L’Assemblea regionale approva la norma voluta dalla presidente Isabel Díaz Ayuso: il nascituro sarà considerato nel nucleo familiare ai fini di aiuti, agevolazioni e detrazioni già durante la gravidanza.
di Redazione
(EN24) – L’Assemblea regionale ha approvato una legge che riconosce il concepito non ancora nato (nasciturus) come componente dell’unità familiare esclusivamente a fini amministrativi, consentendo alle famiglie di accedere anticipatamente a una serie di aiuti e agevolazioni regionali. La norma è stata approvata dall’Assemblea di Madrid il 2 luglio ed è poi diventata la Legge 5/2026, entrata in vigore l’11 luglio.
La legge, promossa dal governo regionale guidato dalla presidente Isabel Díaz Ayuso (Partito Popolare), prevede che il bambino concepito venga conteggiato nel nucleo familiare dal momento in cui la gravidanza viene certificata. Questo riconoscimento permette di accedere, ove previsto, a benefici collegati al reddito familiare, tra cui borse di studio, agevolazioni per l’istruzione, mense scolastiche, trasporto pubblico, programmi di sostegno abitativo, detrazioni fiscali regionali e altri incentivi destinati alle famiglie.
Una delle novità più rilevanti riguarda le famiglie che attendono il terzo figlio: potranno ottenere lo status assimilato a quello di famiglia numerosa già dalla 14ª settimana di gravidanza, anticipando così l’accesso ai relativi benefici senza dover attendere la nascita del bambino.
Il provvedimento ha suscitato un acceso confronto politico in Spagna. Il governo regionale di Madrid lo presenta come una misura a sostegno della natalità, della maternità e delle famiglie, mentre le opposizioni contestano la norma ritenendola principalmente una scelta ideologica e hanno annunciato possibili iniziative di impugnazione davanti al Tribunale Costituzionale.

Be the first to comment on "Madrid riconosce il concepito come membro della famiglia per l’accesso ai benefici: cosa prevede la nuova legge"