L’Atalanta vince 2-0 con la Lazio e scavalca il Como. Sorpresa Fiorentina: 2-1 a Como. Pisa-Milan 1-2: i toscani restano in fondo classifica.
Inter-Juve: 3-2. Bianconeri in 10
L’Inter non si ferma. I nerazzurri vincono anche contro la Juventus. La vittoria arriva al 90esimo con un diagonale potente di Zielinski. Gli ospiti però hanno dimostrato di essere in splendida forma: hanno giocato alla pari, pur condizionati dall’espulsione verso la fine del primo tempo. E va detto che il rosso è conseguenze di un doppio giallo ingiusto per Kalulu.
La squadra di Chivu inanella l’ennesima vittoria e costringe le inseguitrici a ritmi folli. La Juventus a questo punto rimane ferma a 46 punti e rischia il sorpasso della Roma, che domani affronta il Napoli al Maradona.
La partita
Parte bene la Juventus. E’ la squadra di Spalletti a impostare e giocare. L’Inter sceglie una fase di studio.
L’Inter prova a reagire, ma al momento è meno efficace della Juve.
E infatti il primo segno sul taccuino va messo a una azione della Juventus. E’ il 13esimo minuto quando Locatelli trova in avanti David. Ma arriva di gran carriera Dimarco che ruba il pallone e salva il risultato.
Nel momento migliore della Juventus, arriva il colpo dell’Inter. Ma con grande responsabilità del portiere Di Gregorio.
Al 17esimo Luis Henrique prova il cross basso, interviene Cambiaso che devia la palla verso la propria porta. Di Gregorio viene preso di sorpresa ma incomprensibilmente rimane a terra e prova a fermare la palla con la gamba sbagliata. L’Inter è in vantaggio 1-0.
La Juventus non si fa abbattere. Da destra Kalulu crossa per il centro, dove arriva McKennie che colpisce di testa, ma è centrale: Sommer non ha problemi.
La pressione bianconera viene premiata al 26esimo. Ed è ancora Cambiaso che cambia la partita. E anche in questo caso però la difesa che subisce il gol ha molte responsabilità. McKennie dalla destra fa un cross teso e basso, la palla attraversa l’area e sta arrivando sui piedi di Luis Henrique, che però appare distratto: da dietro sbuca Cambiaso che gira il pallone in rete. E’ 1-1.
Tempo 3 minuti, la Juve ci prova ancora con Yildiz: Sommer si distende e devia.
Al 34esimo l’Inter prova il raddoppio: Zielinski supera con un cucchiaio Di Gregorio, ma è Bremer sulla linea a salvare la porta. Al 41esimo l’Inter ci riprova. E questa volta ci si mette la sfortuna. Dal calcio d’angolo, colpisce di testa Thuram, Di Gregorio para, Bastoni rigira verso la porta, Locatelli la spizza, a quel punto la palla finisce sul palo, poi inizia a ballare sulla linea fino all’altro palo e alla fine esce.
Un minuto dopo l’episodio che rischia di condizionare il match. L’arbitro vede un contatto tra Kalulu e Bastoni e decide di ammonire di nuovo il difensore della Juventus: doppio giallo, quindi rosso. La Juventus finisce in 10. Ma le immagini sembrano dare torto all’arbitro La Penna. Il var non può intervnire perché il regolamento lo permette solo su rosso diretto e non su doppio giallo. Bianconeri infuriati.
Negli spogliatoi si a sull’1-1. La ripresa si preannuncia infuocata.
Nel secondo tempo parte bene l’Inter. Anche se la prima opportunità è sui piedi della Juventus. Al 50esimo Cambiaso tira centrale, Sommer respinge. La palla finisce sui piedi di McKennie che però incomprensibilmente decide di non calciare e provare a servire David. La difesa dell’Inter, ma male. Ne approfitta Miretti che tira ma Sommer chiude la porta.
Al 66esimo è il momento dell’Inter: dal limite dell’area arriva una bordata di Calhanoglu, Di Gregorio si tuffa e devia.
E’ di nuovo il momento della Juventus. Da un passo fuori l’area, Thuram cerca l’incrocio dei pali, ma la soluzione è di poco alta.
I continui capovolgimenti di fronte rendono possibile un gol da entrambe le parti. E chi ci riesce è l’Inter. Al 76esimo. Dimarco crossa dalla sinistra, a centro area c’è Pio Esposito, entrato da poco, che salta e colpisce di testa con decisa e potente torsione: la palla va sul secondo palo scavalcando Di Gregorio in tuffo. Padroni di casa avanti 2-1.
Sotto di 1 gol e in 10 uomini la Juventus non accenna a mollare. All’83esimo i bianconeri costruiscono con precisione, fino a dare palla a McKennie che vede l’inserimento di Locatelli e lo serve, il capitano di prima prova il diagonale e viene premiato. La squadra di Spalletti pareggia: 2-2.
A questo punto la Juventus prova a tenere il risultato: un pari prezioso, in casa dell’Inter e in 10. I nerazzurri invece non ci stanno, e vogliono i 3 punti.
E’ l’89esimo quando Bisseck svetta e schiaccia di testa: grandissima parata di Di Gregorio. Al 90esimo la sblocca Zielinski. Riceve palla in zona centrale appena fuori l’area: controlla con stop a seguire, carica il tiro e infila Di Gregorio sul secondo palo.
La Juve prova il tutto per tutto: nei minuti di recupero Koopmeiners ci prova di testa ma Sommer blocca. Rapido capovolgimento di fronte ed è ancora Koopmeiners protagonista perché salva la porta bianconera dopo un tiro di Bonny e Di Gregorio battuto.
I minuti di recupero sono 4. Ma non bastano alla Juve per pareggiare. L’Inter vince 3-2, consolida la propria posizione in testa alla classifica. Ma non mancheranno le polemiche per una espulsione ingiusta che ha condizionato il match.
Pre-partita
Sabato sera da big match. Alle 21 a San Siro va in scena il derby d’Italia. Una partita che potrebbe dire tanto in ottica scudetto. L’Inter viene da una impressione sequenza di vittoria e può confermarsi come super favorita per lo scudetto. Diciamo che in caso di vittoria ne metterebbe un bel pezzo in cassaforte.
La Juventus è in gran forma, dopo la cura Spalletti. Al momento è quarta, a 46 punti insieme alla Roma e a 3 lunghezze dal Napoli. Vincere serve a consolidarsi come pretendente a uno dei 4 posti validi per l’accesso alla Champions League.
Tutto questo alla vigilia dell’altro big match di giornata: Napoli-Roma, domani sera alle 20.45, che potrebbe ulteriormente cambiare il quadro.
L’Atalanta vince 2-0 in casa della Lazio e scavalca il Como
Una vittoria importante per l’Atalanta. Il 2-0 di oggi in casa della Lazio, vale 3 punti e il 6 posto in classifica. La Dea ha approfittato al meglio dell’inaspettato black-out del Como, sconfitto in casa dalla Fiorentina. Va detto però che i lariani hanno una gara da recuperare, contro il Milan.
L’Atalanta ha meritato la vittoria, conquistata con un gol per tempo. Nei primi 45 minuti ci ha pensato Ederson su rigore. Nella ripresa un bellissimo gol di Zalewski.
Per la Lazio un brutto stop, e ora rischia sorpasso e aggancio da Udinese e Bologna. La squadra di Sarri sembra ormai tagliata fuori dalla corsa per l’Europa.
La partita
La prima vera occasione arriva al 16esimo ed è dell’Atalanta: sul lato sinistro Bernasconi lavora sul lato sinistra e riesce a saltare il portiere della Lazio Provedel, a dire il vero autore di una uscita un po’ avventurosa. Il giocatore nerazzurro dal fondo serve Krstovic che ci prova di prima, ma l’intervento provvidenziale Provstgaard gli nega il gol.
Cambio di fronte. A provarci è la Lazio con Taylor che prova una mezza rovesciata. Ma l’esecuzione lascia a desiderare e la palla arriva morbida al portiere dell’Atalanta.
Al 25esimo l’allenatore dell’Atalanta Palladino è costretto a un cambio: Ahanor è stato ammonito e non vuole rischiare di rimanere in 10.
Intanto al 27esimo arriva una ottima opportunità per la Lazio. Fa uno splendido lavoro Maldini, che con capacità e freddezza controlla la palla quasi sul fondo e serve Taylor, che gira subito verso porta. A Carnesecchi basta toccare il pallone con le dita ela palla finisce fuori.
Al 39esimo l’episodio che cambia la partita. Zappacosta fa una incursione sulla destra fino al limite del fondo, poi prova a servire verso il centro, Cataldi interviene in scivolata ma tocca il pallone con il braccio di richiamo. Per l’arbitro è rigore. E il var conferma. Dal dischetto da Ederson, che non sbaglia: portiere da una parte e palla dall’altra. L’Atalanta è in vantaggio 1-0 in casa della Lazio.
Al 43esimo è la Lazio a chiedere il rigore per un tocco di mano. Ma l’arbitro non è d’accordo: il gioco continua.
3 minuti di recupero e poi si va negli spogliatoi: ospiti in vantaggio 1-0.
Durante l’intervallo le squadre si risistemano. Così la Lazio sostituisce Gila infortunato, e butta dentro Patric. L’Atalanta richiama l’ammonito Scalvini e Samardzic e fa entrare Kossounou e Raspadori.
Tempo 1 minuto dalla ripresa del gioco è c’è un brivido. La Lazio vuole un calcio di rigore. L’arbitro chiede supporto al var. Il controllo è lunghissimo, circa 3 minuti. Alla fine la decisionbe è che effettivamente Zappacosta ha toccato con la mano, ma l’azione inizia dai piedi di Tavares che era in fuorigioco. Si riparte quindi da una punizione per l’Atalanta.
Al 53esimo i riflettori si accendono su Carnesecchi: il portiere dell’Atalanta tira fuori una gran parata su tiro di Noslin.
Al 59esimo è il momento dell’Atalanta. E la Dea non sbaglia. Zalewski riceve palla sulla sinistra, all’incrocio dell’area di rigore: il giocatore nerazzurro fa un controllo a seguire, girandosi verso il centro, poi ancora un tocco e prova un tiro a giro sul secondo palo: impossibile da prendere per Provedel. L’Atalanta raddoppia: avanti 2-0. Zalewski è un ex Roma. La sua esultanza non piace al capitano della Lazio Catalndi e in campo sale il nervosismo.
A Sarri tocca trovare una soluzione: al 67esimo prova con un doppio cambio: fuori Noslin e Cataldi, dentro Ratkov e Rovella. Pochi minuti dopo poi fa entrare Cancellieri e richiama Taylor.
Cambio anche per l’Atalanta: l’autore del secondo gol viene invitato negli spogliatoi, al suo posto entra Sulemana. Ma poi Palladino deve fare i conti anche con i guai di Raspadori: costretto a uscire per infortunio. L’Atalanta finisce la partita in 10.
Sul finale di partita la Lazio ci prova ancora. All’89 calcio d’angolo di Tavares, Ratkov ci arriva di testa ma la conclusione finisce sul palo.
C’è ancora tempo per un tentativo show di Krstovic: vede Provedel fuori dalla porta e ci prova da prima del centrocampo. La soluzione è fuori misura.
Triplo fischio dell’arbitro. L’Atalanta vince 2-0 in casa della Lazio e conquista 3 punti fondamentali nella corsa ai posti che valgono un posto in Europa. La squadra di Sarri in difficoltà.
Pre-partita
Sfida alle porte dell’Europa. Dopo l’imprevista sconfitta del Como in casa contro la Fiorentina, Lazio-Atalanta diventa ancora più interessante. Le due sfidanti sono in classifica appena fuori dai posti che valgono l’Europa: la Dea a 39 punti, i biancocelesti più dietro a 33.
A questo punto i bergamaschi potrebbero entrare in posizione Conference League, ma devono vincere: servono 3 punti per superare il Como fermo a 41. I padroni di casa però devono vincere se vogliono mantenere ancora un contatto con la parte alta della classifica e continuare a sperare nell’Europa.
Como-Fiorentina 1-2 al triplice fischio
La Fiorentina supera il Como per 1-2 in trasferta grazie alle reti di Fagioli al 26’ e di Kean su rigore al 54’. Al 77’ i lariani accorciano le distanze grazie a un’autorete di Parisi.
L’allenatore della Fiorentina, Vanoli, è espulso per proteste al 70’. All’89’ secondo cartellino rosso e lariani in dieci per la doppia ammonizione di Alvaro Morata.
Il Como resta fermo a 41 punti, provvisoriamente al sesto posto. La Fiorentina aggancia il Lecce a quota 21, a -2 dalla Cremonese.
FONTE: RAI NEWS

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