Dopo 44 giorni arriva la proclamazione del neo governatore. Che ora dovrà sciogliere la riserva sulla squadra amministrativa
di Redazione
BARI (EN24) – Con il passaggio di consegne a Palazzo di Lungomare Nazario Sauro, la Puglia volta ufficialmente pagina. Dopo un’attesa di 44 giorni – la più lunga d’Italia per una proclamazione regionale – Antonio Decaro si insedia ufficialmente come Presidente della Regione Puglia. Ma se il vertice cambia volto, la struttura di potere regionale sceglie la via della continuità strategica: Michele Emiliano, governatore uscente, non uscirà di scena, ma è destinato a ricoprire un ruolo di primo piano nella gestione delle emergenze produttive del territorio.
La novità politica più rilevante riguarda la probabile istituzione di un assessorato dedicato alle crisi industriali, una delega di peso che Decaro intende affidare proprio ad Emiliano. Separata dal comparto Ambiente, questa nuova branca dell’esecutivo permetterebbe all’ex magistrato di concentrarsi esclusivamente sui dossier più incandescenti della regione: dal futuro dello stabilimento ex Ilva di Taranto alla vertenza del gruppo Natuzzi, attualmente alle prese con la gestione di quasi 500 esuberi.
Questa scelta segnala la volontà di Decaro di blindare i rapporti con i tavoli romani attraverso l’esperienza del suo predecessore, garantendo al contempo una gestione tecnica e politica di alto livello su temi che minacciano la stabilità sociale pugliese.
Mentre Emiliano trasloca da un ufficio all’altro del palazzo presidenziale, Decaro mantiene il massimo riserbo sulla squadra di governo. Il neo-governatore sta operando in stretta autonomia, limitando il confronto con i partiti ai soli criteri metodologici.
Nella geografia del nuovo esecutivo, il Partito Democratico dovrebbe ottenere la parte del leone con nomi come Donato Pentassuglia (in pole position per la Sanità) e figure emergenti come Francesco Paolicelli e Debora Ciliento. Tuttavia, il puzzle delle nomine deve rispondere a rigidi criteri di rappresentanza territoriale e di genere:
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Per la lista “Decaro Presidente”, si scaldano i motori per Silvia Miglietta e Graziamaria Starace.
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Il Movimento 5 Stelle attende l’indicazione di un profilo femminile, con Annagrazia Angolano in vantaggio sulle opzioni Casili e Barone.
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Per la coalizione “Per la Puglia”, appare solida la posizione del veterano Sebastiano Leo.
Si chiudono invece le porte per un ritorno in Giunta di Nichi Vendola. Nonostante le suggestioni circolate nelle ultime settimane, lo schieramento di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) proporrà un profilo di estrazione militante che non coinciderà con quello dell’ex governatore. Per quanto riguarda gli assetti legislativi, la Presidenza del Consiglio Regionale sembra ormai destinata a Toni Matarrelli, figura di equilibrio interna al PD.
L’agenda di Decaro è serrata. Dopo la riunione di staff prevista per l’8 gennaio e i primi confronti con le segreterie politiche, l’annuncio ufficiale dell’esecutivo è atteso per la prossima settimana. Per i “papabili” assessori iniziano ore di febbrile attesa: il telefono del Presidente, per ora, resta silenzioso, a conferma di un cambio di stile improntato a una gestione più diretta e centralizzata della leadership regionale.

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