Inter fuga al veleno, Napoli e Roma fanno pari 

L’Atalanta sorpassa il Como. In coda Pisa e Verona sempre più staccati

di Redazione

L’Inter in fuga è inseguita dal Milan e dalle polemiche dopo l’errore dell’arbitro La Penna sulla simulazione di Bastoni che ha penalizzato la Juve nel big match di sabato.

E’ pari tra un Napoli con tante assenze e la Roma guidata da Malen, con i giallorossi che prendono un punto di vantaggio sulla Juve al quarto posto e il Napoli che difende il terzo tenendo a -3 la rivale di stasera. Alle spalle della zona Champions sorpasso di un’Atalanta in crescita progressiva sul Como, in momentanea flessione.

A centroclassifica dopo quattro sconfitte di fila resurrezione del Bologna, che batte in trasferta e inguaia il Torino. Il Sassuolo invece agguanta l’Udinese battendolo in casa sua con merito, con un gol e un assist di Pinamonti. Al Maradona il posticipo offre gol e spettacolo. Apre subito la Roma con un gol di Malen, su azione in profondita’ e assista di Zaragoza, poi il Napoli privo di McTominay prende campo e pallino, il forcing e’ premiato dal pari nel finale di Spinazzola, il cui tiro e’ deviato da Pisilli. Nella ripresa la Roma riesce a frenare le folate del Napoli, ancora Malen firma il nuovo sorpasso stavolta su un rigore procurato da Wesley, che nell’occasione si infortuna alla caviglia. Ma il Napoli non ci sta, l’ingresso del neoacquisto Alisson e’ devastante, e il 2-2 arriva proprio dal giovane brasiliano. Finale col brivido, un’occasione per parte, ma resta il pari. Per il Napoli una prova di carattere, ancor prima che di gioco, per Gasperini un punto che alleggerisce lo score negativo con le grandi, senza spezzare il tabù vittoria,

In zona retrocessione continuano a staccarsi all’ultimo posto Pisa e Verona, superato con una prodezza di Pellegrino dal Parma, ormai in posizione tranquilla. La vittoria della Fiorentina mette pressione al Lecce, impegnato domani nel posticipo col Cagliari. Non si fanno dal male Cremonese e Genoa, appaiate ora a 24 punti, ma la riscossa dei viola rende meno salda la loro posizione. Condotto per mano da Modric, campione senza tempo, il Milan di Allegri spera di approfittare del calo del Como per vincere mercoledì il recupero e portarsi a -5 dall’Inter. E’ costata cara comunque ai nerazzurri la vittoria nel derby d’Italia con la Juve, che ha riaperto antiche ferite. La simulazione di Bastoni (aggravata dalla incresciosa esultanza per il rosso a Kalulu) e il frettoloso cartellino esibito da La Penna hanno di fatto falsato una partita splendida in cui la Juve ha giocato meglio in superiorità numerica, poi si è battuta bene in dieci fino alla magistrale conclusione di Zielinski che ha timbrato un 3-2 molto severo per gli ospiti.

Un ampliamento degli interventi del Var è necessario, ma servirà a poco se non verrà accompagnato dalla prova tv, come chiesto da molti tecnici, sui comportamenti palesemente antisportivi. In una partita molto delicata, alla vigilia del ritorno in Europa League, il Bologna trova la forza per allontanare una lunga crisi con una meritata vittoria in casa del Torino. Emiliani piu’ propositivi in un primo tempo equilibrato, poi passano a inizio ripresa con un autogol di Vlasic su cross di Rowe. Il Toro reagisce e trova il pari con Vlasic, che si riscatta, ma gran parte del merito e’ di Zapata. Ma poi il Bologna trova il gol da tre punti con un’iniziativa di Bernardeschi e una conclusione da attaccante di razza di Castro. Italiano salva la panchina mentre quella di Baroni traballa, con una tifoseria sempre più critica nei confronti della società. Udinese colpito e affondato dal Sassuolo in meno di un minuto dopo che i friulani erano andati in vantaggio col terzo gol di Solet, un difensore centrale che sarà al centro del prossimo mercato. Dopo essersi divorato un paio di gol Pinamonti fa tutto da solo: prima inventa un assist di tacco per il pareggio di Laurientè, poi sigla il vantaggio di testa su azione di Garcia.

Grosso raggiunge in classifica Runjaic, tecnico di una squadra con troppi alti e bassi. Sale a centroclassifica il Parma ma il Verona è infuriato perchè, dopo il vantaggio iniziale di Bernabè, resta in dieci all’11’ per un rosso a Orban per una plateale e scomposta protesta per un fallo a centrocampo. I veneti pareggiano su rigore con Harroui ma alla fine Matteo Pellegrino, fresco di un rinnovo di contratto fino al 2030, sale in cielo e di testa trova il vantaggio che lascia il Verona all’ultimo posto. Poche emozioni tra Cremonese e Genoa che si dividono un punto che sposta poco la volata salvezza. Primo tempo meglio il Genoa che però trova pochi sbocchi, ripresa con la Cremonese più intraprendente che al 94′ fa tremare la traversa con Bonazzoli. Dopo due sconfitte nel recupero, questa volta De Rossi evita la beffa finale.

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