L’esecutivo illustra alle parti sociali gli interventi per la tutela occupazionale e la gestione della transizione del polo siderurgico, in attesa delle offerte vincolanti per la cessione degli impianti.
di Redazione
(EN24) – Entra in una fase decisiva il confronto tra l’esecutivo e le organizzazioni sindacali sul futuro del complesso siderurgico ex Ilva. Nel corso del vertice tenutosi a Palazzo Chigi, i rappresentanti del Governo hanno presentato un pacchetto di misure straordinarie finalizzato a garantire la tenuta occupazionale sia dei dipendenti diretti di Acciaierie d’Italia sia dei lavoratori delle imprese dell’indotto, particolarmente colpiti dal rallentamento produttivo e dalle recenti tensioni operative.
Il provvedimento allo studio prevede l’estensione e il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, con l’introduzione di una cassa integrazione ad hoc pensata per accompagnare la fase transitoria, affiancata da strumenti di incentivo all’esodo e programmi di riqualificazione professionale. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di evitare un grave impatto sociale sui territori interessati – a partire dal sito principale di Taranto – e creare un ponte di stabilità in vista del completamento della procedura di gara per l’ingresso dei nuovi partner industriali.
Da parte loro, i sindacati hanno ribadito la necessità di garanzie certe sulla continuità produttiva e sul mantenimento dei livelli occupazionali, chiedendo impegni vincolanti prima della definizione del nuovo assetto societario. Il confronto proseguirà nelle prossime settimane in concomitanza con la scadenza dei termini per la presentazione delle offerte da parte dei gruppi industriali interessati al rilancio del colosso dell’acciaio.

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