Il presidente Zelensky illustra i punti del piano elaborato con gli emissari americani: cessate il fuoco, ritiro parallelo delle truppe e creazione di una zona economica franca cuscinetto.
Di Redazione
(EN24) Si apre uno spiraglio diplomatico nel conflitto tra Russia e Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky ha reso noto di aver definito, insieme ai partner americani ed europei, un piano strategico orientato alla cessazione delle ostilità.
Lo schema negoziale, scaturito da una serie di contatti promossi dagli emissari statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff, si articola su tre pilastri principali: un immediato cessate il fuoco, il ritiro coordinato e speculare delle truppe dalle linee di contatto e l’istituzione di una zona economica franca con funzioni di cuscinetto, gestita da una componente neutrale.
Il piano include inoltre definizioni precise sul futuro ruolo della Nato e dell’Unione Europea nella gestione delle garanzie di sicurezza. Secondo quanto delineato dalla presidenza ucraina, la finestra temporale per concretizzare l’accordo diplomatico si colloca tra il vertice del G20 del prossimo dicembre e la seconda metà del 2027.
Rimangono tuttavia aperti i nodi sulle posizioni di Mosca, che continua a pretendere il controllo sui territori dell’est dell’Ucraina, e sulle concrete tutele difensive che gli alleati occidentali potranno offrire a Kiev.

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