L’emendamento della Senatrice di Fratelli d’Italia traccia la via per l’inquadramento dirigenziale degli specialisti: un modello per superare le criticità del Sistema Sanitario Nazionale.
di Redazione
CASERTA (EN24) – Il futuro della sanità pubblica italiana trova un nuovo baricentro a Caserta. Presso il Grand Hotel Vanvitelli, un parterre di altissimo profilo istituzionale e professionale si è riunito per sancire la nascita del cosiddetto “Modello Caserta”, una riforma strutturale che punta a integrare stabilmente i medici veterinari specialisti ambulatoriali nei ruoli della dirigenza del SSN (Servizio Sanitario Nazionale).

Al centro della rivoluzione c’è l’intervento legislativo della Senatrice Maria Vita Nocco (Fratelli d’Italia). L’emendamento, approvato nella Legge di Bilancio a fine 2025, punta a valorizzare il personale portando a 38 ore i contratti e offrendo un inquadramento dirigenziale a chi finora ha operato in regime di convenzione.
Senatrice Maria Vita Nocco (FdI): “Questa non è solo una norma ma fa parte di un percorso di tutto ciò che si è vissuto. Sicuramente è un primo passo importante. Mi fa piacere che con la Regione Campania sia iniziato un percorso che miri all’attuazione. È necessario raggiungere gli obiettivi in sinergia.”
L’evento, organizzato da Marcello Di Franco (Presidente nazionale della Fespa – Federazione specialisti ambulatoriali), ha visto il coinvolgimento delle massime autorità del settore. Oltre alla Senatrice Nocco, hanno preso parte attiva al confronto: Mariolina Castellone: Vicepresidente del Senato; Ugo Trama: Direttore generale per la Tutela della Salute e il coordinamento del Sistema sanitario regionale; Loredana Raia: Presidente della Commissione Sanità della Regione Campania; Stefano Graziano: Deputato del PD; Antonio Limone: Direttore generale dell’Asl di Caserta; i Presidenti e Vicepresidenti degli ordini professionali dei medici veterinari della Campania e i rappresentanti sindacali del Sivemp (Sindacato italiano veterinari medicina pubblica).
L’urgenza del provvedimento nasce dalla necessità di colmare i vuoti organici del settore pubblico, spesso meno attrattivo rispetto alla libera professione a causa di condizioni contrattuali obsolete.

Mariolina Castellone: “Spero che questa norma funzioni da apripista per quella rivoluzione di cui abbiamo bisogno rispetto all’integrazione del personale convenzionato all’interno del Ssn. Oggi vediamo una carenza di personale nel sistema sanitario nazionale importante: a volte si parla in modo generico di carenza senza capire che in realtà nel nostro Paese abbiamo un numero sufficiente di professionisti, però abbiamo la carenza principale di specialisti nel pubblico a causa di condizioni contrattuali e turni massacranti.”
Loredana Raia: “Confido che con i veterinari e le organizzazioni sindacali si lavori affinché le politiche siano corrispondenti alle esigenze. E possiamo pensare che un nuovo modello possa partire proprio dagli specialisti veterinari che entrano nella dirigenza del sistema sanitario regionale e che magari attraverso questa opportunità si possa cominciare a mutare la fotografia dell’intero Sistema Sanitario Nazionale.”
Marcello Di Franco (Fespa): “Abbiamo tutte le condizioni per essere la prima Regione in Italia a concretizzare questa transizione in modo organico e dignitoso. Non possiamo però e non dobbiamo fermarci alla norma.”

Marcello Di Franco (Fespa) e la Sen. Maria Vita Nocco
La sfida ora passa all’attuazione pratica. Con la Campania pronta a fare da apripista, il “Modello Caserta” si candida a diventare lo standard nazionale per garantire la tenuta del sistema veterinario pubblico, assicurando ai professionisti il riconoscimento giuridico ed economico necessario per svolgere la propria missione a tutela della salute collettiva.


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