Decreto semplificazioni: cosa cambia per documenti, tasse e servizi

Dal rinnovo della carta d’identità per gli over 70 alla tessera elettorale digitale, ecco le novità del decreto Pnrr e Coesione

di Redazione

Il consiglio dei ministri esamina oggi, 29 gennaio, il nuovo decreto Pnrr e Coesione. Si tratta di un pacchetto di misure eterogenee che punta a snellire la burocrazia e velocizzare l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza in vista della scadenza del 2026. Tra le novità più rilevanti figurano interventi sulla validità dei documenti d’identità, la digitalizzazione dei servizi elettorali e una gestione più fluida dei dati Isee.

Documenti d’identità: validità estesa per gli anziani

Una delle misure di maggiore impatto riguarda la carta d’identità elettronica (Cie) per i cittadini che hanno compiuto 70 anni. La durata del documento viene estesa a 50 anni, diventando nei fatti illimitata. Questa norma mira a ridurre i disagi per la fascia di popolazione più anziana e a decongestionare gli uffici comunali. Per l’espatrio, la validità decennale resta il riferimento standard, mentre per il territorio nazionale e i rapporti con la pubblica amministrazione la validità sarà estesa.

Verso la tessera elettorale digitale

Il decreto pone le basi per il superamento della tessera elettorale cartacea. L’obiettivo è introdurre una versione digitale del documento che eviti i frequenti problemi legati allo smarrimento o all’esaurimento degli spazi per i timbri. Tuttavia, il passaggio effettivo richiederà un decreto attuativo entro dodici mesi per definire l’integrazione nel portafoglio digitale nazionale.

Isee automatico e addio agli scontrini cartacei del Pos

Sul fronte dei servizi sociali, la semplificazione diventa concreta con l’acquisizione d’ufficio dei dati Isee. Scuole, università e Comuni potranno dialogare direttamente con l’Inps per recuperare le informazioni necessarie alle prestazioni agevolate, sollevando i cittadini dall’obbligo di presentare ripetutamente la documentazione.

Novità anche per i pagamenti: viene eliminato l’obbligo di conservare per dieci anni le ricevute cartacee dei pagamenti effettuati tramite Pos. Essendo il file digitale della transazione già una prova di pagamento, la conservazione del supporto cartaceo viene considerata un inutile onere burocratico.

Alloggi universitari e trasporti

Il provvedimento interviene anche su temi strutturali. Per gli studenti universitari, viene prorogato al 2029 il mandato del Commissario straordinario per gli alloggi, con l’obiettivo di garantire canoni calmierati per dodici anni nelle residenze co-finanziate.

Infine, il settore trasporti vede un’importante apertura alla liberalizzazione dei servizi Intercity. Attraverso procedure competitive e lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro del Pnrr per l’acquisto di nuovi convogli da noleggiare agli operatori, il governo punta a stimolare la concorrenza nel sistema ferroviario, riducendo l’attuale posizione dominante del gruppo Fs.

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