L’eredità di Domenico Volpi: A Lizzano la celebrazione di un maestro della Letteratura per ragazzi

Presentato il nuovo saggio di Cosimo Rodia: un viaggio tra etica, pedagogia e il piacere della lettura, in un dialogo corale tra istituzioni e critica letteraria.

di Redazione

LIZZANO (TA)  – In un’epoca dominata dalla velocità del digitale, la parola scritta rivendica la sua centralità come bussola per la formazione delle nuove generazioni. È questo il messaggio emerso giovedì 22 gennaio 2026 presso il plesso “Chionna” di Lizzano, dove si è tenuta la presentazione del volume “Domenico Volpi – Uno scrittore poliedrico e uno studioso appassionato” (Solfanelli, 2026), ultima fatica saggistica del prof. Cosimo Rodia.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante studio e testo

L’evento, svoltosi in un’atmosfera di vibrante partecipazione sia in presenza che in streaming, ha visto la sinergia tra l’IC “A. Manzoni”, l’Amministrazione Comunale, il Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile e “Interzona news”.

Un sistema integrato per la Cultura

Ad aprire i lavori, la Dirigente Scolastica Lucia Calò ha sottolineato l’importanza di un “sistema integrato” tra agenzie educative e territorio, ribadendo come il libro resti lo strumento ineludibile per una crescita umana consapevole. Un plauso condiviso dall’Assessore alla Cultura Chiara Caniglia, che ha lodato l’impegno costante del prof. Rodia nel seminare la passione per la lettura tra i giovani.

L’editore Marco Solfanelli, presente all’incontro, ha tracciato il profilo etico della sua casa editrice, evidenziando come l’opera di Rodia si inserisca perfettamente in una linea editoriale volta alla difesa della persona e dei valori inalienabili, laddove la filiera del libro diventa presidio di civiltà.

Volpi: lo specchio di un’Italia in evoluzione

L’intervento dell’autore, Cosimo Rodia, ha offerto una prospettiva storica profonda: la biografia di Domenico Volpi non è solo il racconto di una vita, ma lo specchio dell’evoluzione della letteratura giovanile dal dopoguerra a oggi. Volpi è stato un pioniere capace di parlare a un’Italia che combatteva l’analfabetismo, utilizzando filastrocche, fiabe e il celebre “giornalino” per veicolare, contemporaneamente, il piacere del testo e una tensione valoriale mai negoziabile.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone, persone che studiano e testo

Voci fuori dal coro edDifesa del lettore

Il dibattito si è arricchito con i contributi di illustri accademici e intellettuali:

  • Angelo Nobile (Università di Parma): In collegamento streaming, ha tratteggiato il Volpi critico letterario, definendolo una “voce fuori dal coro”. Nobile ha ricordato l’inflessibilità di Volpi nel denunciare le logiche di mercato che propinano ai ragazzi contenuti violenti o amorali, rivendicando la necessità di un filtro critico a tutela dei giovani in formazione.

  • Padre Gorla: Già direttore de “Il Giornalino”, ha ricordato l’ironia innata di Volpi e la sua storica direzione de “Il Vittorioso”, un’esperienza così densa da generare una comunità di estimatori attiva ancora oggi.

  • Pierfranco Bruni: Lo scrittore e saggista, presente in sala, ha rivolto un appello ai numerosi giovani presenti, esortandoli a caricare la parola di “sogno, mistero e religiosità”. La parola piena di senso – ha spiegato Bruni – è l’unico antidoto alla banalità e all’oscenità del presente.

Una lezione per il futuro

La presentazione del saggio di Cosimo Rodia non è stata solo una celebrazione accademica, ma una lezione magistrale su come la letteratura per l’infanzia debba saper coniugare estetica ed etica. Domenico Volpi, attraverso le pagine di Rodia, continua a indicare la strada: scrivere per i ragazzi significa, innanzitutto, rispettarne l’intelligenza e il futuro.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Cosimo Rodia DOMENICO VOLPI Uno scrittore poliedrico e uno studioso appassionato Con contributi di Claudia Camicia, Daniele Giancane, Angelo Nobile Zantimo SOLFANELLI"

Be the first to comment on "L’eredità di Domenico Volpi: A Lizzano la celebrazione di un maestro della Letteratura per ragazzi"

Leave a comment