L’iniziativa per intitolare la Casa di Comunità al dottor Angelo Venneri ha rappresentato non solo un momento di riconoscenza verso una figura profondamente legata alla comunità, ma anche l’occasione per riflettere sul ruolo della sanità territoriale, sulla partecipazione civica e sulle prospettive della città.
In vista delle prossime elezioni amministrative, abbiamo intervistato Anna Carmen Carabotto, avvocato, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale e componente del Coordinamento regionale di ANCI Giovani Puglia. Con lei abbiamo affrontato i temi della memoria cittadina, del rilancio politico del centrodestra, del rapporto con il civismo e della necessità di costruire una San Giorgio Jonico più viva, curata e capace di valorizzare le proprie radici.
di Angela Lamacchia
Avvocato Carabotto, partiamo dall’iniziativa pubblica dedicata al dottor Angelo Venneri. Che giudizio dà dell’incontro che si è svolto nella sala consiliare del Comune di San Giorgio Jonico?
È stata un’iniziativa di grande spessore, sentita e soprattutto autentica. Credo che San Giorgio Jonico abbia vissuto un momento di vera coesione. La proposta di intitolare la Casa di Comunità al dottor Angelo Venneri non appartiene a una singola sigla politica, ma alla città intera. Parliamo di una figura che ha lasciato un segno profondo: medico, sindaco e presidente del Consiglio provinciale, ma prima di tutto uomo vicino alla sua gente. Il fatto che il Comitato sia riuscito a raccogliere quasi duemila sottoscrizioni conferma quanto il suo ricordo sia ancora vivo e radicato tra i sangiorgesi.
Perché proprio la Casa di Comunità dovrebbe portare il nome di Angelo Venneri?
Perché la Casa di Comunità nasce per essere un presidio di sanità territoriale, un luogo di prossimità ai bisogni quotidiani dei cittadini. Il dottor Venneri ha interpretato la professione medica esattamente in questo modo: con presenza costante, ascolto, umanità e disponibilità totale. Per molti anni il suo ambulatorio è stato molto più di uno studio medico: era un vero punto di riferimento. Le persone si rivolgevano a lui non solo per la cura, ma anche per trovare ascolto. Intitolare a lui questa struttura significherebbe conferirle un valore simbolico molto forte.
Lei oggi è capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. Come nasce il suo percorso politico?
Nasce innanzitutto dal legame profondo con la mia città: la vivo, ne conosco le criticità, ma ne percepisco anche le grandi potenzialità. Ho scelto di impegnarmi perché ritengo che la politica locale sia la forma più alta e concreta di servizio alla comunità. La candidatura a sindaco nel 2021 è stata un’esperienza fondamentale, che mi ha formata molto. A questa sono seguiti il lavoro in Consiglio comunale, l’impegno in Fratelli d’Italia e l’ingresso nel Coordinamento regionale di ANCI Giovani Puglia. Considero queste tappe non come traguardi personali, ma come responsabilità verso il territorio.

L’Avv. Anna Carmen Carabotto (@Russo R.)
Che significato ha avuto per lei l’ingresso nel Coordinamento regionale di ANCI Giovani Puglia?
È stato un riconoscimento importante, ma soprattutto un’occasione di confronto. ANCI Giovani mette in rete amministratori under 35 che affrontano quotidianamente i problemi dei Comuni, spesso con risorse limitate ma con grande determinazione. Per San Giorgio Jonico è positivo essere presente in questi contesti: significa studiare buone pratiche, confrontarsi con altre esperienze e rafforzare il ruolo dei giovani amministratori all’interno di una rete regionale.
Guardando alla città, che fase sta vivendo San Giorgio Jonico?
San Giorgio Jonico è una città ricca di energie. Ci sono associazioni, professionisti, attività commerciali, famiglie e tanti cittadini che ogni giorno danno il proprio contributo. Proprio per questo credo che si sarebbe potuto fare di più, sia nel metodo sia nel merito: nel metodo, coinvolgendo maggiormente la comunità nelle scelte; nel merito, mettendo in campo una programmazione più incisiva sui bisogni reali della città.
In vista delle prossime amministrative, è opportuno aprire una riflessione seria sul futuro. San Giorgio Jonico non può limitarsi alla gestione dell’ordinario: deve programmare, valorizzare le proprie eccellenze e avere il coraggio di intervenire su ciò che può essere migliorato.

L’Avv. Carabotto fa da madrina alla inaugurazione della nuova sede di FdI a San Giorgio Jonico
Le prossime elezioni amministrative iniziano già a essere un tema. Che ruolo vuole avere Fratelli d’Italia?
Fratelli d’Italia deve avere un ruolo centrale. A San Giorgio Jonico il partito è cresciuto, si è strutturato e oggi rappresenta un punto di riferimento per chiunque voglia costruire un progetto amministrativo serio. Essendo San Giorgio Jonico un Comune con meno di 15 mila abitanti, più che di coalizioni tecniche parliamo di una proposta civico-politica ampia. Servono una squadra e un programma capaci di convogliare energie diverse attorno a una visione comune. Il nostro partito deve essere il fulcro di attrazione per il civismo e per le migliori competenze cittadine.
Quindi un progetto aperto anche al mondo civico?
Certamente. Il civismo, quando è fondato su basi serie, è una risorsa preziosa. Ci sono professionisti e cittadini che, pur non appartenendo necessariamente a un partito, possiedono competenze e voglia di contribuire alla crescita della città. Vogliamo dialogare con queste realtà. Fratelli d’Italia può essere la casa politica di un percorso ampio, mantenendo però un’identità chiara. Apertura sì, ma senza improvvisazione: serve una squadra credibile, composta da persone pronte a lavorare concretamente per San Giorgio Jonico.

L’Avv. Anna Carmen Carabotto tra la gente con i gazebo di Fratelli d’Italia

Quanto conta avere un filo diretto con i rappresentanti del partito a Bari, Roma e Bruxelles?
È fondamentale. Avere al nostro fianco gli onorevoli Gemmato, Picaro, Iaia e Maiorano, la senatrice Nocco e i consiglieri regionali Perrini e Vietri non è una questione di forma. Significa che San Giorgio Jonico non è isolata. Si è visto in questi anni come la loro presenza abbia accompagnato manifestazioni, incontri pubblici, serate informative e momenti di confronto utili per la cittadinanza. Questo dimostra che San Giorgio Jonico non è periferia, ma parte di una rete politica e istituzionale più ampia. Quando abbiamo bisogno di portare le istanze del territorio sui tavoli che contano, abbiamo interlocutori pronti ad ascoltarci. È un valore aggiunto che mettiamo a disposizione della città.

Una delegazione di amministratori e dirigenti di FDI della Provincia Jonica in visita a Bruxelles

Gli onorevoli Gemmato, Picaro e Maiorano con alcuni membri del Circolo di FDI San Giorgio Jonico
Un ruolo centrale nel partito cittadino è quello dell’avvocato Danilo Claudio Leo, coordinatore cittadino ed ex sindaco. Che valore ha la sua figura?
L’avvocato Danilo Claudio Leo è una figura di grande esperienza e di equilibrio. È stato sindaco di San Giorgio Jonico, conosce a fondo la macchina amministrativa e le dinamiche del territorio. La sua nomina a coordinatore cittadino è stata fortemente voluta dal direttivo per dare una guida capace di unire e garantire continuità al lavoro svolto. La sua esperienza rappresenta un valore aggiunto imprescindibile, specialmente in una fase in cui occorre costruire un percorso serio verso le prossime amministrative.
Che ruolo può avere la sede cittadina di Fratelli d’Italia?
Deve essere un luogo di apertura e partecipazione. Una sede politica non è soltanto uno spazio fisico, ma un punto di incontro e di ascolto in cui si forma la classe dirigente del futuro. Tuttavia, questo non basta: pur rappresentando un luogo fondamentale, c’è bisogno di andare fisicamente tra la gente, di ascoltare i cittadini nei quartieri e di chiedere loro quali siano le reali difficoltà che vivono ogni giorno. La politica ha bisogno di una presenza costante sul territorio: non è sufficiente intervenire sui social o apparire durante le campagne elettorali. Bisogna esserci tutto l’anno, perché vogliamo e dobbiamo scrivere il programma elettorale insieme alla gente.
C’è stata anche l’uscita di Roberto Russo da Fratelli d’Italia. Come ha vissuto quella fase?
Le scelte personali vanno sempre rispettate. Per Fratelli d’Italia, quella vicenda ha chiuso una fase e ne ha aperta una nuova. Oggi siamo concentrati esclusivamente sul lavoro da svolgere. Il nostro obiettivo è rafforzare il partito sul territorio e presentare una proposta amministrativa credibile.
La sua nomina a capogruppo è stata letta come un segnale di rilancio.
La vivo come una responsabilità verso la mia comunità politica. Essere capogruppo significa rappresentare il partito in Consiglio comunale con serietà, equilibrio e determinazione. Il nostro compito è analizzare gli atti, fare proposte costruttive e intervenire quando necessario, mantenendo sempre un atteggiamento rispettoso delle istituzioni. Il bene di San Giorgio Jonico viene prima di tutto.
Che rapporto immagina con l’attuale amministrazione comunale da qui alle prossime elezioni?
Un rapporto improntato alla correttezza istituzionale. Il confronto politico è fisiologico, ma deve rimanere finalizzato al bene della città. Valuteremo le iniziative positive senza pregiudizi, ma non esiteremo a proporre soluzioni diverse o migliorative quando lo riterremo necessario. Non serve alzare i toni: i cittadini chiedono concretezza e lavoro, non scontri sterili.
Tra i temi che molti cittadini sollevano c’è quello della vivibilità serale. Alcuni dicono che San Giorgio Jonico rischia di essere percepita come una città dormitorio. È un tema reale?
È un tema concreto, che merita ascolto. Quando un cittadino evidenzia che la sera le piazze si svuotano, sta esprimendo un bisogno di socialità e di appartenenza. San Giorgio Jonico non può essere soltanto un luogo di residenza; deve essere una città vissuta, animata e frequentata. Una città in cui le persone, e soprattutto i giovani, abbiano voglia di incontrarsi e partecipare.

L’Avv. Anna Carmen Carabotto con l’On. Dario Iaia Presidente Provinciale FDI Taranto
Che cosa servirebbe concretamente?
Occorre una programmazione continua e riconoscibile. Non sono sufficienti gli eventi sporadici. Bisogna costruire un calendario di attività che coinvolga le associazioni, i commercianti, le scuole e le realtà sportive e culturali. Gli eventi, se pianificati con criterio, rendono vive le piazze, sostengono le attività commerciali e rafforzano il senso di comunità, rendendo la città più attrattiva anche per i comuni limitrofi.
San Giorgio Jonico ha anche un potenziale storico e culturale importante.
Sì, ed è un potenziale su cui dobbiamo investire maggiormente. San Giorgio Jonico è stata storicamente considerata, dal XV secolo, in ragione dei suoi insediamenti, la “porta” dell’Albania Salentina e oggi è la “porta” del Salento. Questo è un tratto identitario unico, che può diventare una leva di sviluppo culturale e turistico. Si potrebbero strutturare rassegne e percorsi dedicati alla memoria storica, alle tradizioni e alle eccellenze del territorio. Non si tratta di guardare al passato con nostalgia, ma di valorizzare le nostre radici per creare opportunità future.
Quindi cultura, eventi e commercio possono camminare insieme?
Devono camminare insieme. Una città più viva è una città che sostiene il proprio commercio locale e che offre opportunità di crescita ai giovani. San Giorgio Jonico possiede già una sua identità; il nostro compito è valorizzarla al meglio attraverso una programmazione seria e la collaborazione attiva tra amministrazione, operatori culturali e cittadini.
Quali altri temi dovranno essere centrali nel programma per le prossime amministrative?
Certamente la sanità territoriale, la sicurezza urbana, la cura degli spazi pubblici, la viabilità e le politiche giovanili. Ma, oltre ai temi, sarà fondamentale il metodo: ascolto costante, programmazione rigorosa e capacità di intercettare risorse. Oggi un Comune deve saper dialogare con la Regione, il Governo e gli enti sovracomunali per non restare isolato.
Che cosa significa per lei “lavorare per il bene della città”?
Significa partire dalle risposte ai problemi reali. Una strada più sicura, un servizio che funziona meglio, una famiglia ascoltata o un’attività commerciale sostenuta: sono queste le azioni che incidono sulla qualità della vita quotidiana. La politica locale deve essere pragmatica: meno annunci e più lavoro, meno personalismi e più spirito di squadra.

L’Avv. Anna Carmen Carabotto con l’On. Giovanni Maiorano
Che messaggio vuole lanciare alle realtà civiche e politiche che guardano alle prossime amministrative?
Il messaggio è di apertura: costruiamo insieme un progetto solido per San Giorgio Jonico. Fratelli d’Italia è presente, ha un gruppo politico strutturato e vuole essere protagonista del cambiamento. Ma vogliamo farlo coinvolgendo chiunque condivida i nostri valori e abbia idee concrete. Non cerchiamo percorsi improvvisati, ma una squadra credibile che lavori esclusivamente per il bene comune.
E ai cittadini che guardano alla politica con sfiducia?
Comprendo la loro stanchezza. Spesso si assiste a promesse che non trovano riscontro nella realtà. Per questo la politica deve tornare a essere sinonimo di presenza, ascolto e concretezza. La fiducia si riconquista stando tra la gente e assumendosi la responsabilità delle scelte. Credo in una politica sobria, fatta di lavoro quotidiano e silenzioso.
In conclusione, che San Giorgio Jonico immagina per i prossimi anni?
Immagino una città dinamica, curata e consapevole della propria identità. Una città capace di guardare al passato, ma con lo sguardo fermamente rivolto al futuro. Vorrei una San Giorgio Jonico dove le piazze siano nuovamente luoghi di incontro e la cultura sia il motore della crescita. Fratelli d’Italia intende offrire una proposta amministrativa seria e radicata, capace di unire le migliori energie civiche e politiche. San Giorgio ha bisogno di una politica responsabile e presente: questo è l’impegno che intendiamo assumerci.
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