Dopo l’intervento per l’asportazione di un adenocarcinoma polmonare, il Pontefice prosegue la convalescenza senza complicazioni. Gli esami post-operatori sono nella norma e la radiografia mostra una buona ripresa del polmone operato
di Redazione
(EN24) – Prosegue regolarmente il decorso post-operatorio di Papa Leone XIV, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dopo l’intervento chirurgico al polmone destro eseguito il 13 ottobre. Le informazioni diffuse dalla Santa Sede descrivono un quadro stabile e coerente con quanto previsto dai medici: il Pontefice ha ripreso a camminare, si alimenta normalmente, svolge fisioterapia respiratoria e ha già ricominciato una parte della propria attività lavorativa.
La notte è trascorsa bene e nella mattinata il Papa si è alzato, ha fatto colazione e ha continuato il percorso di recupero. Gli esami di controllo effettuati dopo l’operazione, compresi gli esami del sangue e la radiografia del torace, hanno fornito risultati considerati nella norma per il tipo di intervento eseguito. In particolare, la radiografia ha mostrato una buona ripresa del polmone operato e non sono state segnalate complicazioni immediate.
Leone XIV era stato sottoposto a un intervento per un adenocarcinoma polmonare individuato in fase iniziale durante alcuni controlli. Per rendere l’operazione radicale, i chirurghi hanno asportato il lobo inferiore del polmone destro attraverso una tecnica videoassistita mininvasiva. L’intervento vero e proprio è durato circa novanta minuti e si è concluso senza complicazioni. L’esame istologico eseguito durante l’operazione aveva confermato la natura maligna della formazione, già sospettata sulla base degli accertamenti preoperatori.
Il recupero, nelle prime ore successive all’intervento, è stato giudicato positivo. Il Papa si è risvegliato regolarmente dall’anestesia e ha trascorso la prima notte senza particolari problemi. Già il giorno successivo ha iniziato ad alzarsi e a camminare all’interno della stanza, accompagnando la mobilizzazione con esercizi di fisioterapia respiratoria, parte importante del recupero dopo un intervento toracico di questo tipo.
Anche l’alimentazione è ripresa normalmente. Dopo la colazione, Leone XIV ha consumato il pranzo e ha progressivamente recuperato una routine compatibile con la convalescenza. Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha riferito che il Pontefice sta bene e che il suo umore è buono. Nelle ore successive ha anche ripreso alcune attività di lavoro, pur restando sotto stretto controllo medico.
Il ricovero dovrebbe proseguire ancora per alcuni giorni. Tutti gli impegni pubblici sono stati sospesi almeno fino al 20 ottobre, così da permettere ai medici di seguire senza forzature la fase iniziale della guarigione. I tempi definitivi della dimissione dipenderanno comunque dall’evoluzione clinica e dagli ulteriori controlli previsti.
Resta ancora da completare una parte importante degli accertamenti: l’esame istologico definitivo sui tessuti asportati. È questo passaggio che consentirà ai medici di stabilire con maggiore precisione le caratteristiche della malattia, verificare l’eventuale interessamento dei linfonodi e valutare se l’intervento chirurgico possa essere considerato sufficiente oppure se sarà necessario programmare ulteriori trattamenti. Fino a quel momento, ogni valutazione sulle terapie successive resta necessariamente prudente.
Il dato positivo, al momento, è che la formazione è stata individuata precocemente e che l’intervento è stato eseguito senza complicazioni. I medici hanno potuto rimuovere il lobo interessato con l’obiettivo di ottenere una resezione completa della malattia. Saranno però gli esami definitivi a chiarire il quadro oncologico nel suo insieme.
Leone XIV, 71 anni, aveva comunicato personalmente la propria condizione ai fedeli al termine dell’Angelus dell’11 ottobre, spiegando che alcuni controlli avevano evidenziato un nodulo circoscritto al polmone e che i medici avevano consigliato di rimuoverlo. Due giorni dopo il Pontefice è stato ricoverato al Gemelli ed è stato sottoposto all’operazione.
La trasparenza con la quale la Santa Sede sta aggiornando sulle condizioni del Papa rappresenta uno degli elementi più evidenti di questa fase. Fin dalle prime ore sono stati diffusi bollettini puntuali sull’esito dell’intervento, sugli esami di controllo e sulle condizioni generali del Pontefice, evitando sia allarmismi sia rassicurazioni premature.
Rimane in programma, almeno per ora, anche il viaggio apostolico in Sud America previsto per novembre. Il Papa ha manifestato il desiderio di poterlo effettuare, ma la decisione definitiva dipenderà dal recupero delle prossime settimane e dalle indicazioni dell’équipe medica. Eventuali modifiche alle date o al programma verranno valutate solo dopo aver verificato l’andamento complessivo della convalescenza.
Intanto continuano ad arrivare messaggi di vicinanza da tutto il mondo. Leader politici, comunità cattoliche e fedeli hanno espresso sostegno al Pontefice, mentre al Gemelli proseguono momenti di preghiera per la sua salute.
Il quadro delle ultime ore resta dunque incoraggiante: decorso regolare, parametri nella norma, buona ripresa del polmone operato, ripresa della mobilità e dell’alimentazione e ritorno graduale anche al lavoro. La prudenza resta però necessaria, perché il recupero dopo un intervento di questo tipo richiede tempo e perché gli esami istologici definitivi dovranno ancora completare il quadro clinico.
Per Leone XIV sono ora giorni di convalescenza e osservazione. Il primo obiettivo è recuperare pienamente dall’intervento; subito dopo verranno valutati i risultati definitivi e, sulla base di quelli, i medici stabiliranno i passi successivi.

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