Dopo il Regina Caeli, il Papa affida alla Vergine Maria i fedeli cinesi, le vittime dell’incidente in miniera nel nord della Cina e le comunità cristiane della Terra Santa, del Libano e di tutto il Medio Oriente
di Redazione
(EN24) – Un appello alla preghiera per la Chiesa in Cina e per le popolazioni segnate dai conflitti in Medio Oriente. È il pensiero espresso da Papa Leone XIV nei saluti successivi alla recita del Regina Caeli, nel giorno in cui la Chiesa ricorda la Beata Vergine Maria Aiuto dei Cristiani, particolarmente venerata nel Santuario di Sheshan, a Shanghai.
Il Pontefice ha invitato i fedeli a unirsi spiritualmente ai cattolici cinesi, come segno di vicinanza e comunione con la Chiesa universale e con il Successore di Pietro. Alla Vergine Maria, Leone XIV ha affidato la comunità cristiana in Cina, chiedendo per essa unità, forza e capacità di testimoniare il Vangelo nella vita quotidiana, diventando seme di speranza e di pace.
Nel suo saluto, il Papa ha rivolto anche un pensiero alle vittime dell’incidente avvenuto nei giorni scorsi in una miniera nel nord della Cina, invocando per loro la pace eterna.
Lo sguardo di Leone XIV si è poi rivolto alla Terra Santa, al Libano e all’intero Medio Oriente. Il Papa ha affidato a Maria Santissima le comunità cristiane che continuano a soffrire a causa della guerra, rinnovando l’invito alla preghiera per quanti vivono tra dolore, paura e incertezza.
Un messaggio, quello del Pontefice, che unisce la memoria dei cristiani cinesi alla richiesta di pace per i popoli colpiti dai conflitti, nel segno della fede e della speranza.

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