Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, interviene a Ceglie Messapica puntando il dito contro la gestione sanitaria in Puglia e rilanciando la necessità di investire in prevenzione e ridurre le disuguaglianze tra Nord e Sud.
di Salvatore Stano
Ceglie Messapica, 29 agosto 2025 – Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha acceso i riflettori sulla gestione sanitaria in Puglia, denunciando un presunto “buco” di bilancio e lanciando una dura critica all’amministrazione regionale. Le sue dichiarazioni, rilasciate a margine dell’ottava edizione della kermesse politica “La Piazza” di Ceglie Messapica, hanno toccato punti nevralgici, dalla disuguaglianza nelle cure tra Nord e Sud all’importanza della prevenzione.
La Sanità pugliese: un sistema in crisi e un buco di bilancio
Gemmato ha focalizzato la sua attenzione sulla situazione sanitaria della sua regione d’origine, parlando apertamente di una “mala gestio sanitaria”. “Qui in Puglia c’è un buco di 350 milioni di euro“, ha affermato con fermezza il sottosegretario, sottolineando come tale deficit rappresenti una conseguenza diretta di politiche inadeguate.
Le sue parole non si sono limitate a una mera denuncia economica, ma hanno acquisito un significato politico preciso. Gemmato ha infatti citato il sindaco di Bari, Antonio Decaro, affermando che questi, con i suoi veti alla candidatura regionale, avrebbe di fatto “sfiduciato Vendola ed Emiliano” proprio “sul tema della Sanità“. Un’affermazione che suggerisce una continuità di problemi e una responsabilità condivisa tra le precedenti amministrazioni regionali. Questa prospettiva evidenzia come le problematiche sanitarie non siano un fenomeno recente, ma un retaggio di lunga data che, secondo Gemmato, i pugliesi sarebbero pronti a superare: “I pugliesi vogliono in questo momento girare pagina e scegliere una proposta politica nuova che possa riportare al centro le tematiche importanti in primis scuola e sanità”.
Verso un nuovo modello sanitario: prevenzione e parità di cure
La critica alla gestione locale ha fatto da trampolino di lancio per una visione più ampia e nazionale. Il sottosegretario ha ribadito l’impegno del governo per porre fine alla “sanità a due velocità, tra Nord e Sud“. Ha sottolineato come “gli italiani vanno curati bene” indipendentemente dalla loro residenza, auspicando una riforma del Titolo V della Costituzione che permetta alle Regioni di “governare bene il momento sanitario“.
Il vero cambio di paradigma, per Gemmato, risiede nella prevenzione. Ha evidenziato un’inquietante sproporzione nella distribuzione dei fondi: dei circa 136 miliardi di euro del Fondo sanitario nazionale, “il 95% viene speso in cura e soltanto il 5% in prevenzione“. Questa tendenza, ha spiegato, deve essere invertita. “Stiamo cercando già in questa legge di bilancio di portare almeno al 7% la spesa per la prevenzione, quindi spostare qualche miliardo di euro dalla cura alla prevenzione“, ha annunciato. Questo investimento, seppur con risultati visibili “tra trenta o quarant’anni“, è cruciale per garantire una migliore qualità della vita alle future generazioni.
Gemmato ha inoltre fornito esempi concreti su come fare prevenzione. Ha elogiato la dieta mediterranea e i suoi benefici, citando come “l’olio extravergine di oliva con il suo alto tasso di polifenoli e antiossidanti può avere proprietà antitumorali“. Non solo l’alimentazione, ma anche l’attività fisica è fondamentale. “Lo sport è una medicina“, ha detto, invitando a “fare banalmente ad esempio 10.000 passi al giorno e non utilizzare sempre la macchina“. Tali abitudini, se ripetute quotidianamente, permettono di “arrivare a 70 o 80 anni senza alcun decadimento fisico“.
Le prospettive politiche: Fratelli d’Italia alla prova
Il dibattito si è spostato infine sulle future elezioni regionali in Puglia. Gemmato ha ribadito la volontà del centrodestra di “girare pagina” dopo “20 anni di mala gestio“. Ha espresso fiducia nel suo partito, Fratelli d’Italia, affermando che possiede la “classe dirigente da poter candidare nel momento in cui la scelta ricadesse su Fratelli d’Italia per la presidenza della Regione Puglia“.
La sua visione è chiara: una nuova proposta politica che ponga “al centro le tematiche importanti, in primis sanità e scuola“. Le sue parole tracciano un quadro di sfide e opportunità, suggerendo che il futuro della Puglia, almeno dal punto di vista sanitario, dipenderà dalla capacità della politica di rispondere a un bisogno di cambiamento ampiamente percepito.
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