Il Presidente ricorda l’ambasciatore, il carabiniere Iacovacci e l’autista Milambo
“L’iniziativa per commemorare il quinto anniversario della cruenta scomparsa dell’Ambasciatore Luca Attanasio, del Carabiniere Scelto Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo richiama a riaffermare, con profonda commozione, la più sentita vicinanza della Repubblica ai familiari delle vittime e all’intera comunità. Nel drammatico scenario di crisi che ancora funesta la Repubblica Democratica del Congo, il ricordo dell’Ambasciatore Attanasio e della sua missione resta quanto mai esemplare”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Sindaco del Comune di Limbiate, Antonio Domenico Romeo e alla famiglia dell’Ambasciatore Luca Attanasio. “La sua dedizione incarna i nobili ideali dell’Italia repubblicana che guarda al continente africano con spirito di cooperazione e sentimenti di umanità. Il valore dell’impegno quotidiano dei servitori della Repubblica Italiana che, con coraggio e senso del dovere, operano in territori segnati da instabilità e pericoli, si ripropone nella figura di Luca Attanasio e di quanti erano con lui. Le manifestazioni promosse dal Comune di Limbiate rappresentano – si legge ancora nel messaggio – un giusto tributo a chi è caduto nell’adempimento del dovere. Nell’esprimere gratitudine agli organizzatori e a quanti sono oggi presenti, sono certo che il sacrificio dell’Ambasciatore Attanasio e di chi lo accompagnava rimarrà patrimonio vivo della memoria collettiva di ciascuno”.


“Il 22 febbraio 2021 la nostra vita è cambiata per sempre. Mio marito Luca ci ha lasciati mentre stava svolgendo il suo servizio, insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo. Oggi il mio pensiero va anche alle loro famiglie, unite a noi da un dolore che ci accompagna ogni giorno”. Così Zakia Seddiki, moglie di Luca Attanasio, l’ambasciatore ucciso cinque anni fa in Congo. “Luca – aggiunge Zakia, fondatrice dell’Associazione umanitaria Mama Sofia – è una presenza che continua a vivere nei valori che ci ha trasmesso, nel suo modo di guardare gli altri con rispetto, nella sua capacità di credere nel dialogo e nella possibilita’ concreta di costruire ponti. Amava profondamente il suo lavoro e le persone che incontrava. Credeva che la pace si costruisse ogni giorno, con responsabilita’ e con gesti semplici ma coraggiosi. Il dolore non passa, si trasforma. Resta il suo esempio, la sua umanità, il suo sorriso”. Resta, conclude, “ciò che ha seminato. Non c’è un solo giorno in cui Luca non sia nei miei pensieri. E insieme alle nostre figlie continuiamo a vivere nel solco dei suoi valori, perché è il modo più vero che abbiamo per sentirlo ancora accanto a noi”.
FONTE: RAI NEWS

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