Arrivato alla stazione Ostiense di Roma, il treno propone un percorso multimediale in cinque carrozze, con documenti, immagini e oggetti degli esuli
AGI – Torna il ‘Treno del ricordo‘ per non dimenticare le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Un progetto promosso dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che porta attraverso l’Italia, in un viaggio in 11 tappe, un treno storico messo a disposizione da Fondazione Fs e Gruppo Fs. Stamattina alla stazione Ostiense di Roma si è svolta la cerimonia per l’arrivo del ‘Treno del ricordo’ che, con una mostra itinerante allestita al suo interno, ripercorrerà il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel Dopoguerra. All’evento hanno partecipato il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il prefetto di Roma Lamberto Giannini, l’assessora alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione investimenti, Monica Lucarelli, l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Stefano Antonio Donnarumma e una delegazione dell’Anvgd di Roma e l’Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci di Roma. A dare solennità all’evento, anche l’esecuzione dell’Inno di Mameli eseguita dal Conservatorio di Musica ‘Santa Cecilia’ di Roma.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa e il ministro Giuseppe Valditara
La carrozza dedicata ai giovani
La quinta carrozza, novità dell’edizione 2026, è dedicata alla trasmissione del ricordo alle giovani generazioni. È allestita in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha fornito una selezione degli elaborati degli studenti che hanno partecipato al concorso nazionale ‘Il giorno del ricordo’, e con l’Agenzia italiana per la gioventù, che ha realizzato ‘Il viaggio del ricordo’ nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata.
Le prossime tappe e il significato culturale
Le prossime tappe del ‘Treno del ricordo’ saranno quelle di Latina (21 febbraio), Salerno (22 febbraio) e Reggio Calabria (24-25 febbraio). Il treno si sposterà poi in Sicilia, dove toccherà prima Palermo (26-27 febbraio) per poi concludere il suo viaggio a Siracusa (28 febbraio-1 marzo). Particolarmente significativa la presenza nell’itinerario di Pordenone e L’Aquila, entrambe proclamate ‘Capitale italiana della cultura‘: il capoluogo abruzzese per il 2026 e Pordenone per il 2027. Il ‘Treno del ricordo’ traccerà quindi anche un simbolico ‘passaggio di consegne’ tra le due città, per unire memoria, identità e futuro.
Il Treno del Ricordo alla Stazione Ostiense
La Russa: diamo risalto a una memoria che era stata volutamente sotterrata
“Con questa iniziativa contribuiamo a dare risalto a una memoria che era stata volutamente sotterrata, si tratta di una drammatica fase della storia dell’umanità: la particolarità delle Foibe è che continuarono a guerra finita. Dobbiamo avere l’accortezza di non dimenticare la storia, per fortuna il tempo ha sanato questo vulnus che non era stato sanato fino al 2004 per l’ipocrisia del dopoguerra che aveva consigliato di non disturbare il manovratore”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, alla cerimonia per l’inaugurazione del Treno del Ricordo, alla stazione di Roma Ostiense.
“Nel 2004 con solo 12 voti contrari – ha ricordato – è stato un vero momento di coesione” fu approvata la legge “di cui ancora oggi sono orgoglioso: riuscimmo a ottenere che tutti o quasi (tranne un gruppo di estrema sinistra) aderisse a questa proposta di legge per dare una tardiva giustizia a tante persone che aspettavano anche un risarcimento”. Anche se “temo che nemmeno il nostro governo di centrodestra riesca a darlo. A loro questo treno dà se non conforto, almeno un barlume di verità” ha concluso La Russa.
Enti promotori e coordinamento
Il treno è realizzato dalla Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della presidenza del Consiglio dei ministri, dal gruppo Fs Italiane e Fondazione FS, in collaborazione con il ministero della Difesa, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il ministero dell’Università e della Ricerca, il ministero della Cultura, l’Agenzia Italiana per la Gioventù, l’Istituto regionale per la cultura Istriano-Fiumano-Dalmata, Rai Teche, Istituto Luce, Rai Cultura e Rai Storia. Il ‘Treno del ricordo’ rientra nell’ambito delle commemorazioni programmate dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni del Giorno del ricordo, istituito presso la presidenza del Consiglio dei ministri.

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