Nella capitale irachena un drone ha colpito un hotel dove alloggiavano militari italiani che non sono stati coinvolti dall’esplosione e sono in sicurezza
AGI – La guerra in Iran e nel Golfo entra nel diciottesimo giorno con una escalation del conflitto. Nella notte Israele lancia una “vasta ondata” di attacchi simultanei su Beirut e Teheran. Bombe su tre quartieri della capitale del Libano.
Ed è ancora buio quando l’ambasciata statunitense a Baghdad è bersaglio di un attacco di droni e missili. Alcuni razzi vengono intercettati dal personale militare americano ma almeno uno colpisce la sede diplomatica. Il boato della deflagrazione precede di pochi istanti la nera colonna di fumo.
Poche ore prima sempre nella capitale irachena un drone è stato indirizzato su un hotel dove alloggiava anche personale italiano. I militari italiani non sono stati coinvolti dall’esplosione e sono in sicurezza. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, si è immediatamente messo in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e il Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, per avere aggiornamenti sulle condizioni del personale, che ha trovato rifugio nei bunker.
Poco prima dell’alba a Baghdad è stato colpito un edificio residenziale che ospitava un gruppo filo iraniano: il raid aereo ha ucciso quattro persone.
A Tel Aviv e in tutto il centro di Israele risuonano le sirene per avvisare dei raid iraniani. Diverse esplosioni hanno scosso Doha e Dubai dopo che ai residenti era comparsa sul cellulare l’allerta per l’imminente attacco missilistico.
La diretta
14.46 Usa: lascia per protesta contro la guerra il direttore del Centro antiterrorismo
Joe Kent, direttore Centro nazionale antiterrorismo americano, lascia l’incarico per protesta contro la guerra in Iran. “Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di rassegnare le dimissioni dalla carica di direttore del Centro nazionale antiterrorismo, con effetto immediato. Non posso, in coscienza, sostenere la guerra in corso in Iran”, scrive nella lettera di dimissioni. “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione, ed è evidente che abbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni esercitate da Israele e dalla sua potente lobby americana. E’ stato un onore servire sotto la guida del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e del direttore generale dell’Intelligence, Tulsi Gabbard, e guidare i professionisti del Centro nazionale antiterrorismo”, conclude Kent.
14.40 Netanyahu su Larijani: “Aiutiamo il popolo a rovesciare il regime”
“Abbiamo eliminato Ali Larijani e il comandante dei Basij. Stiamo indebolendo questo regime nella speranza di dare al popolo iraniano la possibilità di rovesciarlo”, ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, confermando l’uccisione del segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani.
14.37 Wfp, con il conflitto rischio fame per 45 milioni di persone
L’insicurezza alimentare globale rischia di raggiungere un nuovo record storico nei prossimi mesi a causa della guerra in Medio Oriente e dell’impennata dei prezzi energetici. È l’allarme lanciato dal World food programme delle Nazioni Unite. “Se il conflitto in Medio Oriente dovesse continuare fino a giugno, 45 milioni di persone potrebbero cadere in una situazione di insicurezza alimentare acuta a causa dell’aumento dei prezzi”, ha dichiarato il vicedirettore esecutivo del Wfp, Carl Skau, durante un briefing a Ginevra. “Questo porterebbe i livelli di fame nel mondo a un record: è una prospettiva terribile”.
14.24 Saar: “Su Larijani taglia da 10 milioni, lo abbiamo fatto gratis”
“Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro Ali Larijani. Hanno messo sulla sua testa una taglia di 10 milioni di dollari. Noi l’abbiamo fatto gratis”: lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar commentando.
12.05 Iran: Idf, eliminato il leader ‘de facto’ Larijani
Dopo l’annuncio del ministro della Difesa, Israel Katz, le forze israeliane hanno confermato di avere ucciso Ali Larijani. “Ieri, 17 marzo 2026, l’aviazione israeliana, agendo su intelligence dell’Idf e attraverso l’integrazione di capacità operative uniche, ha condotto un preciso attacco in cui è stato eliminato Ali Larijani, il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, che ha operato come leader ‘de facto’ del regime terroristico iraniano”, si legge in una nota. Larijani “si trovava nei pressi di Teheran” quando è stato colpito, si spiega.
11.41 Iran: media, Khamenei rifiuta le proposte di de-escalation con gli Usa
Secondo quanto riferito da un alto funzionario iraniano, la Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha respinto le proposte di riduzione delle tensioni o di cessate il fuoco con gli Stati Uniti, presentate a Teheran da due Paesi intermediari. Lo riporta la Reuters. La posizione di Khamenei, che auspica una vendetta contro Stati Uniti e Israele, è stata “molto dura e decisa” durante la sua prima riunione di politica estera, ha affermato il funzionario, senza specificare se la Guida Suprema fosse presente di persona. L’alto funzionario, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha dichiarato che il nuovo leader ha chiarito che non è “il momento giusto per la pace finché Stati Uniti e Israele non saranno messi in ginocchio, non accetteranno la sconfitta e non pagheranno un risarcimento”. Il 14 marzo, tre fonti avevano riferito a Reuters che l’amministrazione Trump ha respinto i tentativi degli alleati mediorientali di avviare negoziati diplomatici volti a porre fine alla guerra con l’Iran.
11.00 Pezeshkian, migliaia di eroi nasceranno all’ombra dei martiri
Il presidente iraniano, Massoud Pezzeshkian, ha reso omaggio ai marinai morti nell’affondamento della nave Iris Dena, i cui funerali si celebrano oggi e domani. “Oggi la coraggiosa e paziente nazione iraniana accoglie i giovani, marinai e oppressi che, a migliaia di chilometri dal teatro della guerra imposta, nelle acque aperte del mondo, avevano proclamato l’appello alla pace, ma i nemici della libertà e della sicurezza, con un crimine atroce e un attacco codardo e perfido, violando tutte le leggi internazionali, morali e umanitarie, hanno martirizzato questi onorevoli soldati della patria e hanno rivelato ancora una volta la loro natura terroristica agli occhi del mondo”, ha scritto Pezeshkian nel testo diffuso dopo la notizia dell’uccisione di Ali’ Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, in un raid israeliano.
“Che i nostri astuti nemici sappiano che all’ombra del nome di ciascuno di questi martiri sorgeranno migliaia di altri eroi”, ha concluso
10.48 Idf, nuovo lancio di missili su Israele
L’Idf ha annunciato di avere individuato un nuovo lancio di missili su Israele. I sistemi di difesa aerea sono stati attivati, si legge in una nota.
10.48 Kallas, nessuno vuole mettere a rischio le truppe a Hormuz
“Nessuno è disposto a mettere a rischio la propria gente nello Stretto di Hormuz. Dobbiamo trovare soluzioni diplomatiche per mantenere aperto questo canale, in modo da evitare una crisi alimentare, una crisi dei fertilizzanti e una crisi energetica”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas in un’intervista a Reuters.
10.30 Israele annuncia, Ali Larijani è stato ucciso
Il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, è stato ucciso questa notte insieme al comandante dei Basij. Lo ha annunciato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, dopo aver ricevuto un aggiornamento in questo senso dall’Idf. Lo riportano i media israeliani.
“Il capo di Stato maggiore mi ha appena informato che Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, e Soleimani, capo dei Basij – l’apparato repressivo centrale iraniano – sono stati eliminati la scorsa notte”, ha dichiarato Katz in un videomessaggio. Per ora non sono arrivate conferme della notizia da parte iraniana.
09.59 Iran: media Teheran, tra poco messaggio di Larijani
Sarà diffuso a breve un messaggio di Alì Larijani, segretario del consiglio di Sicurezza nazionale iraniano preso di mira da un attacco israeliano la notte scorsa. Lo ha riferito l’agenzia Tasnim.
09.44 Idf, ucciso il comandante Basij Soleimani
L’esercito israeliano ha annunciato di avere ucciso il comandante della forza paramilitare Basij, Gholamreza Soleimani. “La sua eliminazione si aggiunge alle decine di alti comandanti delle forze armate del regime terroristico iraniano uccisi durante l’operazione e infligge un altro duro colpo alle strutture di comando e controllo della sicurezza del regime”, si legge in una nota. “Le forze Basij fanno parte dell’apparato armato del regime terroristico iraniano”, si legge in una nota. “Durante le proteste interne in Iran, in particolare negli ultimi tempi con l’intensificarsi delle manifestazioni, le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione, ricorrendo a violenze gravi, arresti di massa e all’uso della forza contro i manifestanti civili”, si spiega.
09.25 Iran: media Israele, raid contro Larijani, incerta la sua sorte
Israele ha preso di mira Ali Larijani, segretario del consiglio nazionale di sicurezza iraniano, in un attacco aereo in Iran durante la notte. Lo riferisce il Times of Israele citando funzionari israeliani. Non è chiaro se Larijani sia stato ucciso o ferito nel bombardamento, hanno spiegato le fonti.
08.43 Iran: l’Iraq stringe un accordo per l’attraversamento dello Stretto di Hormuz
L’Iraq ha stretto un accordo con l’Iran che consente alle sue petroliere di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera il ministro del Petrolio iracheno, Hayan Abdul-Ghani. Ieri il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aveva affermato che il cruciale passaggio marittimo era “aperto ma chiuso per i nemici”.
07.49 Teheran, attaccate basi Usa in Bahrein ed Emirati
Le autorità iraniane hanno annunciato di avere attaccato la base aerea americana di Isa, in Bahrein, e la base aerea di al-Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. “I paesi del Golfo Persico farebbero meglio a espellere gli americani dai loro territori per evitare danni”, si legge in una nota ufficiale diramata dalla televisione di Stato.
07.29 Iran: media, missili caduti a pochi metri da ufficio Netanyahu
Missili iraniani sono caduti a pochi metri dall’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme. A sostenerlo e’ l’agenzia Tass che cita la tv iraniana Snn.
05.12 Esplosioni a Dubai e a Doha dopo allarme missili
Diverse esplosioni hanno scosso Dubai, negli Emirati Arabi Uniti e Doha, nel Qatar. Lo riportano i giornalisti dell’AFP presenti sul posto. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha riferito di aver intercettato un attacco missilistico, mentre a Dubai le esplosioni sono seguite a un allarme diramato tramite cellulare che invitava i residenti a “cercare immediatamente riparo” a causa di “potenziali minacce missilistiche”.
04.06 Raid di Israele sul Libano, colpiti 3 quartieri a Beirut
Raid di Israele a Beirut in tre quartieri della capitale del Libano. Lo confermano i media statali libanesi. “Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all’alba”, riferisce l’agenzia nazionale di stampa libanese. “Aerei da guerra israeliani hanno colpito le zone di Kafaat e Haret Hreik. In un altro raid è stato colpito un appartamento residenziale ai piani superiori di un edificio situato alla fine di Venice Street, nel quartiere di Doha Aramoun”.
03.46 Attacco con missili da Teheran, sirene in Israele
Le sirene suonano nella notte in tutto il centro di Israele per una serie di attacchi missilistici lanciati dall’Iran. Da una prima verifica, come riferisce The Jerusalem Post, non sono state segnalate vittime né feriti gravi. Il personale sanitario è intervenuto per soccorrere diverse persone rimaste contuse o in preda all’ansia mentre si stavano dirigendo verso i rifugi.
03.28 Raid contro gruppo filo-iraniano a Baghdad, quattro morti
Il bilancio del raid missilistico contro un gruppo filo iraniano, in un’abitazione a Baghdad, è salito a quattro persone morte. Lo hanno riferito due funzionari della sicurezza irachena. Da una prima ricostruzione si è appreso che due delle vittime sono consiglieri iraniani. Un’altra fonte appartenente a una fazione sostenuta dall’Iran ha confermato che quattro persone sono state uccise nell’attacco contro una casa dove vivevano due consiglieri iraniani nel quartiere di al-Jadiriyah a Baghdad.
03.07 Israele lancia vasta ondata di attacchi a Teheran e a Beirut
L’esercito israeliano annuncia di aver lanciato una “vasta ondata di attacchi” nella capitale iraniana Teheran, nonché raid contro Hezbollah nella capitale libanese Beirut. “Le Forze di difesa israeliane hanno avviato una vasta ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran”, si legge nel messaggio pubblicato dall’esercito su Telegram. Inoltre, “le Idf hanno avviato un’ulteriore ondata di attacchi contro le infrastrutture terroristiche di Hezbollah a Beirut”.
02.23 Attacco con droni contro ambasciata Usa a Baghdad
Un nuovo attacco con droni e missili ha preso di mira, nella notte, l’ambasciata statunitense a Baghdad, in Iraq, secondo quanto riferito da un funzionario della sicurezza. Un giornalista dell’AFP ha visto del fumo nero sollevarsi dopo un’esplosione nel complesso dell’ambasciata riferendo che la difesa aerea ha intercettato un altro drone. Il funzionario della sicurezza ha dichiarato che “tre droni e quattro missili hanno attaccato la sede dell’ambasciata, e almeno un drone si è schiantato al suo interno”. Poche ore prima, la difesa aerea aveva sventato un attacco missilistico contro l’ambasciata Usa.

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