Taranto, Fratelli d’Italia denuncia: «Bambini dimenticati dalla sanità ionica». Sotto accusa piscina riabilitativa e servizio di logopedia

Vincenzo Palmieri

Il Dipartimento provinciale Sanità del partito chiede all’ASL tempi certi per la riapertura della struttura e il ripristino delle terapie destinate ai minori con patologie neurologiche e del neurosviluppo

di Redazione

(EN24) – Il Dipartimento Provinciale Sanità di Fratelli d’Italia Taranto lancia un duro appello sulla situazione dei servizi riabilitativi dedicati ai bambini affetti da patologie neurologiche, motorie e del neurosviluppo, denunciando il protrarsi della chiusura della piscina riabilitativa dell’ASL Taranto e il progressivo ridimensionamento del servizio di logopedia.

Secondo quanto riferisce il Dipartimento, la piscina riabilitativa sarebbe inutilizzabile da diversi mesi a causa di lavori di ristrutturazione per i quali, al momento, non sarebbero stati comunicati tempi certi di conclusione. Una situazione che, secondo Fratelli d’Italia, starebbe privando numerosi piccoli pazienti di un trattamento fondamentale nel percorso di recupero e riabilitazione.

A preoccupare ulteriormente il partito è anche la riduzione del servizio di logopedia, considerato essenziale per i bambini con disturbi dello spettro autistico, ritardi del linguaggio e altre patologie che richiedono interventi tempestivi e continuativi fin dai primi anni di vita.

«Non si tratta di servizi accessori, ma di terapie essenziali che incidono sul recupero funzionale, sullo sviluppo della comunicazione e sull’autonomia futura dei bambini», afferma Vincenzo Palmieri, responsabile provinciale del Dipartimento Sanità di Fratelli d’Italia Taranto. «Ogni giorno di ritardo rischia di compromettere mesi o anni di lavoro terapeutico, mentre le famiglie vengono lasciate sole ad affrontare il peso economico e psicologico di disservizi che dovrebbero essere garantiti dalla sanità pubblica».

Per questo il Dipartimento chiede all’ASL Taranto di fornire chiarimenti sullo stato dei lavori della piscina riabilitativa, sulle cause dei ritardi e sul cronoprogramma previsto per la riapertura dell’impianto. Contestualmente viene richiesto il ripristino del servizio di logopedia e, nell’attesa del ritorno alla piena operatività, l’attivazione di percorsi alternativi in grado di assicurare la continuità assistenziale ai minori già inseriti nei programmi terapeutici.

«La Regione Puglia e l’ASL Taranto devono assumersi le proprie responsabilità. Una sanità pubblica si misura dalla capacità di proteggere i cittadini più fragili, non dalla facilità con cui interrompe le cure e lascia le famiglie senza risposte», conclude Palmieri.

La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema dell’assistenza sanitaria territoriale dedicata all’età evolutiva, con particolare riferimento ai servizi di riabilitazione e di supporto specialistico, considerati determinanti per garantire ai bambini affetti da disabilità o disturbi del neurosviluppo adeguate opportunità di crescita, inclusione e autonomia.

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