Tra le ipotesi quella di una leucemia fulminante, ma sarà l’autopsia richiesta dalla stessa Asl a chiare le cause del bambino che non aveva patologie pregresse
Febbricitante da qualche giorno il piccolo Davide, appena tre anni, era a casa sua a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, quando nel mezzo della notte tra l’11 e il 12 marzo s’è sentito male e ha cominciato a piangere, lamentando mal di testa e di pancia. Preoccupati i genitori hanno chiamato subito un’ambulanza e l’hanno portato di corsa all’ospedale tarantino Santissima Annunziata, dov’è morto un quarto d’ora prima delle 3.
Le cause del decesso non sono ancora certe anche se è stata fatta una prima ipotesi, nell’immediatezza del suo arrivo a Taranto, di leucemia fulminante, però non confermata in via ufficiale dal personale medico.
Si attende l’esito dell’autopsia ad opera della stessa Asl di Taranto, che ha informato la famiglia di questa decisione, per fare piena luce sul decesso di Davide e fornire ai genitori disperati una risposta che dia loro un senso di pace, dal momento che non erano note patologie pregresse. I medici hanno tentato di tutto per salvare il bimbo, sono riusciti anche a rianimarlo, ma alla fine ogni tentativo s’è rivelato inutile. Quando dopo la corsa disperata dal suo paese è giunto in ospedale le sue condizioni erano già molto gravi. La salma del piccolo, dopo la segnalazione al pm di turno, è comunque a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La morte ha suscitato grande emozione nella comunità di Castellaneta Marina. Il papà agricoltore e la mamma casalinga hanno altri due figlioletti ancora più piccoli di Davide. L’amministrazione comunale, il sindaco Gianni Di Pippa e il consiglio comunale, di Castellaneta esprimono «il proprio profondo cordoglio e, a nome dell’intera comunità, si stringono attorno alla famiglia per la scomparsa del piccolo Davide». «Una notizia – è scritto in una nota – che ha colpito e addolorato profondamente i residenti. In momenti come questi non esistono parole sufficienti per descrivere il dolore di una perdita così grande».
Il caso di Davide riporta alla mente la vicenda altrettanto dolorosa di Vittoria Murianni, la bimba di 3 anni morta il 12 febbraio dell’anno scorso a Taranto dopo essere entrata in ospedale con una diagnosi iniziale di ascesso faringeo.
Era stata portata al pronto soccorso dell’ospedale San Pio di Castellaneta il 27 gennaio dai genitori per un forte mal di gola. Di qui venne trasferita a Taranto, dove le fu diagnosticato un ascesso faringeo. La bimba poi morì a seguito di un arresto cardiaco. I genitori presentarono una denuncia, il pm Francesco Ciardo avviò l’indagine e iscrisse nel registro degli indagati dodici medici di due ospedali, contestando l’ipotesi di reato di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Vittoria – secondo le dichiarazioni della famiglia – era un soggetto sano e senza patologie pregresse né patologie cardiache.
L’autopsia, però, scagionò gli indagati perché il medico legale e i consulenti della Procura attribuirono il decesso della piccola «a un evento improvviso e non prevedibile» del quale il personale ospedaliero non aveva responsabilità. Si trattò di un problema cardiaco e l’autopsia rivelò anche che non c’era alcun collegamento con patologie infettive.
fonte: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

Be the first to comment on "Il malore, la febbre e la corsa disperata in ospedale: Davide muore a tre anni. Tragedia a Castellaneta, mistero sulle cause"