Autista Soccorritore: primo sì alla Camera, passo concreto verso il riconoscimento

Adottato il testo base in Commissione Affari Sociali: verso una disciplina nazionale per ruolo, formazione e tutele nel sistema dell’emergenza-urgenza

di Redazione

Roma (EN24) – Il riconoscimento della figura dell’autista soccorritore entra finalmente in una fase concreta. Il 25 febbraio 2026 la Commissione Affari Sociali della Camera ha adottato il testo base della proposta di legge. Un passaggio chiave che segna l’avvio formale di un iter legislativo destinato a colmare un vuoto normativo storico nel sistema dell’emergenza-urgenza.

Autista soccorritore. La Commissione Affari sociali adotta la proposta di Cappellacci (FI) come testo base

L’adozione del testo base rappresenta uno snodo decisivo: la Commissione ha individuato una proposta unificata su cui lavorare nelle successive fasi parlamentari. Il provvedimento, composto da nove articoli, punta a istituire e disciplinare in modo organico la figura dell’autista soccorritore, definendone ruolo, funzioni e requisiti professionali

Per la prima volta viene riconosciuto formalmente che l’autista soccorritore non è un semplice conducente, ma un operatore abilitato con competenze specifiche che vanno dalla gestione del mezzo alla collaborazione attiva nelle operazioni di soccorso sanitario.

Cosa prevede la proposta di legge

Il testo entra nel merito in maniera dettagliata, delineando un profilo professionale chiaro e strutturato:

  • Definizione del ruolo: operatore formato, con attestato professionale, coinvolto nelle attività di emergenza sanitaria;
  • Competenze operative: guida e manutenzione dei mezzi di soccorso, supporto al personale sanitario, gestione della sicurezza del paziente e utilizzo di dispositivi elettromedicali
  • Funzioni avanzate: in alcune situazioni anche attribuzione dei codici di priorità e interventi di stabilizzazione del paziente
  • Ambiti di lavoro: aziende sanitarie, ospedali, associazioni di volontariato, cooperative e soggetti pubblici o privati impegnati nel soccorso

Particolare attenzione è dedicata alla formazione, affidata alle Regioni, con percorsi strutturati e un esame finale teorico-pratico che rilascia un attestato valido su tutto il territorio nazionale

Il provvedimento introduce inoltre:

  • registri regionali e un registro nazionale degli autisti soccorritori;
  • riconoscimento di indennità di rischio e tutela contrattuale;
  • un investimento pubblico stimato in circa 10 milioni di euro annui

Per anni, questa figura è rimasta in una sorta di “limbo normativo”, pur svolgendo un ruolo essenziale nella catena del soccorso. L’adozione del testo base rappresenta quindi molto più di un passaggio tecnico: è il riconoscimento politico e istituzionale di una professionalità centrale nel sistema 118

L’obiettivo è duplice:

  • uniformare gli standard su scala nazionale, superando le differenze regionali;
  • migliorare qualità e sicurezza del servizio, sia per gli operatori sia per i cittadini

L’impegno politico

Accanto al lavoro della Commissione e del relatore Cappellacci, è stato significativo anche il contributo di diversi esponenti politici, tra cui l’On. Dario Iaia (Fratelli d’Italia), che ha sostenuto con forza la necessità di dare finalmente dignità, regole e tutele a questi operatori.

Il tema è diventato centrale nel dibattito sanitario perché riguarda non solo il riconoscimento di una categoria, ma l’organizzazione stessa dell’emergenza territoriale.

L’Onorevole Dario Iaia di Fratelli d’Italia

Prossimi step

Il provvedimento entra ora nella fase più delicata dell’iter parlamentare:

  • presentazione e discussione degli emendamenti;
  • eventuale approvazione in Commissione;
  • passaggio in Aula per il via libera definitivo.

L’adozione del testo base non equivale ancora all’approvazione della legge, ma rappresenta un’accelerazione concreta verso il riconoscimento definitivo della professione

Vincenzo Palmieri

Positivo il commento di Vincenzo Palmieri, Responsabile del Dipartimento Provinciale Sanità di Fratelli d’Italia Taranto e componente del Dipartimento Nazionale Sanità:

Siamo di fronte a un passaggio storico. Finalmente si riconosce il valore di professionisti che ogni giorno operano in prima linea, garantendo sicurezza, tempestività e competenza negli interventi di emergenza. Questa riforma non è solo un atto di giustizia per gli operatori, ma un investimento concreto nella qualità del sistema sanitario. Dare regole chiare e formazione uniforme significa rafforzare tutto il comparto del soccorso e offrire migliori garanzie ai cittadini. Un sentito ringraziamento va all’On. Dario Iaia per l’impegno dimostrato e che continua a dimostrare su questo tema fondamentale.

Dopo anni di attesa, il percorso per il riconoscimento dell’autista soccorritore è entrato nel vivo. Il primo sì della Commissione Affari Sociali rappresenta un cambio di passo significativo: la figura non è più invisibile, ma al centro di una riforma che può ridefinire standard, competenze e sicurezza nel sistema dell’emergenza sanitaria italiana.

 

IL TESTO

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