BTF Team protagonista a Barletta: sei ori e il ritorno sul ring di Francesco Tursi

La squadra di San Giorgio Jonico si distingue al Campionato regionale Federkombat Puglia–Basilicata e al Trofeo Sud Italia di Contatto Pieno. Circa 450 atleti al PalaDisfida “Mario Borgia”. Il maestro Mimmo Radicchio: «Il meglio deve ancora avvenire».

di Redazione

(EN24) – Si è svolta domenica 1° novembre, al PalaDisfida “Mario Borgia” di Barletta, una giornata di grande rilievo per la kickboxing del Sud Italia. In contemporanea si sono disputati la prima fase del Campionato regionale Federkombat Puglia–Basilicata 2026/2027 da tatami, valevole per la qualificazione al Criterium nazionale, e il Trofeo Sud Italia di Contatto Pieno. Il Criterium rappresenta l’ultima tappa di qualificazione prima dell’accesso ai Campionati Italiani Assoluti.

L’evento ha richiamato circa 450 atleti, offrendo confronti di alto livello e confermando l’importanza dell’appuntamento nel calendario agonistico. La giornata è stata organizzata dalla ASD Gym Olimpia di Barletta, presieduta da Daniele Cardone, con il contributo e l’esperienza del maestro Vittorio Cardone.

Tra i protagonisti, la BTF Team di San Giorgio Jonico, guidata dal maestro Mimmo Radicchio, che ha conquistato sei medaglie d’oro e due d’argento, raccogliendo soddisfazioni sia nelle discipline a contatto leggero sia sul ring.

Accanto alle vittorie, la trasferta ha offerto spazio agli esordienti e indicazioni sul lavoro da proseguire in palestra. A tenere insieme esperienze diverse è la volontà di mettersi alla prova, principio che il team indica da tempo come parte della propria identità.

Sul tatami, tre ori e due argenti

Tra le prove più convincenti quella di Silvia Cafforio, che ha conquistato la medaglia d’oro mostrando una crescita evidente. Una prestazione che conferma i progressi dell’atleta e premia il lavoro svolto nella preparazione.

Segnali positivi anche da Vanni Castellano: pur senza ottenere la vittoria nel proprio incontro, ha mostrato miglioramenti tecnici e maggiore sicurezza nell’affrontare il confronto.

Sono arrivate due medaglie d’argento con Matilde Migliarotti e Gabriele Piccoli. Matilde, alla prima esperienza agonistica, ha lasciato intravedere qualità sulle quali costruire il proprio percorso. Gabriele ha invece confermato di poter competere nella categoria scelta, offrendo una prova che dà fiducia per i prossimi appuntamenti.

Giornata più difficile per Daniele Vadrucci, che dopo una lunga assenza dal team ha faticato a ritrovare le soluzioni tecniche e gli automatismi richiesti. Per lui, nelle valutazioni della squadra, il punto di partenza sarà riprendere con continuità il lavoro in palestra.

Ha sorpreso Francesco Paciolla, anche lui all’esordio. La capacità di controllare l’emozione e di adattarsi a tre incontri differenti lo ha accompagnato fino al gradino più alto del podio. Un debutto premiato dall’oro, costruito attraverso una gestione lucida dei confronti.

Primo posto anche per Ismaele Mezni, protagonista di una prestazione determinata. La prova ha convinto lo staff al punto da aprire una riflessione sul suo possibile futuro passaggio alle discipline da ring.

I fratelli Leone vincono nel contatto pieno

Sul ring, Moreno Leone ha conquistato il proprio incontro con una prova sicura, imponendosi sull’avversario.

Vittoria anche per il fratello Cristiano Leone, impegnato in una categoria di peso diversa da quella abituale e contro un atleta più esperto, appartenente a una scuola di valore. Un confronto affrontato con personalità, che gli è valso il primo posto e ha suscitato l’interesse degli addetti ai lavori, secondo quanto riferito dal team.

È invece sfuggito l’oro a Giuseppe Litta. Una prova nella quale il coraggio non è mancato, ma che ha evidenziato, nell’analisi tecnica della squadra, la necessità di dare maggiore peso alla strategia e alla gestione tattica dell’incontro.

Francesco Tursi, un oro dopo otto anni di assenza

Uno dei momenti più sentiti è stato il ritorno di Francesco Tursi, salito nuovamente sul ring dopo otto anni. Un rientro accompagnato dalla medaglia d’oro e dalla soddisfazione di chi ne conosceva già le qualità.

Per Radicchio, ritrovarlo in gara ha significato rivedere all’opera un atleta capace di offrire un incontro coinvolgente e di riaccendere l’entusiasmo di chi lo aveva seguito nel suo precedente percorso dilettantistico.

Radicchio: l’orgoglio di sentirsi squadra

Al termine della manifestazione, il maestro Mimmo Radicchio ha sottolineato soprattutto il senso di appartenenza cresciuto attorno alla BTF. La soddisfazione, spiega, è vedere i ragazzi riconoscersi nella squadra e ritrovare nella sua storia anche il contributo di chi ne ha fatto parte negli anni.

A Barletta questo legame si è espresso nelle vittorie, nell’emozione dei debutti e nell’accoglienza riservata a un ritorno. Ora il lavoro riprende in palestra, con il motto che accompagna il gruppo: «Il meglio deve ancora avvenire».

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