Alleanza blindata a Washington: al via il maxi-vertice Nato sui destini della difesa globale

Afp - Mark Rutte

I leader dei 32 Paesi si riuniscono negli Stati Uniti per ridefinire gli aiuti all’Ucraina, l’avvicendamento ai vertici e la strategia di deterrenza contro le minacce di Mosca e Pechino

di Redazione

(EN24) – L’architettura della sicurezza occidentale si riunisce a Washington per uno dei vertici più delicati e strategici della sua storia recente. I capi di Stato e di governo dei 32 Paesi membri della Nato si sono dati appuntamento nella capitale statunitense per un maxi-summit volto a ridefinire le linee guida della difesa transatlantica di fronte a uno scenario internazionale sempre più instabile e frammentato. Il vertice si apre in un clima di massima allerta geopolitica, con l’obiettivo prioritario di lanciare un segnale di assoluta compattezza e determinazione alle potenze rivali.

Il dossier Ucraina rimane il fulcro assoluto delle discussioni all’ordine del giorno. I leader dell’Alleanza Atlantica sono chiamati a formalizzare un nuovo e imponente pacchetto di aiuti militari ed economici a lungo termine per Kiev, strutturando un sistema di supporto che sia «prevedibile, sostenibile e indipendente dalle scadenze elettorali dei singoli Paesi membri». Sul tavolo dei negoziati c’è la definizione di un impegno finanziario minimo annuale da circa 40 miliardi di euro per la fornitura di armamenti e munizioni, oltre al delicato coordinamento logistico del trasferimento dei caccia F-16 e dei nuovi sistemi di difesa aerea Patriot necessari a proteggere le città ucraine dai bombardamenti.

Il summit di Washington segna anche un momento di profonda transizione istituzionale per l’Alleanza. I leader celebreranno il formale passaggio di consegne al vertice dell’organizzazione, salutando il segretario generale uscente Jens Stoltenberg e accogliendo ufficialmente l’ex primo ministro olandese Mark Rutte, che assumerà la guida politica della Nato in un momento storico cruciale. Oltre al cambio della guardia, i 32 alleati discuteranno il potenziamento dei piani di difesa regionale collettiva, verificando lo stato di avanzamento della spesa militare interna: l’obiettivo è garantire che la stragrande maggioranza dei partner superi stabilmente la soglia del 2% del Pil destinato alla difesa.

Non meno importante sarà la sezione del vertice dedicata alle sfide globali extra-europee. Per la prima volta, i lavori vedranno una partecipazione strutturata e di alto livello dei partner dell’area Indo-Pacifica — tra cui i leader di Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda — per coordinare una strategia comune di deterrenza di fronte alla crescente assertività militare della Cina e ai suoi legami economici con Mosca. Il vertice si concluderà con la firma di una dichiarazione congiunta che ribadirà la natura «indivisibile della sicurezza globale», sancendo la nascita di nuovi protocolli di cooperazione nei settori della sicurezza informatica, della protezione delle infrastrutture sottomarine critiche e dell’intelligenza artificiale applicata alla difesa.

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