Migranti, vertice Ue dopo la crisi di Ceuta: Bruxelles sostiene la Spagna e valuta i controlli introdotti dall’Italia

I ministri dell’Interno dell’Unione europea si riuniscono dopo l’emergenza migratoria nell’enclave spagnola. Sul tavolo il rafforzamento delle frontiere esterne, i rimpatri e le misure adottate dal Governo italiano.

di Redazione

(EN24) – La crisi migratoria esplosa a Ceuta, l’enclave spagnola al confine con il Marocco, approda sul tavolo dell’Unione europea. I ministri dell’Interno dei Paesi membri si sono riuniti in un vertice straordinario per affrontare l’emergenza che, nei giorni scorsi, ha visto decine di migliaia di persone tentare l’ingresso nel territorio spagnolo, riaprendo il confronto sulla gestione delle frontiere esterne e sulle politiche comuni in materia di immigrazione.

Nel corso della riunione, la Commissione europea ha espresso pieno sostegno alla Spagna nella gestione dell’emergenza, riconoscendo al tempo stesso le preoccupazioni manifestate dall’Italia per i possibili effetti secondari dei movimenti migratori all’interno dello spazio Schengen. Bruxelles ha inoltre confermato che saranno esaminate le misure temporanee introdotte dal Governo italiano, che ha ripristinato controlli mirati sui cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna attraverso collegamenti aerei e marittimi.

L’iniziativa italiana è stata adottata dopo il massiccio afflusso di migranti registrato a Ceuta. Secondo i dati diffusi dalle autorità spagnole, circa 70 mila dei 72 mila migranti entrati nell’enclave sono già stati rimpatriati in Marocco grazie alla collaborazione tra Madrid e Rabat.

Al centro del confronto europeo figurano anche il rafforzamento delle frontiere esterne dell’Unione, l’accelerazione delle procedure di rimpatrio e la possibilità di ampliare gli accordi con i Paesi di origine e di transito dei migranti. Si tratta di temi già rilanciati nelle scorse settimane da un gruppo di Stati membri, tra cui l’Italia, che chiedono strumenti più efficaci per contrastare l’immigrazione irregolare e le reti dei trafficanti di esseri umani.

Nel frattempo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha difeso la decisione del Governo italiano, ribadendo che i controlli hanno carattere temporaneo, sono pienamente compatibili con il Codice Schengen e rispondono all’esigenza di garantire la sicurezza nazionale senza compromettere la libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea. Le verifiche riguardano infatti esclusivamente i cittadini extra-Ue provenienti dalla Spagna.

Il vertice di Bruxelles rappresenta un nuovo passaggio nel confronto europeo sulle politiche migratorie. L’obiettivo dichiarato è individuare una strategia condivisa che coniughi solidarietà tra gli Stati membri, controllo delle frontiere esterne e maggiore efficacia nelle procedure di rimpatrio, evitando che crisi improvvise come quella di Ceuta producano effetti a catena sull’intero spazio Schengen.

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