio antichissimo.
Tutto ebbe inizio nel 1517, quando Papa Leone X concesse, con Bolla pontificia, di portare in processione Gesù Sacramentato per implorare la fine della peste. Ma fu nel 1656 che il rito si suggellò nel “Voto” solenne. Mentre il contagio falciava migliaia di vite, una nevicata miracolosa e improvvisa nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo segnò la fine dell’epidemia. Da allora, per Barletta, quel rito è una “promessa obbligante”, un debito di gratitudine che attraversa i secoli.

Il programma della Celebrazione
L’evento, patrocinato dalla Città di Barletta, vede la partecipazione corale delle massime autorità religiose: il Capitolo Basilica Santa Maria Maggiore, l’Arciconfraternita SS. Sacramento di Santa Maria Maggiore in San Pietro, la Basilica Santo Sepolcro e l’Arciconfraternita del Santo Legno della Croce.
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Ore 13.30: Partenza della processione dalla Basilica di Santa Maria Maggiore. Il corteo snoderà il suo cammino penitenziale per le vie della città, portando l’Eucaristia nel cuore dell’abitato.
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Ore 15.00: Arrivo presso il Sagrato della Chiesa di San Gaetano. Qui si vivrà il momento culminante con la Sosta di preghiera e la Benedizione Solenne impartita da S.E. Mons. Leonardo D’Ascenzo, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie.


Al centro del corteo brilla l’Urna d’argento, un capolavoro che reca in sé le cicatrici della storia. L’attuale custodia risale al 1800, ricostruita dopo che l’originale del 1500 venne consegnata alle truppe napoleoniche nel 1799 per pagare un pesante tributo di guerra e salvare la città. Quell’urna, rifatta grazie a una colletta tra le famiglie barlettane, rappresenta oggi non solo la devozione, ma anche la capacità di Barletta di rialzarsi e onorare i propri impegni sacri.
Oltre la Tradizione: un messaggio per il futuro
Non è una semplice usanza popolare. È un mix indissolubile di arte, cultura, devozione laica e religiosa. In questa giornata, Barletta riscopre le proprie radici cattoliche non per guardare nostalgicamente al passato, ma per proiettarsi al futuro con la consapevolezza della propria identità.
Come recitava l’antico rogito del notaio Cellammare nel 1656: “Manus Domini tetigit nos” (la mano del Signore ci ha toccato). Oggi, quel tocco si trasforma in una testimonianza collettiva di speranza e di mistero pasquale, dove il dono dell’Eucaristia si compie nel Triduo di Passione, Morte e Resurrezione.
Sintonizzatevi su EASY TVCANALE 81 del Digitale Terrestre per vivere insieme il mistero, la storia e la bellezza del Venerdì Santo barlettano.

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