Risultato pesantissimo allo Stadium: David, Yildiz e Kostic firmano il trionfo bianconero. Per gli azzurri è crisi alla vigilia del dentro o fuori col Chelsea.
di Redazione
TORINO – La Juventus vince e convince da grande squadra, portando a casa uno scontro diretto vitale che la lancia nella corsa Champions e, contemporaneamente, frena bruscamente le ambizioni del Napoli. Per gli azzurri il distacco dall’Inter capolista sale a nove lunghezze, un abisso figlio di una serata da dimenticare. Per “Madama”, invece, è la partita perfetta: tre gol fatti e porta blindata, con Di Gregorio rimasto praticamente spettatore non pagante.
È stata una Juve cinica e letale: non ha avuto bisogno di dominare il possesso palla (chiuso al 41%), ma ha mostrato una lucidità impressionante nelle scelte (6 tiri a 1 nello specchio). Antonio Conte, bersagliato dai fischi del suo vecchio stadio nel finale, ha pagato le troppe assenze tra difesa (serata da incubo per Juan Jesus) e centrocampo. Una sconfitta che rischia di minare il morale proprio prima del crocevia stagionale: mercoledì la truppa di De Laurentiis si giocherà il tutto per tutto contro il Chelsea.
L’equilibrio tattico di Spalletti
La Juve conferma l’ottimo momento dopo il successo sul Benfica. La squadra di Spalletti è apparsa solida e “liquida” allo stesso tempo: un 3-4-2-1 camaleontico che diventava un 4-2-3-1 in fase di sviluppo. Il perno di tutto è stato Weston McKennie, autore di una prestazione totale: prezioso in copertura su Spinazzola e pronto a trasformarsi in trequartista aggiunto per creare superiorità numerica. Insieme a lui, un maestoso Thuram ha dominato la mediana, agendo da vero box-to-box.
Il blackout azzurro e il tris bianconero
Il match si accende al 18’: Thuram sfiora l’eurogol alla Del Piero colpendo l’incrocio, ma è solo il preludio al vantaggio. Poco dopo, Locatelli pennella per David, che brucia Spinazzola e trafigge Meret con un diagonale potente. Il raddoppio viene sfiorato subito da Conceicao (salvataggio sulla linea di Buongiorno), mentre il Napoli resta non pervenuto, se si esclude un tentativo sporco di Vergara.
Nella ripresa, Spalletti gestisce le energie inserendo Kostic e Cabal. Conte prova a scuotere i suoi con l’esordio di Giovane e l’ingresso di Beukema, ma senza successo. La mossa decisiva arriva alla mezz’ora: fuori David, dentro Miretti. Il giovane centrocampista, al primo pallone toccato, approfitta di un rinvio sciagurato di Juan Jesus e serve a Yildiz il pallone del 2-0.
Lo Stadium esplode nel coro ironico “Salta con noi, Antonio Conte”, e nemmeno l’ingresso tardivo di Lukaku cambia l’inerzia. Nel finale c’è gloria anche per Kostic, che sigilla il 3-0 con una rasoiata precisa da fuori area. Per la Juve è festa grande, per il Napoli è notte fonda.

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