Crosetto sul caso dossieraggio: “Vedo un’agitazione molto diffusa e non parlo degli indagati”

AGI – “Francia e Polonia non possono parlare a nome della Nato che fin dall’inizio è stata formalmente e volontariamente tenuta fuori dal conflitto”. Lo dice in una intervista a La Stampa, il ministro della Difesa Maurizio Crosetto.

Portare truppe a Kiev – prosegue – significa fare un passo verso una escalation a senso unico che cancellerebbe la strada della diplomazia. Non ha senso porre ora, dopo due anni di guerra, questo ragionamento”. Secondo Crosetto, “la conversione della Russia in un’economia di guerra, la rende più agile della Nato nella produzione di armi. L’occidente ha scoperto di avere una capacita’ produttiva molto inferiore rispetto a quella russa e ha bisogno di tempo per invertire la rotta. Continuiamo a dare sostegno a Kiev – sottolinea il ministro – ma bisogna pensare a come aiutarli a riconquistare libertà, territorio e sicurezza anche in altro modo. Bisogna attivare con maggior forza le vie diplomatiche”.

 

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