L’amministratore della Sanitaservice di Taranto, Pino Pulito, poco dopo essersi insediato segnalò alla Procura ionica già nel 2024 presunte pratiche disoneste della società. Sciopero a tutela dei dipendenti estranei ai fatti
Non solo prenotazioni fantasma partite dal Cup: informazioni su altre presunte pratiche disoneste che coinvolgerebbero Sanitaservice Taranto sono state consegnate, secondo quanto si apprende, alla Procura della Repubblica circa un anno e mezzo fa, senza che ad oggi sia dato sapere quale esito abbia avuto quella segnalazione.
Non lo sa neppure Pino Pulito, amministratore unico della Sanitaservice tarantina che, senza esitazione, svela di essere stato lui in persona, nel luglio del 2024, a «rilasciare dichiarazioni spontanee» all’autorità giudiziaria su fatti e circostanze parsegli quantomeno inquietanti e di cui avrebbe avuto contezza sin dal suo insediamento avvenuto nell’aprile dello stesso anno.
Racconta Pulito: «Già quindici giorni dopo avere preso servizio mi accorsi che vi erano anomalie, quindi, denunciai tutto alla Procura. Fu messa al corrente la Guardia di finanza, ma francamente, da allora non ho avuto più notizie. Al sostituto procuratore raccontai vicende che riguardavano diversi settori molto chiacchierati dove avevo notato procedure sospette».
Sulla sua scrivania, come fa sapere lo stesso amministratore unico, sarebbero giunte note che evidenziavano situazioni e comportamenti fuori dal perimetro della legalità. Assenze per malattia protratte nel tempo oltre i limiti previsti, per le quali «ho dovuto licenziare tre dipendenti», spiega Pulito. A Taranto c’è preoccupazione per la piega che potrebbero prendere gli accertamenti della Procura, dei carabinieri dei Nas e del Nucleo ispettivo regionale sanitario (Nirs) messo all’opera dal governatore Antonio Decaro, dopo gli esiti piuttosto allarmanti dell’indagine interna disposta dal commissario straordinario della Asl, Gregorio Colacicco.
L’apposita commissione, esaminando una grossa mole di attività tracciate dai sistemi informatici del Cup, ha rilevato diversi punti oscuri nei protocolli di prenotazione delle prestazioni sanitarie eseguite dagli operatori. Non tutti, ovviamente. Sono emersi, infatti, accessi sospetti al sistema informatico del centro prenotazioni che avrebbero alterato le liste d’attesa con pregiudizio per la gran parte degli assistiti, che attende il proprio turno senza cercare scorciatoie. Introduzioni a quanto pare furtive, persino da remoto, nella piattaforma Cup, avvenute anche a tarda sera e nel primo mattino, quando gli sportelli fisici sono chiusi al pubblico.
L’ipotesi dei commissari è che i presunti operatori infedeli occupassero posizioni nelle liste d’attesa, inserendo nomi fittizi, per poi sostituirli con quelli dei beneficiari delle presunte operazioni clientelari. La verifica intrapresa da Gregorio Colacicco è stata innescata da segnalazioni che il Corriere ha rivecuto e girato alla Asl. E sulle voci secondo le quali alcuni dipendenti si assenterebbero per dedicarsi ad attività ludiche o hobbistiche dietro il paravento del congedo per malattia, Pino Pulito conferma: «Sono fatti noti sui quali noi, da soli, non riusciamo ad intervenire, neppure per verificare l’esistenza della patologia lamentata, in quanto non abbiamo personale da far lavorare in quest’ambito. Il fenomeno, per caratteristiche e gravità, esigerebbe un attento monitoraggio».
Le anomalie di cui parla Pulito riguarderebbero la gestione del personale da parte degli uffici preposti, il reclutamento di autisti e soccorritori del 118 e altri servizi, come quello delle pulizie, affidati a Sanitaservice di cui la Asl è socio unico. Contesti che subirebbero influenze delle politica, in primo luogo quella locale. «Si dovrebbe puntare l’attenzione sul personale che usufruisce dei benefici previsti dalla legge 104 del 1992 per accertare se vi sono abusi», conclude Pino Pulito. Il caso è giunto sulla scrivania del ministro della Salute, Orazio Schillaci, dal cui ufficio è stata inoltrata alla Regione una richiesta di chiarimenti.
Usb Sanità Taranto preannuncia, intanto, uno sciopero previsto tra due settimane, con presidio davanti alla sede dell’Asl, a tutela di tutti quei lavoratori del Cup che rivendicano estraneità alle pratiche irregolari emerse dall’indagine interna della Asl.
fonte: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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