San Giorgio Jonico, Fratelli d’Italia rompe il silenzio sulle Foibe: «Una ferita ancora aperta»

Fratelli d’Italia denuncia l’assenza delle istituzioni cittadine nel Giorno del Ricordo: «Doveroso onorare la memoria degli italiani perseguitati dal regime di Tito

di Redazione

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, il Circolo cittadino di Fratelli d’Italia di San Giorgio Ionico ha promosso un momento di riflessione per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. L’iniziativa nasce dalla volontà di accendere i riflettori su una pagina drammatica della storia nazionale che, secondo gli organizzatori, sarebbe stata ignorata dalle istituzioni locali.

Il cuore dell’incontro è stata la proiezione di un docufilm prodotto da Rai Educational, scelto appositamente per offrire un’informazione “seria, corretta e non ideologica”. La visione ha ripercorso le vicende di migliaia di italiani che, al termine della Seconda Guerra Mondiale, trovarono la morte nelle cavità carsiche (le foibe) o furono costretti a fuggire dalle proprie terre sotto la pressione delle persecuzioni del regime di Tito.

L’avv. Danilo Claudio Leo, coordinatore del Circolo, ha introdotto il dibattito analizzando le ragioni di quello che ha definito un “colpevole silenzio” durato decenni: «Per anni ragioni ideologiche e geopolitiche hanno coperto questa vicenda — ha spiegato Danilo —. Solo dopo la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione della Jugoslavia è stato possibile far emergere documenti che oggi restituiscono dignità alla verità storica.»

Presente all’incontro anche il Consigliere Regionale Giampaolo Vietri che ha ricordato i dati che definiscono la portata del dramma: «Migliaia di vittime, la maggior parte civili gettati nelle foibe, spesso ancora vivi, con l’unica “colpa” di rappresentare l’italianità in quei territori. 250 mila esuli: cittadini di Fiume, Pola e Trieste che abbandonarono ogni avere per sfuggire all’esercito jugoslavo».

Non è mancata una nota polemica verso l’amministrazione cittadina. Fratelli d’Italia ha infatti lamentato un silenzio istituzionale riguardo alla ricorrenza del 10 febbraio, motivo per cui il partito ha ritenuto “doveroso” organizzare autonomamente l’evento.

A destra il Consigliere Regionale Giampaolo Vietri e l’Avv. Danilo Claudio Leo

 «È nostro dovere ricordare e rendere giustizia alle migliaia di vittime innocenti», ha concluso l’avv. Danilo Claudio Leo, sottolineando come la comunità debba ancora fare pienamente i conti con questa ferita del popolo italiano per una pacificazione che passi necessariamente dalla conoscenza dei fatti.

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