La capogruppo torna sugli incentivi da circa 79mila euro dopo l’intervento della FP CGIL e chiede chiarezza su costi, incarichi alle società esterne e risultati ottenuti.
di Redazione
(EN24) – «La mia critica non è rivolta ai dipendenti comunali». Grazia Lillo, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Martina Franca, torna sulla vicenda dei circa 79mila euro destinati agli incentivi per il personale impegnato nel recupero dell’evasione fiscale. Dopo la presa di posizione della FP CGIL, la consigliera precisa il senso del proprio intervento e rilancia le domande all’amministrazione Palmisano.
Lillo afferma di non aver messo in discussione la professionalità dei lavoratori, il cui impegno, sottolinea, merita rispetto e riconoscimento. La contestazione riguarda invece le scelte organizzative del Comune e la convenienza del sistema adottato per la riscossione dei tributi.
La capogruppo distingue la possibilità di riconoscere gli incentivi dalla valutazione politica sulla loro opportunità. A suo giudizio, occorre spiegare ai cittadini quali risultati giustifichino la spesa e come siano distribuite le attività tra gli uffici comunali e i soggetti esterni.
Nel comunicato vengono citate Cerved e Andreani. Lillo chiede di chiarire quali compiti siano affidati alle due società, quali rimangano al personale dell’ente e come vengano coordinate le rispettive competenze. La consigliera precisa di non voler dare per accertati sprechi o duplicazioni, ma sollecita dati che permettano di confrontare i costi sostenuti con le somme recuperate.
A suscitare le sue critiche è anche il mancato inserimento iniziale di alcune figure nel gruppo di lavoro, un’omissione che considera indicativa di scarsa attenzione nella predisposizione degli atti.
Il confronto aveva già registrato la difesa degli incentivi da parte dell’assessore al Bilancio Pasqualina Castronuovo, che ne aveva sottolineato la funzione di riconoscimento del lavoro degli uffici. La FP CGIL, dal canto suo, aveva respinto la rappresentazione dei compensi come privilegi, chiedendo di non trasformare i dipendenti nel bersaglio della polemica politica.
Con il nuovo intervento, Lillo sostiene che restino senza risposta le domande sull’organizzazione del servizio. Il recupero dell’evasione, osserva, è necessario per tutelare chi paga regolarmente le imposte, ma richiede anche un rendiconto chiaro delle procedure, dei costi e dei benefici per il bilancio comunale.
Al sindacato riconosce il compito di tutelare i lavoratori; alla maggioranza chiede invece di rispondere delle decisioni amministrative. «Il Consiglio comunale e la città hanno diritto a risposte chiare», conclude, annunciando che continuerà a chiedere trasparenza sull’utilizzo delle risorse e sull’efficienza della riscossione.

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