Ex Ilva, via libera definitivo al decreto continuità: l’affondo di Dario Iaia (FdI) contro le opposizioni

Il deputato ionico rivendica l’impegno del Governo Meloni: «Oltre 250 milioni per sicurezza, indotto e lavoratori. Da M5S solo slogan e fallimenti passati»

di Salvatore Stano

ROMA (EN24) – L’Aula della Camera ha approvato in via definitiva, con 136 voti favorevoli, il decreto-legge ex Ilva, blindando la continuità operativa del colosso siderurgico e tracciando il percorso verso la decarbonizzazione e la cessione degli asset. Un passaggio parlamentare segnato dal duro ma accorato intervento dell’onorevole Dario Iaia, deputato ionico di Fratelli d’Italia, che ha difeso il provvedimento non solo come atto industriale, ma come una risposta concreta alle emergenze sociali e ambientali del territorio tarantino.

L’intervento di Iaia si è aperto con un momento di profondo cordoglio per la scomparsa di Claudio Salamida, il dipendente dell’ex Ilva i cui funerali si sono celebrati proprio nelle ore del dibattito. «La sicurezza sul lavoro non è uno slogan, ma una priorità che richiede risorse», ha scandito il deputato, sottolineando come il Governo Meloni abbia stanziato oltre 250 milioni di euro complessivi. Iaia ha smentito con forza le accuse del Movimento 5 Stelle circa presunti tagli: «È falso affermare che siano state sottratte risorse. Al contrario, 108 milioni sono destinati specificamente a manutenzioni urgenti, ripristino ambientale e all’adeguamento degli standard di sicurezza degli impianti».

Il deputato di Fratelli d’Italia non ha risparmiato critiche al vetriolo verso i banchi della minoranza, ricordando la gestione degli anni precedenti. «Non accettiamo lezioni da chi ha consegnato lo stabilimento ad ArcelorMittal, un concorrente che aveva come unico obiettivo eliminare il rivale italiano», ha dichiarato Iaia, puntando il dito contro i governi guidati da Giuseppe Conte.

L’esponente di FdI ha poi evidenziato il cambio di passo dell’attuale esecutivo: l’allontanamento di Mittal, l’avvio di un contenzioso risarcitorio da 7 miliardi di euro per inadempienze industriali e ambientali, e la pubblicazione di una gara d’acquisto che vincola il futuro acquirente alla decarbonizzazione.

Un punto focale della sintesi dell’onorevole Iaia riguarda le ricadute dirette sulla cittadinanza e sulle maestranze. Il decreto prevede infatti: 1) Indennizzi per il Quartiere Tamburi: Incremento dei fondi per i proprietari di immobili danneggiati dall’inquinamento; 2) Sostegno al reddito: 8,6 milioni di euro per il 2025 e 11,4 milioni per il 2026 destinati all’integrazione salariale dei lavoratori in cassa integrazione.

«Invito i colleghi dell’opposizione ad avvisare i cittadini di Tamburi e i lavoratori ai cancelli che oggi voteranno contro questi aumenti e contro queste integrazioni», ha incalzato Iaia, definendo «un’oscenità giuridica» le posizioni espresse da alcuni esponenti della minoranza.

L’Onorevole Dario Iaia di Fratelli d’Italia

Infine, pur riconoscendo che il decreto non sia la soluzione tombale di una crisi decennale, Iaia lo ha definito un «provvedimento-ponte fondamentale». I dati sulla produzione industriale, cresciuta dell’1,4% nel trimestre settembre-novembre 2025, confermano secondo il deputato la bontà della direzione intrapresa. «Torniamo sul territorio fieri della nostra attività: per noi l’interesse dell’Italia e di Taranto viene prima delle indicazioni di partito».

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