Tel Aviv lancia il più vasto attacco sul Libano dall’inizio della guerra. Meloni e i leader Ue chiedono il “cessate il fuoco”. Le prime navi attraversano lo Stretto di Hormuz. Emirati Arabi e Kuwait denunciano attacchi dopo l’accordo. Teheran: colpiti dopo un attacco sull’isola di Lavan
AGI – Tregua in Iran e bombe di Israele sul Libano. Raffica dei missili su Beirut: l’Idf ha lanciato contro Hezbollah il più vasto attacco nel Paese dei Cedri dall’inizio della guerra.
Intanto Donald Trump ha accettato di sospendere i bombardamenti e gli attacchi all’Iran per due settimane, “a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz“, ha spiegato sul suo social Truth, affermando che “si tratterà di un cessate il fuoco bilaterale“.
Il presidente Usa ha quindi accolto la proposta che era stata avanzata dal premier pakistano Shehbaz Sharif, sottolineando che “il motivo di questa decisione è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a buon punto con un accordo definitivo riguardante la pace a lungo termine con l’Iran e la pace in Medio Oriente. Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall’Iran e riteniamo che – ha osservato Trump – sia una base praticabile su cui negoziare“.
La risposta dell’Iran
“Se gli attacchi contro l’Iran cesseranno, le nostre potenti forze armate interromperanno le loro operazioni difensive“, ha dichiarato su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, annunciando che “per un periodo di due settimane, sarà possibile il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz tramite il coordinamento con le forze armate iraniane e tenendo debitamente conto dei limiti tecnici“.
La mediazione del Pakistan
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che gli Stati Uniti, l’Iran e i loro alleati hanno concordato un cessate il fuoco “ovunque”, compreso il Libano, a seguito della mediazione del suo governo volta a porre fine a settimane di combattimenti: “sono lieto di annunciare che la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America, insieme ai loro alleati, hanno concordato un cessate il fuoco immediato ovunque, compreso il Libano e altrove, con effetto immediato”, ha scritto Sharif su X.
L’impatto sui mercati
Borse euforiche e petrolio sotto i 95 dollari.
LA DIRETTA
15.23 Decine di morti e centinaia di feriti in Libano dopo il raid di Israele
Gli attacchi israeliani sul Libano, i più violenti dall’inizio della guerra all’inizio di marzo, hanno provocato “decine di morti e centinaia di feriti“. Lo dice il ministero della Salute libanese precisando che si tratta di una valutazione preliminare.
14.18 Meloni con leader Ue e Canada: “Cessate fuoco anche in Libano”
“Chiediamo a tutte le parti di attuare il cessate il fuoco, anche in Libano“. E’ quanto si legge nel comunicato congiunto del presidente Macron, della premier Meloni, del cancelliere Merz, del primo ministro Starmer, del primo ministro Carney, del primo ministro Frederiksen, del primo ministro Jetten, del primo ministro Sánchez, della presidente della Commissione europea von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo Costa. “I nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”. viene aggiunto.
13.54 Israele lancia il più vasto attacco sul Libano dall’inizio della guerra
Le Forze di Difesa Israeliane hanno portato a termine la più grande operazione militare coordinata in Libano dall’inizio della guerra. Lo dicono le stesse IDF che sostengono di aver colpito oltre 100 centri di comando e siti militari di Hezbollah.
“Le IDF hanno completato una vasta ondata di attacchi contro i centri di comando e i siti militari di Hezbollah a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale”, ha dichiarato l’esercito israeliano in un comunicato stampa. “La maggior parte delle infrastrutture colpite si trovava nel cuore delle aree abitate, nell’ambito del cinico sfruttamento dei civili libanesi da parte di Hezbollah come scudi umani per proteggere le proprie operazioni”, si legge nel comunicato. “Le IDF continuano a operare con decisione contro Hezbollah e non permetteranno che vengano arrecati danni ai civili dello Stato di Israele”, aggiunge la dichiarazione che conferma la posizione espressa dall’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu secondo cui il cessate il fuoco con l’Iran non includeva il Libano.
13.22 Teheran, colpiti il Kuwait e gli Emirati dopo il raid su Lavan
L’Iran ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti dopo i raid aerei contro gli impianti petroliferi sull’isola iraniana di Lavan. Lo ha riferito la televisione di Stato.
13.15 Teheran, colpita una raffineria sull’isola di Lavan
Teheran ha denunciato un attacco stamane contro una raffineria di petrolio sull’isola di Lavan, nel Golfo Persico. “Intorno alle 10 del mattino… gli impianti della raffineria di petrolio situata sull’isola di Lavan, sono stati oggetto di un vile attacco da parte del nemico”, ha riferito la National Iranian Oil Refining and Distribution Company (Nirp) in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Mehr, secondo il quale non ci sono state vittime.
13.06 I pasdaran: “Non ci fidiamo degli Usa, abbiamo ancora il dito sul grilletto”
I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani hanno avvertito di avere ancora il “dito sul grilletto” nonostante la tregua raggiunta con gli Usa. I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani hanno aggiunto di “non avere fiducia” nelle promesse americane.
12.27 Ghalibaf guiderà la delegazione iraniana ai colloqui
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa studentesca iraniana ISNA, la delegazione negoziale iraniana che parteciperà ai colloqui di venerdì con gli Stati Uniti sarà guidata da Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano. L’agenzia di stampa statale Tasnim ha tuttavia affermato che il capo della delegazione iraniana non è ancora stato scelto. Per la parte Usa si prevede la presenza dell’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, del genero Jared Kushner e del vicepresidente JD Vance.
12.02 Marine Traffic, primi attraversamenti dello Stretto di Hormuz
Due navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando l’Iran ha accettato di riaprire questa strategica via navigabile nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco con gli Stati Uniti: lo riporta il sito web di monitoraggio marittimo MarineTraffic. “La nave portarinfuse NJ Earth, di proprietà di una compagnia di navigazione greca, ha attraversato lo stretto alle 08:44 UTC, mentre la Daytona Beach, battente bandiera liberiana, ha effettuato l’attraversamento in precedenza, alle 06:59 UTC, poco dopo aver lasciato il porto di Bandar Abbas”, si legge sull’account X della compagnia.
12.01 Il Kuwait denuncia: “Contro di noi intensa ondata di attacchi”
Il Kuwait ha segnalato mercoledì attacchi iraniani in corso dalle 8 del mattino ora locale, che hanno danneggiato centrali elettriche e impianti di desalinizzazione, nonché infrastrutture petrolifere, poche ore dopo l’entrata in vigore della tregua tra Iran e Stati Uniti.”Dalle 8:00 di oggi (le 7:00 in Italia), la difesa aerea kuwaitiana è stata impegnata in un’intensa ondata di attacchi ostili iraniani, con 28 droni diretti contro lo Stato del Kuwait”, ha dichiarato l’esercito kuwaitiano in un comunicato stampa. Ha aggiunto di aver “intercettato un gran numero di questi droni ostili”, ma che gli attacchi hanno causato “danni materiali significativi a infrastrutture petrolifere, centrali elettriche e impianti di desalinizzazione dell’acqua”.
11.59 Gli Emirati: “Dopo la tregua intercettati missili e droni”
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver contrastato missili e droni provenienti dall’Iran, poche ore dopo l’entrata in vigore di una tregua di due settimane. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente contrastando attacchi missilistici e di droni provenienti dall’Iran”, ha dichiarato il ministero della Difesa in un comunicato stampa.
11.55 Vance: La tregua è fragile, Trump vuole progressi”
Il cessate il fuoco in Iran è “fragile” e Trump è “desideroso di fare progressi”. Lo ha detto il vicepresidente Usa, JD Vance.
11.48 La Russia: “Ora negoziati diretti Washington-Teheran”
La Russia auspica che a breve si possano stabilire contatti diretti tra Iran e Stati Uniti. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Ria Novosti. “Ci auguriamo che, come riportato dai media, nei prossimi giorni si svolgano contatti diretti tra le delegazioni iraniana e americana, che consentano la prosecuzione di colloqui pacifici e permettano a ciascuna parte di difendere i propri interessi non attraverso l’intervento armato, ma al tavolo delle trattative”, ha detto Peskov. Il primo colloquio diretto è previsto per venerdì a Islamabad. A guidare la delegazione Usa sarà il vicepresidente JD Vance.
11.36 L’Onu al lavoro per garantire il transito sicuro a Hormuz
L’Organizzazione marittima internazionale (IMO), l’agenzia delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza marittima, ha dichiarato di essere al lavoro su un meccanismo per garantire il “transito sicuro” attraverso lo Stretto di Hormuz, praticamente paralizzato dall’inizio della guerra in Medio Oriente. “Sto già lavorando con le parti interessate per stabilire un meccanismo adeguato che garantisca il transito sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz”, ha affermato il Segretario generale dell’IMO in una dichiarazione. “La priorità ora è garantire un’evacuazione che assicuri la navigazione sicura”, ha aggiunto.
10.58 Riad, la tregua porti a una de-escalation completa
L’Arabia Saudita ha espresso il proprio sostegno al cessate il fuoco di due settimane raggiunto tra Stati Uniti e Iran, auspicando un accordo globale per riportare la stabilita’ nella regione. “Il Regno auspica che il cessate il fuoco rappresenti un’opportunità per raggiungere una de-escalation completa e sostenibile, rafforzando la sicurezza della regione, e che cessino tutti gli attacchi o le politiche che minano la sovranità, la sicurezza e la stabilità dei Paesi della regione”, ha dichiarato il ministero degli Esteri.
10.22 Von der Leyen: “De-escalation quanto mai necessaria”
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, accoglie “con favore” il cessate il fuoco di due settimane concordato ieri sera tra Stati Uniti e Iran, che porta a “una de-escalation quanto mai necessaria”. Lo scrive von der Leyen su X. La presidente della Commissione europea ha ringraziato il Pakistan per la sua mediazione, sostenendo inoltre come sia “fondamentale che i negoziati per una soluzione duratura a questo conflitto prosegua”. “Continueremo a coordinarci con i nostri partner a tal fine”, ha concluso von der Leyen.
10.05 La Cina non conferma se assumerà un ruolo di garante della sicurezza
Il governo cinese ha rifiutato di confermare se assumerà un ruolo di garante della sicurezza nella regione mediorientale, in seguito alla richiesta dell’Iran, e ha ribadito il suo impegno per una soluzione diplomatica che ponga fine al conflitto. La portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, ha risposto alle notizie relative a una richiesta dell’ambasciatore iraniano a Pea garantire la stabilità nella regione dopo l’annuncio di una tregua tra Teheran e Washington. Mao ha evitato di confermare un coinvolgimento specifico della Cina in merito, limitandosi ad affermare che il Paese “manterrà i contatti con tutte le parti” e continuerà a lavorare per “portare la situazione verso una cessazione globale delle ostilità”.
9.36 La Cina: “Continueremo a lavorare per la pace nella regione”
La Cina continuerà a lavorare per la pace in Medio Oriente. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli Esteri, Mao Ning annunciando che Pechino “accoglie con favore l’annuncio da parte delle parti interessate del raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco” tra Stati Uniti e Iran.
9.34 L’Iraq annuncia la riapertura dello spazio aereo
L’Iraq annuncia la riapertura del proprio spazio aereo, chiuso dall’inizio della guerra di Usa e Israele contro l’Iran.
9.26 Macron: “La tregua è un’ottima cosa ma includa il Libano”
Il cessate il fuoco deve includere anche il Libano. È la richiesta che il presidente francese Emmanuel Macron ha avanzato accogliendo con favore l’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran e definendola “un’ottima cosa”. “Ci aspettiamo che nei prossimi giorni e settimane venga pienamente rispettato in tutta la regione e che permetta lo svolgimento dei negoziati”, ha dichiarato Macron all’inizio di una riunione di alti funzionari della difesa e della sicurezza “Il nostro desiderio è che il cessate il fuoco includa pienamente il Libano”.
9.13 Kallas: “Il cessate il fuoco è un passo indietro dal baratro”
L’accordo Usa-Iran su un cessate il fuoco è “un passo indietro dal baratro dopo settimane di escalation”. Lo afferma su X l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, commentando l’accordo per una sospensione delle ostilità raggiunto nella notte. Secondo Kallas, il cessate il fuoco “crea un’opportunità che era davvero necessaria per attenuare le minacce, fermare i missili, riavviare le spedizioni e creare spazio per la diplomazia verso un accordo duraturo”.
8.58 Merz chiede l’avvio di negoziati per un accordo definitivo
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accolto con favore il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e ha chiesto l’avvio di negoziati nei prossimi giorni per una “fine definitiva” della guerra. “Il governo accoglie con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato stasera tra Stati Uniti e Iran. Ringrazia il Pakistan per il suo ruolo di mediatore in questo importante accordo”, ha dichiarato il cancelliere tedesco in un comunicato, in cui ha affermato che “l’obiettivo ora deve essere” negoziare una “fine definitiva della guerra”.
8.51 Kallas oggi e domani in Arabia Saudita
Dall’8 al 9 aprile, l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, sarà in Arabia Saudita. Lo fa sapere in una nota il Servizio europeo per l’azione esterna, il servizio diplomatico dell’Ue. A Riyadh, Kallas incontrerà il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud. Inoltre, incontrerà, tra gli altri, il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem Al Budaiwi.
8.44 Starmer oggi nel Golfo: “L’accordo diventi duraturo”
Il primo ministro britannico Keir Starmer si recherà oggi negli Stati del Golfo per incontrare i leader regionali e lavorare per far rispettare il cessate il fuoco, ha annunciato Downing Street. “Accolgo con favore l’accordo di cessate il fuoco raggiunto ieri sera”, ha dichiarato Starmer in un comunicato. “Insieme ai nostri partner, dobbiamo fare tutto il possibile per sostenere questo cessate il fuoco, renderlo un accordo duraturo e riaprire lo Stretto di Hormuz”.
8.38 Gli Emirati, il cessate il fuoco è una vittoria
Un alto funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il suo Paese è uscito vittorioso dalla guerra tra Stati Uniti e Iran, dopo che le due nazioni hanno annunciato una tregua di due settimane. “Gli Emirati Arabi Uniti sono usciti vittoriosi da una guerra che abbiamo sinceramente cercato di evitare”, ha affermato il consigliere presidenziale Anwar Gargash in un post su X. “Oggi siamo pronti ad affrontare un complesso scenario regionale con maggiori risorse, una comprensione più profonda e una capacità più solida di influenzare e plasmare il futuro”.
8.21 Tajani: “Il cessate il fuoco va nella direzione di un accordo”
“È certamente un fatto molto positivo la sospensione dei combattimenti per due settimane da nella direzione di un accordo auspicabile” ha detto al Tg5 il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Noi stiamo lavorando sempre perché ci sia una soluzione pacifica di questo conflitto. È una buona notizia per la popolazione civile dell’Iran, è una buona notizia per le popolazioni civile dell’area dei paesi dell’area del Golfo, è una buona notizia anche per la nostra economia. Il prezzo del petrolio già sta calando sotto i 100 dollari e questo dà una boccata d’ossigeno anche al nostro sistema perché purtroppo un’impennata per il prezzo dell’energia sarebbe stato un duro colpo per la nostra economia ora speriamo che queste due settimane si trasformino in un periodo di accordi”.
7.30 Tre esplosioni nella capitale del Bahrein
Sono state udite delle esplosioni a Manama, capitale del Bahrein, poche ore dopo l’annuncio da parte degli Stati Uniti di un cessate il fuoco di due settimane con l’Iran. “La Protezione Civile ha spento un incendio in una struttura causato dall’aggressione iraniana. Non si segnalano feriti”, ha dichiarato il ministero dell’Interno su X.
7.27 Petrolio: l’accordo sulla tregua affonda i prezzi, Brent a 95 dollari
L’accordo di tregua raggiunto in Iran affonda i prezzi del petrolio: sui circuiti asiatici il Brent passa di mano a 95,06 dollari in calo del 13%. Anche il WTI scende sotto la soglia dei 100 dollari: i future vengono scambiati a 96,60 dollari giù del 14,48%. Il mercato tira un sospiro di sollievo dopo che l’Iran ha fatto sapere che aprirà lo Stretto di Hormuz per due settimane se gli attacchi cesseranno. Secondo gli analisti però in prospettiva, anche con un accordo di pace Teheran potrebbe sentirsi incoraggiata a minacciare lo Stretto più frequentemente e il mercato terrà conto del rischio accresciuto.
6.29 Trump: “Gli Usa aiuteranno a gestire il traffico a Hormuz”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Usa contribuiranno a gestire l’aumento del traffico nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Washington e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. “Gli Stati Uniti d’America daranno una mano a gestire l’aumento del traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno un sacco di soldi. L’Iran potrà avviare il processo di ricostruzione”, ha scritto Trump su ‘Truth’.
05.54 – Giappone: “Bene la tregua ma bisogna raggiungere un accordo definitivo”
Il Governo giapponese ha accolto con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato tra Iran e Stati Uniti, ma ha sottolineato che la cosa più importante è che entrambe le parti raggiungano un “accordo definitivo” attraverso la diplomazia. “Accogliamo la notizia come un passo positivo, ma riteniamo che i risultati debbano essere raggiunti attraverso la diplomazia e speriamo che ci sia presto un accordo definitivo”, ha affermato il portavoce del governo, Minoru Kihara, nella sua conferenza stampa quotidiana. Il portavoce ha assicurato che Tokyo continuerà a lavorare insieme alla comunità internazionale per contribuire agli sforzi diplomatici, ma ha chiarito che, per il momento, il capo del governo giapponese, Sanae Takaichi, non ha in programma di parlare con i leader di Stati Uniti e Iran.
05.35 – Guterres: “Bene l’accordo sulla tregua, ora l’impegno per la pace”
Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha accolto con favore la tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, esortando, nello stesso tempo, tutte le parti a impegnarsi per una pace duratura in Medio Oriente.
“Il segretario generale accoglie con favore l’annuncio di un cessate il fuoco di due settimane da parte degli Stati Uniti e dell’Iran”, ha dichiarato il suo portavoce Stephane Dujarric in un comunicato, aggiungendo che Guterres “invita tutte le parti coinvolte nell’attuale conflitto in Medio Oriente a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e ad attenersi ai termini del cessate il fuoco, al fine di spianare la strada verso una pace duratura e globale nella regione”.
05.22 – Netanyahu: “Il cessate il fuoco non include il Libano”
L’accordo sul cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran “non include il Libano”. Lo ha affermato, in un comunicato, l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
05.17 – Netanyahu: “Israele sostiene la decisione di Trump sulla tregua”
Israele ha dichiarato di sostenere la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di sospendere i bombardamenti sull’Iran per due settimane nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco, a condizione che Teheran riapra lo Stretto di Hormuz. “Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran riapra immediatamente lo stretto e interrompa tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i paesi della regione”, ha dichiarato l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in un comunicato. “Israele sostiene inoltre l’impegno degli Stati Uniti volto a garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per l’America, Israele, i vicini arabi dell’Iran e il mondo”, si legge ancora nella nota.
04:53 – Trump: “Penso che la Cina abbia convinto Teheran a negoziare”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato all’AFP di ritenere che la Cina abbia contribuito a portare l’Iran al tavolo dei negoziati per concordare l’accordo di cessate il fuoco della durata di due settimane. “Mi sembra di sì”, ha affermato Trump, durante un’intervista telefonica, rispondendo alla domanda se Pechino fosse stata coinvolta nel convincere Teheran a negoziare una tregua.
Trump dovrebbe recarsi a Pechino il prossimo maggio per incontrare il presidente cinese Xi Jinping.
04.39 – Trump: “L’accordo è la vittoria totale e completa per gli Usa”
Gli Stati Uniti hanno ottenuto una “vittoria totale e completa” con l’accordo di cessate il fuoco di due settimane con l’Iran. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump in una breve intervista telefonica all’Afp, parlando di una “vittoria totale e completa. Al 100%. Non c’è alcun dubbio”.

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