Pitbull legati con catene e costretti a vivere tra gli escrementi: a Barletta denunciato un 26enne

Blitz coordinato dalla procura di Trani ed eseguito dalla polizia locale di Barletta con l’aiuto

di Luca Pernice

Legati a catene fisse, senza alcun riparo adeguato e costretti a vivere tra i propri escrementi. È lo scenario che si sono trovati davanti gli agenti della polizia locale di Barletta, durante un sopralluogo che ha portato al sequestro di dieci pitbull e alla denuncia di un 26enne per maltrattamento di animali. L’operazione è stata eseguita su delega della Procura di Trani, con il supporto del servizio veterinario della Asl e dei volontari dell’associazione Stop Animal Crimes Italia.

Al momento dell’intervento, però, sul posto sono stati trovati solo tre dei dieci cani indicati nel provvedimento, tutti in condizioni di grave degrado. Un quarto animale è stato rinvenuto in un locale poco distante, rinchiuso in una gabbia di dimensioni inferiori ai due metri quadrati. Il cane, visibilmente stressato, ha manifestato un comportamento aggressivo nei confronti degli operatori. I pitbull recuperati sono stati immediatamente messi in sicurezza e trasferiti in una struttura specializzata in provincia di Caserta, accreditata dal ministero della Salute e utilizzata dall’associazione per la custodia degli animali sequestrati.

L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno ancora diffuso. Stop “Animal Crimes Italia”, nel ringraziare le autorità per l’intervento, denuncia come il maltrattamento degli animali assuma forme diverse: dalla detenzione inadeguata su balconi e terrazze fino a situazioni più gravi, come la reclusione in spazi angusti, l’uso della catena e, nei casi più estremi, i combattimenti clandestini. Secondo l’associazione, i controlli restano ancora limitati e le sanzioni poco incisive. A pesare è anche la carenza di fondi pubblici per il mantenimento degli animali sequestrati e una sensibilità ancora insufficiente verso il benessere degli animali. Nei prossimi giorni sarà avviata la ricerca di famiglie idonee per offrire ai cani salvati una nuova possibilità di vita.

 

Fonte: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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