Diplomazia e difesa dei confini: la nuova strategia dell’Ue sui migranti

Presentato a Bruxelles il piano quinquennale per asilo e rimpatri: previsti hub nei paesi terzi e l’uso dell’intelligenza artificiale

di Redazione

BRUXELLES (EN24) – La Commissione europea ha delineato la propria “strategia quinquennale” per affrontare l’immigrazione irregolare e riformare il sistema d’asilo. Il piano, presentato dalla vicepresidente Henna Virkkunen e dal commissario Magnus Brunner, punta a trasformare la gestione dei flussi migratori attraverso una combinazione di rigore tecnologico, diplomazia internazionale e facilitazione dei rimpatri.

I cinque pilastri della strategia

Il piano si articola su cinque priorità fondamentali che guideranno l’azione dell’Unione fino al 2030:

  1. Diplomazia migratoria: L’immigrazione diventa un tema centrale nei rapporti con i Paesi terzi. L’Ue utilizzerà “leve e incentivi”, come la facilitazione o la sospensione dei visti e gli accordi commerciali, per spingere i Paesi di origine e transito a collaborare nel controllo delle partenze.

  2. Frontiere digitali e IA: Viene dato il via libera all’uso dell’intelligenza artificiale e di nuove tecnologie per monitorare i confini. Nel 2026 nascerà un “Forum sull’IA per la migrazione” e verranno aggiornati i permessi di soggiorno con standard di sicurezza più elevati per evitare contraffazioni.

  3. Asilo e attuazione del Patto: Entro giugno entrerà in vigore il nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo. L’obiettivo è creare un sistema equo ma fermo, che riduca i tempi di valutazione delle domande e uniformi le procedure a livello europeo.

  4. Efficacia dei rimpatri: Bruxelles punta a un sistema comune dove le decisioni di espulsione siano effettivamente eseguite. Si valuta il rafforzamento di hub per i rimpatri fuori dai confini comunitari e lo sviluppo di centri polifunzionali lungo le principali rotte.

  5. Mobilità dei talenti: Parallelamente alla stretta sugli irregolari, l’Ue intende potenziare i canali legali per studenti e lavoratori qualificati, figure ritenute essenziali per rispondere alla carenza di manodopera nel mercato del lavoro europeo.

Lotta ai trafficanti

Un ruolo centrale sarà affidato a Europol, che utilizzerà il Centro europeo contro il traffico di migranti per colpire la presenza online delle reti criminali. È previsto inoltre un nuovo regime sanzionatorio specifico contro chi lucra sulla tratta di esseri umani, con l’obiettivo di smantellare il modello di business dei trafficanti.

Hub e cooperazione esterna

Secondo il commissario Brunner, la chiave del successo risiede nella “dimensione esterna”. La creazione di hub nei Paesi terzi per la gestione dei rimpatri e dei richiedenti asilo rappresenta la vera svolta operativa, seguendo una linea che molti Stati membri hanno già iniziato a tracciare a livello nazionale.

Be the first to comment on "Diplomazia e difesa dei confini: la nuova strategia dell’Ue sui migranti"

Leave a comment