L’amministrazione comunale di Faggiano dovrà restituire il finanziamento alla Regione. La denuncia del circolo locale di Fratelli d’Italia.
di Redazione
FAGGIANO (EN24) – Non è solo una questione di mattoni e cemento, ma di una visione amministrativa che sembra aver smarrito la bussola dell’efficienza e della responsabilità verso la comunità. La vicenda della scuola elementare “Granata” di Faggiano si arricchisce di un capitolo amaro, segnando quello che Fratelli d’Italia definisce senza mezzi termini come il “punto di non ritorno” di una gestione fallimentare dei fondi pubblici.
Tutto ha inizio con un’opportunità di rinascita: un finanziamento di circa 605.815 euro destinato alla riqualificazione sismica e architettonica dell’istituto. Un cantiere che avrebbe dovuto restituire dignità all’istruzione locale e sicurezza ai giovanissimi studenti. Tuttavia, dopo l’avvio nel giugno 2023, la macchina amministrativa si è inceppata. Una perizia di variante, con costi lievitati oltre il 50% rispetto al contratto originario, ha paralizzato i lavori nel marzo 2024.

Faggiano, la Scuola “Granata”
La conseguenza è stata un vicolo cieco burocratico: termini scaduti, finanziamenti revocati dalla Regione Puglia e l’obbligo, ora concreto, di restituire oltre 168mila euro già erogati. Una cifra che il Comune dovrà rimborsare in cinque rate annuali da 33.761,37 euro ciascuna a partire dal 2025, ipotecando di fatto risorse che avrebbero potuto essere destinate ad altri servizi essenziali.
Il circolo Fratelli d’Italia di Faggiano, solleva il velo su una gestione che definisce “disastrosa”. «Siamo di fronte a un danno economico e sociale incalcolabile. Dal 2017 i bambini dell’infanzia sono privati di una sede idonea», dichiara Armando Airò, presidente del Circolo.
Oltre alla restituzione dei fondi regionali, resta aperta la ferita del contenzioso con la ditta appaltatrice, dalla quale l’Ente deve recuperare circa 52mila euro per anticipazioni su lavori non eseguiti. Un quadro di incertezza finanziaria che rischia di paralizzare ulteriormente il Comune.
Per Fratelli d’Italia, il caso della scuola “Granata” non è che la punta dell’iceberg di un’incapacità operativa che non può più essere ignorata. La richiesta che arriva dal direttivo è netta: trasparenza immediata e una netta assunzione di responsabilità.

(A sinistra) Il presidente provinciale FDI Taranto, On. Dario Iaia e il Coordinatore FDI di Faggiano, Airò Armando.
«La scuola non è solo un edificio», conclude Airò, «è il simbolo di una comunità che ha diritto a un futuro e a un’amministrazione competente. Faggiano non può più permettersi di veder andare in fumo risorse vitali per negligenza o sottovalutazione dei problemi».

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