Riforma Giustizia, nasce a Castellaneta (TA) il comitato “Sì Riforma”

Con l’istituzione dell’organismo coordinato dall’Avv. Marcella Nardulli, il territorio tarantino si unisce a una mobilitazione nazionale che conta già oltre 150 presidi in tutto il Paese.

di Redazione

CASTELLANETA (TA)  – Il futuro della magistratura italiana non si decide solo nei palazzi romani, ma nelle piazze e tra i cittadini. L’istituzione ufficiale del comitato “Sì Riforma” a Castellaneta, sotto la guida dell’Avvocato Marcella Nardulli, segna un punto di svolta per il territorio, inserendolo in un vasto mosaico nazionale che vede la nascita di oltre 150 comitati locali da Aosta a Trapani.

L’obiettivo è ambizioso quanto necessario: trasformare l’appuntamento referendario del prossimo marzo in un momento di democrazia consapevole, superando l’ostacolo del tecnicismo giuridico per arrivare al cuore dei diritti dei cittadini.

Una mobilitazione capillare: da Nord a Sud

Il comitato di Castellaneta non è un caso isolato, ma il tassello di una strategia nazionale che attraversa ogni regione. In Puglia, la mobilitazione è particolarmente vibrante con presidi attivi a Bari, Lecce, Foggia, Brindisi e un’eccezionale concentrazione nel tarantino (da Martina Franca a Massafra, da Ginosa a Pulsano).

In tutta Italia, nomi di spicco della società civile e professionisti — come l’Avv. Guido Sola a Modena, l’Avv. Federica Tosel a Udine o l’Avv. Mattia Alfano a Firenze — stanno coordinando reti locali per colmare il vuoto informativo.

“Il nostro territorio non può restare a guardare,” ha dichiarato l’Avv. Marcella Nardulli. “Attraverso questo comitato, vogliamo offrire ai cittadini gli strumenti necessari per votare in modo consapevole. Avvertiamo l’esigenza di informare correttamente la cittadinanza e di promuovere una partecipazione attiva su una riforma che segnerà inevitabilmente il destino del nostro Paese. Il comitato, che riunisce professionisti, esponenti della società civile e cittadini comuni, organizzerà nelle prossime settimane incontri pubblici e banchetti informativi per tradurre i quesiti giuridici in concetti accessibili a tutti.”

La Riforma in sintesi: cosa cambierà?

Il progetto di riforma, atteso da mezzo secolo, mira a scardinare le logiche che hanno rallentato e appesantito il sistema giudiziario italiano attraverso tre pilastri fondamentali:

  1. Separazione delle Carriere: Giudici e Pubblici Ministeri avranno percorsi distinti sin dal concorso. Questo garantisce che il Giudice sia una figura terza e imparziale tra accusa e difesa.

  2. Fine delle “Correnti” nel CSM: Per sottrarre il Consiglio Superiore della Magistratura alle logiche di potere interno, verranno istituiti due CSM distinti (uno per i giudici, uno per i PM). L’accesso non avverrà più solo per via elettorale, ma tramite sorteggio, eliminando il peso delle lobby interne.

  3. L’Alta Corte Disciplinare: Un organo terzo che valuterà gli errori e le scorrettezze dei magistrati, garantendo il principio di responsabilità secondo cui “chi sbaglia paga”, senza protezioni corporative.

Il Comitato nazionale “Sì Riforma” e i suoi referenti locali, inclusa la coordinatrice Nardulli a Castellaneta, puntano tutto sulla trasparenza. Nelle prossime settimane, i cittadini saranno invitati a forum di approfondimento dove verranno illustrate nel dettaglio le ragioni del “Sì” e le criticità del sistema attuale.

Be the first to comment on "Riforma Giustizia, nasce a Castellaneta (TA) il comitato “Sì Riforma”"

Leave a comment