Ospedale Giannuzzi, Palmieri (FdI): «Non basta dire che non chiuderà. Serve una scelta chiara sul suo futuro»

Foto: RTM web

Il componente nazionale del Dipartimento Sanità di Fratelli d’Italia interviene sul futuro del presidio di Manduria: «La vera sfida è rafforzare servizi, organici e discipline e creare le condizioni perché possa diventare un ospedale di primo livello».

di Redazione

(EN24) – Il futuro dell’ospedale “Marianna Giannuzzi” di Manduria torna al centro del dibattito sulla sanità ionica. A intervenire sulle recenti dichiarazioni relative al presidio manduriano è Vincenzo Palmieri, componente nazionale del Dipartimento Sanità di Fratelli d’Italia, che richiama l’attenzione sulla necessità di superare una prospettiva limitata alla semplice conservazione dell’attuale assetto dell’ospedale.

«Intervengo sulle ultime dichiarazioni stampa riguardanti il Giannuzzi perché credo sia necessario riportare il confronto sul punto centrale: quale ruolo vogliamo realmente assegnare a questo presidio nella rete ospedaliera? Dire che il Giannuzzi non sarà chiuso o depotenziato non può essere considerato un risultato da sbandierare. Dovrebbe rappresentare il punto di partenza».

Secondo Palmieri, la discussione sul futuro del presidio deve guardare alle sue potenzialità e alla funzione che l’ospedale può svolgere nell’ambito della rete sanitaria provinciale.

«Continuare a parlare del Giannuzzi esclusivamente come ospedale di prossimità o mantenerlo vincolato alla dimensione di ospedale di base significa, a nostro avviso, non coglierne fino in fondo le potenzialità. Parliamo di una struttura nella quale sono presenti discipline fondamentali come Rianimazione, Cardiologia, Medicina Interna, Chirurgia e Ortopedia. Il vero salto di qualità sarebbe lavorare per rafforzare questi servizi e creare le condizioni affinché il Giannuzzi possa assumere un ruolo di ospedale di primo livello».

Una prospettiva che assume particolare rilevanza anche in considerazione della posizione geografica di Manduria e del bacino di utenza servito dal presidio.

«Il Giannuzzi è strategico per l’intero versante orientale della provincia di Taranto, serve un bacino territoriale molto ampio e durante la stagione estiva deve rispondere a un considerevole incremento della popolazione. A questo si aggiungono le difficoltà dell’emergenza territoriale del 118 e, soprattutto, la carenza di personale medico a bordo delle ambulanze. In questo scenario è evidente quanto sia importante poter contare su un ospedale forte, organizzato e capace di rispondere alle emergenze del territorio».

Il tema degli organici rappresenta, secondo Palmieri, uno degli aspetti sui quali occorre maggiore chiarezza. Gli interventi programmatori sul medio e lungo periodo, infatti, non possono sostituire le necessità immediate dei servizi sanitari.

«È necessario essere chiari: non stiamo parlando di assunzioni imminenti in grado di risolvere nell’immediato tutte le carenze, ma di prospettive che si svilupperebbero nel corso dei prossimi anni. Rianimazione, Radiologia, Chirurgia, Pronto Soccorso e tutti gli altri servizi in sofferenza hanno invece bisogno di risposte concrete, con numeri, professionalità da reclutare e soprattutto tempi certi».

Particolare attenzione viene riservata anche al Pronto Soccorso, uno dei punti più delicati della rete dell’emergenza. Per Palmieri, gli eventuali interventi strutturali devono necessariamente essere accompagnati da un adeguato rafforzamento del personale e dell’organizzazione.

«Riorganizzare e migliorare gli spazi è certamente importante, ma un Pronto Soccorso non si potenzia soltanto con interventi edilizi. Servono medici, infermieri, diagnostica efficiente, posti letto, logistica e reparti pienamente operativi. Altrimenti rischiamo di migliorare il contenitore senza risolvere le criticità che ogni giorno devono affrontare lavoratori e cittadini».

La questione, dunque, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, non dovrebbe essere affrontata esclusivamente attraverso la rassicurazione che l’ospedale continuerà a esistere, ma attraverso una precisa strategia di sviluppo.

«La vera sfida – conclude Palmieri – non è poter dire semplicemente che il Giannuzzi non chiuderà. La vera sfida è avere il coraggio di investire sul suo futuro, rafforzarne gli organici e le discipline e lavorare affinché possa assumere un ruolo di primo livello nella rete ospedaliera».

«Manduria e tutto il versante orientale – aggiunge – non chiedono al proprio ospedale di sopravvivere: chiedono che venga finalmente messo nelle condizioni di crescere e diventare un punto di riferimento ancora più forte per l’emergenza e per l’assistenza sanitaria del territorio».

Il confronto sul Giannuzzi si inserisce così nella più ampia discussione sul futuro della sanità ionica, dove il tema della sostenibilità della rete ospedaliera deve necessariamente confrontarsi con le esigenze di una popolazione distribuita su un territorio vasto e con una domanda di assistenza che, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, tende a crescere significativamente.

Per Palmieri, la sfida è quindi quella di coniugare programmazione, investimenti e disponibilità di personale, evitando che il futuro del presidio venga definito esclusivamente in termini di mantenimento dell’esistente. Il Giannuzzi, nella prospettiva indicata dall’esponente di Fratelli d’Italia, dovrebbe invece diventare uno dei nodi qualificanti della rete sanitaria del versante orientale della provincia di Taranto.

 

 

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Nota redazionale: La notizia è stata verificata e rielaborata dalla Redazione sulla base delle fonti indicate.

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