Tra storia, fede e devozione popolare, il suggestivo rito del Sabato Santo attraversa i cuori e i vicoli della città.
di Redazione
Corato (EN24) – C’è un momento preciso, nel cuore della Settimana Santa coratina, in cui il chiasso del mondo sembra arrestarsi per far spazio a un raccoglimento profondo. È l’alba del Sabato Santo, il giorno del silenzio liturgico, quando la statua di Maria SS.ma della Pietà varca la soglia della Chiesa di Santa Maria Greca per abbracciare la sua città.
Un culto nato da una “disputa”
Sebbene la devozione alla Vergine sia radicata nei secoli, la processione della Pietà per come la conosciamo oggi ha un’origine curiosa risalente al 1890. In quell’anno, l’Arciconfraternita di Santa Maria Greca ottenne il diritto di portare in processione il simulacro a seguito di una controversia con la Confraternita di San Giuseppe.
Un altro cambiamento storico fondamentale avvenne nei primi anni ’70, quando il rito fu spostato dal Giovedì sera alla mattina del Sabato Santo. Questa scelta non fu solo organizzativa, ma profondamente teologica: collocare l’icona della Madre che regge il Figlio morto nel giorno in cui Cristo giace nel sepolcro, armonizzando il rito con la cronologia del Vangelo.
L’opera d’arte e il cammino di fede
Il simulacro, una pregevole opera in cartapesta della fine dell’Ottocento, è attribuito alla celebre scuola leccese (probabilmente alla mano di Giuseppe Manzo). La sua bellezza dolente guiderà il corteo che partirà sabato 04 aprile alle ore 06:50, preceduto da un momento di preghiera alle 06:30 presieduto da don Vincenzo Bovino.
Quest’anno la processione, accompagnata dalle note funebri della Banda “Enrico Annoscia” di Bari, toccherà per la prima volta nuove zone come via Isonzo e piazza Oberdan, portando il messaggio della Passione in ogni angolo del centro.
I momenti clou del percorso
Il cammino penitenziale sarà scandito da tre soste di preghiera comunitaria:
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Ore 09:20 – Via San Domenico: con la comunità parrocchiale di San Domenico.
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Ore 10:50 – Via Dante: animato dalla parrocchia Maria SS.ma Incoronata.
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Verso il rientro – Via Luisa Piccarreta: il momento forse più toccante, davanti alla Casa-Museo della “Santa”, dove il silenzio si farà preghiera corale.
Particolarmente suggestivo sarà il passaggio nel centro storico. Vicoli come via Genzano e largo Abbazia saranno addobbati dalla Pro Loco Quadratum con i segni della pietà popolare, trasformando il borgo antico in un teatro di fede a cielo aperto.
Il rientro
La processione farà ritorno in parrocchia alle ore 12:00, dove si concluderà con l’orazione solenne impartita dall’Arcivescovo, Mons. Leonardo D’Ascenzo. Sarà quello l’ultimo atto di meditazione prima della Grande Veglia, il passaggio definitivo dal dolore della Pietà alla gioia della Resurrezione.
Info Utili:
Uscita: Ore 06:50 (Parrocchia Santa Maria Greca)
Rientro: Ore 12:00
Accompagnamento Musicale: Grande orchestra di fiati “E. Annoscia” – Dir. M° Giuseppe Di Tommaso.


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