Hantavirus, dalla nave da crociera agli aerei: hostess KLM con sintomi lievi sottoposta a test

L’assistente di volo è ricoverata ad Amsterdam dopo un possibile contatto con la passeggera olandese morta a Johannesburg. L’Oms avverte: “Possibili altri casi, incubazione fino a sei settimane”

di Redazione

(EN24) – Si allarga l’attenzione internazionale sul focolaio di hantavirus collegato alla nave da crociera MV Hondius. Una assistente di volo della KLM è stata sottoposta a test dopo aver manifestato sintomi lievi ed è attualmente ricoverata all’University Medical Center di Amsterdam per ulteriori accertamenti. A riferirlo è il ministero della Salute olandese, secondo quanto riportato da Adnkronos.

Secondo il media olandese Rtl Nieuws, la hostess sarebbe entrata in contatto con la passeggera olandese di 69 anni deceduta a Johannesburg, in Sudafrica, dopo essere stata a bordo della nave MV Hondius. La donna era sbarcata il 24 aprile a Sant’Elena insieme alla salma del marito, primo passeggero della nave ad aver sviluppato una grave sindrome poi rivelatasi collegata all’infezione.

Le condizioni della passeggera, che inizialmente presentava sintomi gastrointestinali, sarebbero peggiorate durante il viaggio aereo verso Johannesburg del 25 aprile. La donna è poi morta il giorno successivo in un pronto soccorso della città sudafricana. KLM ha spiegato che la passeggera era salita brevemente a bordo del volo KL592 Johannesburg-Amsterdam, ma l’equipaggio, valutate le sue condizioni, aveva deciso di non consentirle di viaggiare.

Dopo lo sbarco della donna, il volo è ripartito per i Paesi Bassi. Le autorità sanitarie olandesi stanno ora contattando tutti i passeggeri presenti a bordo “a scopo precauzionale”. L’obiettivo è ricostruire eventuali contatti e monitorare possibili sintomi, mentre proseguono gli accertamenti sull’assistente di volo.

Sul caso è intervenuta anche l’Organizzazione mondiale della sanità. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha spiegato che l’Oms è a conoscenza di segnalazioni relative ad altre persone con sintomi compatibili e che, considerato il periodo di incubazione del ceppo Andes dell’hantavirus, che può arrivare fino a sei settimane, non si esclude la comparsa di ulteriori casi.

Secondo gli aggiornamenti forniti dall’Oms, due delle persone evacuate dalla nave sono ricoverate nei Paesi Bassi in condizioni stabili, mentre una terza è asintomatica e si trova in Germania. Un ulteriore caso riguarda un uomo sbarcato a Sant’Elena e poi presentatosi a Zurigo con sintomi: l’infezione da hantavirus è stata confermata e il sequenziamento effettuato a Ginevra ha identificato il virus Andes.

L’Oms ha inoltre informato dodici Paesi i cui cittadini sono sbarcati dalla MV Hondius a Sant’Elena: Canada, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Saint Kitts e Nevis, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. Intanto l’operatore della nave, Oceanwide Expeditions, ha confermato che il 24 aprile trenta passeggeri sono scesi a Sant’Elena e che tutti sono stati contattati.

Il primo caso confermato di hantavirus legato alla nave è stato segnalato il 4 maggio 2026. La MV Hondius, dopo l’evacuazione di alcune persone con sospetta infezione, ha proseguito la navigazione verso Tenerife, mentre le autorità sanitarie internazionali continuano a ricostruire gli spostamenti di passeggeri ed equipaggio per contenere il rischio di nuovi contagi.

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