Approvato il riparto fondi per medici e comparto, ma scoppia la polemica sulle esclusioni. Vincenzo Palmieri , Responsabile Dipartimento Sanità FDI Taranto denuncia disparità tra sanitari e annuncia una mobilitazione coordinata con il Vice Presidente del Consiglio Regionale Renato Perrini e l’Onorevole Dario Iaia.
di Redazione
BARI – Un provvedimento atteso da anni compie un passo decisivo verso la concretizzazione. La Giunta Regionale della Puglia, in data 10 aprile 2026, ha dato il via libera definitivo al piano di riparto delle risorse destinate all’indennità di Pronto Soccorso, stanziando complessivamente 44 milioni di euro. L’atto, proposto dall’Assessore alla Salute Donato Pentassuglia, punta a dare sollievo economico a medici e personale del comparto che operano quotidianamente in condizioni di estremo stress e rischio.
L’approvazione del 10 aprile non è un semplice annuncio, ma un atto amministrativo complesso che recepisce gli accordi sindacali del 9 aprile 2025 e le normative nazionali. Il fondo di 44 milioni è strutturato per coprire un arco temporale che va dai conguagli del 2023 fino alle previsioni per l’anno in corso e il prossimo.



La delibera specifica che i criteri di distribuzione si basano sulla reale presenza in servizio, mirando a incentivare chi garantisce la copertura dei turni nei presidi di massima urgenza, oggi sempre meno attrattivi per i nuovi professionisti.
Nonostante l’importanza dello stanziamento, la voce di Vincenzo Palmieri — Responsabile del Dipartimento Provinciale Sanità di Fratelli d’Italia Taranto e Componente del Dipartimento Nazionale Sanità del partito — solleva una questione politica e sociale di rilievo: l’esclusione degli operatori dell’Emergenza-Urgenza 118 dal beneficio economico.
Palmieri ha espresso una posizione netta: “Accogliamo con favore lo stanziamento della Regione Puglia: è un segnale che riconosce il valore e il sacrificio di chi opera in prima linea. Tuttavia, risulta inspiegabile e poco corretta l’esclusione di tutto il personale del Servizio 118. Questa scelta rischia di creare una disparità ingiustificata all’interno dello stesso sistema dell’emergenza”.
Secondo Palmieri, la distinzione tra operatori ospedalieri e operatori del territorio risulta inaccettabile poiché chi lavora nell’Emergenza-Urgenza merita lo stesso rispetto e le medesime tutele, non potendo esistere professionisti sanitari di “serie A” e di “serie B“. Per rimediare a quella che definisce una asimmetria, Palmieri ha già tracciato un percorso d’azione che si svilupperà contemporaneamente su due fronti: a livello regionale avvierà un confronto serrato con il Vice Presidente del Consiglio Regionale Renato Perrini per sollecitare un reintegro immediato delle categorie escluse, mentre a livello nazionale porterà il dossier all’attenzione dell’Onorevole Dario Iaia, in qualità di rappresentante istituzionale del territorio ionico, con l’obiettivo di aprire “un tavolo di confronto sulle normative che regolano queste indennità per garantire una distribuzione delle risorse che sia finalmente equa e inclusiva per tutto il sistema di soccorso”.

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