Meloni sul dossieraggio: “Gravissimo utilizzare così le banche dati. La libertà di stampa non c’entra”

Luigi Conte

AGI – “Ci sono state delle richieste di audizioni alla Commissione Antimafia. Io penso che sia francamente gravissimo che in Italia ci siano funzionari dello Stato che hanno passato il loro tempo a violare la legge facendo delle verifiche su cittadini, comuni e non, a loro piacimento per poi passare queste informazioni alla stampa, e in particolare ad alcuni esponenti della stampa”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al suo arrivo a Teramo per un evento elettorale a sostegno del candidato del centrodestra alle elezioni regionali dell’Abruzzo, Marco Marsilio. “Utilizzare così le banche dati pubbliche non c’entra niente con la libertà di stampa”, ha aggiunto Meloni.

Poi, a proposito del voto in Abruzzo, il premier ha detto che “sarebbe davvero un peccato enorme interrompere il lavoro” portato avanti da Marsilio “e tornare alla visione di coloro che avevano lasciato questa regione isolata. Fermare questo lavoro sarebbe devastante per questo territorio, ma sono ottimista che continueremo a farlo insieme”. E ancora: “Mi piace parlare di quello che noi abbiamo fatto in questi 5 anni e penso che il lavoro portato avanti da Marsilio sia ben dimostrato dai dati macroeconomici di questa regione, che in un periodo di grande difficoltà ha resistito alla grande dimostrando che questo è un territorio di gente operosa e coraggiosa che non chiede asisstenza o regali ma solo di avere infrastrutture di collegamento per competere ad armi pari. E’ il lavoro che abbiamo fatto in questi anni e che continuiamo a fare. Solo qualche giorno fa abbiamo sbloccato un’altra importantissima infrastruttura per questo territorio”, ha ricordato la leader di Fratelli d’Italia che ha precisato: “La linea ferroviaria Roma-Pescara era uno dei problemi che abbiamo ereditato, nel senso che era inserita nel Pnrr ma con i tempi del Pnrr non si sarebbe potuta realizzare. Quindi noi avremmo perso quelle risorse. Cosa ha fatto il governo? L’ha stralciata dal Pnrr e ha trovato il finanziamento fuori, per cui noi la settimana scorsa, al Cipess, abbiamo fatto lo stanziamento di 950 milioni di euro complessivi per mettere in sicurezza la ferrovia Roma-Pescara”.

 

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