Grottaglie, FdI strappa sul “Tavolo Leonardo”: «Inconcludente e strumentale»

Il direttivo locale di Fratelli d’Italia disconosce il tavolo tecnico permanente istituito dal Sindaco D’Alò, denunciando una gestione “accentratrice” che escluderebbe i livelli istituzionali romani e i reali interessi dei lavoratori.

di Redazione

GROTTAGLIE (EN24)  – La crisi del sito produttivo Leonardo Divisione Aerostrutture di Grottaglie si tinge di un aspro scontro politico. Con una nota ufficiale dai toni perentori, il Direttivo di Fratelli d’Italia Grottaglie ha annunciato il proprio totale disimpegno dal tavolo tecnico permanente voluto dal Sindaco Ciro D’Alò. Quella che doveva essere una sede di concertazione per il futuro industriale del territorio è stata liquidata dal partito di via della Scrofa come un’operazione «puramente strumentale e inconcludente».

L’accusa: «Calendario studiato per escludere Roma»

Al centro della polemica non c’è solo il merito delle questioni industriali, ma una precisa critica al metodo e alla tempistica della convocazione. Secondo FdI, fissare l’incontro di mercoledì, in concomitanza con i lavori parlamentari, avrebbe deliberatamente impedito ai rappresentanti ionici alla Camera e al Senato di partecipare.

«Si è preclusa alla cittadinanza, ai sindacati e ai lavoratori la possibilità di un confronto con i massimi livelli istituzionali, coloro che hanno il compito di portare le istanze del territorio direttamente nelle sedi decisionali di Roma», si legge nella nota del Direttivo.

(Da sn. i rappresentanti ionici) L’On. Daio IAIA, la Sen. Maria Vita NOCCO e l’On. Giovanni MAIORANO

Il partito contesta inoltre una sorta di “fuga in avanti” del primo cittadino, reo di aver ignorato i passaggi istituzionali già calendarizzati in Regione Puglia per le giornate di domani e del 16 aprile.

La linea di FdI: Occupazione, Diversificazione e Autonomia

Nonostante il duro attacco alla governance del tavolo, Fratelli d’Italia ha ribadito la propria posizione nel merito della crisi attraverso l’intervento del consigliere comunale Vincenzo Lenti. I punti fermi del partito per il rilancio dello stabilimento sono chiari e si articolano su tre direttrici:

  1. Salvaguardia dei livelli occupazionali: Priorità assoluta al mantenimento dei posti di lavoro esistenti.

  2. Diversificazione produttiva: Necessità di superare la monocoltura industriale per implementare la forza lavoro.

  3. No a Società Comuni: Apertura a partner esterni e Joint Venture, a patto che non nascano soggetti giuridici unici che diluiscano le responsabilità. FdI auspica accordi in cui ogni azienda mantenga la propria autonomia giuridica ed economica.

L’affondo finale della nota assume un carattere marcatamente politico. Il Direttivo accusa l’amministrazione D’Alò di utilizzare la crisi Leonardo come un’arma di propaganda contro il governo centrale.

«Sotto la stessa bandiera politica i “compagni” se la cantano e se la suonano da soli», attacca il comunicato, stigmatizzando un atteggiamento che vedrebbe l’Amministrazione comunale impegnata più ad attaccare la Premier Giorgia Meloni che a trovare soluzioni concrete.

Per Fratelli d’Italia, il tempo delle “chiacchiere” è scaduto: la partita per il futuro dell’aerospazio grottagliese deve giocarsi su contenuti solidi e fatti misurabili, lontano da quelle che definiscono come «manie di grandezza» di una politica locale autoreferenziale.

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