A dieci anni dalla sua nascita al Cielo, la causa di beatificazione entra nella fase romana. Migliaia di pagine di documenti e numerose testimonianze raccontano la vita della Serva di Dio che, insieme a Kiko Argüello, ha dato vita al Cammino Neocatecumenale.
di Salvatore Stano
(EN24) – Il 19 luglio 2026 ricorre il decimo anniversario della nascita al Cielo della Serva di Dio Carmen Hernández Barrera, cofondatrice del Cammino Neocatecumenale insieme a Kiko Argüello. Una ricorrenza che assume un significato particolare perché coincide con un momento decisivo del suo cammino verso gli altari: poche settimane fa si è infatti conclusa la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione, aprendo ufficialmente il percorso romano presso il Dicastero delle Cause dei Santi.
Per milioni di persone che hanno conosciuto Carmen attraverso il Cammino Neocatecumenale, il suo ricordo non è soltanto quello di una donna che ha dedicato l’intera vita all’evangelizzazione, ma di una figura che ha lasciato un’impronta profonda nella riscoperta del Battesimo, nella centralità della Parola di Dio e nella riscoperta della liturgia secondo il rinnovamento del Concilio Vaticano II. Per la Chiesa, invece, il lungo lavoro istruttorio svolto negli ultimi anni ha avuto il compito di verificare con rigore la sua fama di santità, le virtù eroiche e la diffusione della devozione nei suoi confronti.

La causa di beatificazione era stata aperta ufficialmente il 4 dicembre 2022 nell’Arcidiocesi di Madrid. Da allora il Tribunale ecclesiastico ha raccolto documentazione, ascoltato testimoni e ricostruito con precisione il percorso umano e spirituale della Serva di Dio. Un lavoro imponente, conclusosi il 2 giugno scorso con la cerimonia presieduta dal cardinale José Cobo Cano, arcivescovo di Madrid, presso il Seminario Redemptoris Mater, non lontano dalla tomba di Carmen.
Kiko Arguello (Tomasz Marynowski)
L’indagine diocesana ha prodotto numeri significativi: oltre 25.000 pagine di documentazione, raccolte in 70 scatole, comprendenti testimonianze, scritti, documenti e pubblicazioni riguardanti la vita e l’opera di Carmen Hernández. Una copia degli atti è rimasta custodita nell’Archivio dell’Arcidiocesi di Madrid, mentre il materiale originale è stato trasmesso al Dicastero delle Cause dei Santi, dove è arrivato il 18 giugno. Sarà ora la Santa Sede a verificare la validità giuridica dell’inchiesta e ad avviare l’approfondito esame della documentazione.
Chiusura fase diocesana della causa di beatificazione: (Tomasz Marynowski)
L’ingresso nella cosiddetta “fase romana” rappresenta uno dei passaggi più importanti dell’intero iter canonico. In questa fase verrà nominato un relatore che, insieme al postulatore, predisporrà la Positio, il documento che raccoglie e sintetizza le prove sulla vita, sulle virtù e sulla fama di santità della Serva di Dio. Solo dopo il giudizio favorevole dei consultori teologi, dei cardinali e dei vescovi membri del Dicastero, il Santo Padre potrà autorizzare l’eventuale promulgazione del decreto sulle virtù eroiche, attribuendole il titolo di Venerabile. Per arrivare alla beatificazione sarà poi necessario il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione, mentre per la canonizzazione ne sarà richiesto un secondo, salvo diverse disposizioni della Santa Sede.
Proprio il tema dell’intercessione rappresenta uno degli aspetti emersi con maggiore evidenza durante l’indagine diocesana. Secondo quanto riferito dal postulatore della causa, migliaia di fedeli si sono recati in questi anni sulla tomba di Carmen Hernández per affidarle intenzioni di preghiera. Molte delle richieste riguardano gravidanze difficili, parti, problemi familiari e situazioni legate ai figli, segno di una devozione che continua a diffondersi anche oltre gli ambienti del Cammino Neocatecumenale.
Nata a Ólvega, in Spagna, nel 1930, laureata in Chimica e animata fin da giovane da un forte desiderio missionario, Carmen Hernández dedicò oltre cinquant’anni all’annuncio del Vangelo nei cinque continenti. Il suo incontro con Kiko Argüello, nelle baracche di Palomeras Altas, alla periferia di Madrid, segnò l’inizio di un’esperienza ecclesiale che avrebbe raggiunto centinaia di nazioni e migliaia di comunità in tutto il mondo. Il suo contributo fu determinante nella definizione della spiritualità, della formazione biblica e della dimensione liturgica del Cammino Neocatecumenale.

Domenica 19 luglio, nel decimo anniversario della sua nascita al Cielo, nelle parrocchie e nelle comunità del Cammino Neocatecumenale sparse nei cinque continenti saranno celebrate Eucaristie in suffragio della Serva di Dio Carmen Hernández. Una tradizione che si rinnova ogni anno e che vedrà migliaia di fedeli riunirsi in preghiera per ricordarne la figura, ringraziare Dio per il dono della sua vita e affidare alla sua intercessione le proprie intenzioni, mentre la causa di beatificazione prosegue ora presso il Dicastero delle Cause dei Santi.
Madrid, tomba di Carmen Hernandez meta di continuo pellegrinaggio di fedeli da tutto il mondo.

Tomba di Carmen Hernández nel Seminario Redemptoris Mater di Madrid
Si ringrazia il Cammino Neocatecumenale per il materiale fotografico

Be the first to comment on "Dieci anni senza Carmen Hernández: il cammino verso gli altari della cofondatrice del Cammino Neocatecumenale"