Vieste, non ci sono ambulanze e porta la madre in ospedale con la sua auto: Antonia Notarangelo muore durante il tragitto, figlia indagata per omicidio colposo

Antonia Notarangelo

La vicenda si verificò sul Gargano e provocò sconcerto e polemiche. La procura di Foggia ha disposto la riesumazione della salma

di Luca Pernice

Non c’erano ambulanze per trasportare la madre dal pronto soccorso di Vieste all’ospedale di San Giovanni Rotondo così decise di portarla con la sua automobile ma la mamma perse la vita durante il tragitto. È quanto accadde il 31 agosto dello scorso anno nel centro garganico quando morì Antonia Notarangelo di 78 anni. Ora la Procura della Repubblica di Foggia ha disposto la riesumazione della salma dell’anziana morta che sarà sottoposta ad autopsia per accertare le cause del decesso e verificare eventuali responsabilità legate all’assistenza sanitaria ricevuta nelle ore precedenti alla morte. La procura ha iscritto nel registro degli indagati anche la figlia della vittima.

Il conferimento dell’incarico per gli accertamenti tecnici non ripetibili è stato fissato per il 17 marzo alle ore 12. L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Matteo Stella e vede quattro persone indagate per concorso in omicidio colposo: tre operatori sanitari e, appunto, la figlia della vittima, difesa dall’avvocato Michele Sodrio. Undici, invece, le parti offese nel procedimento. Secondo quanto disposto dall’autorità giudiziaria, l’autopsia servirà a stabilire con precisione le cause della morte e a verificare se vi siano state violazioni di cautele o regole di condotta nell’approccio diagnostico e terapeutico e nell’assistenza alla paziente. «Non mi sorprende – il commento dell’avvocato Sodrio – che la mia cliente sia indagata per la morte della madre, anche se siamo di fronte a un tragico paradosso. I sanitari coinvolti stanno cercando di scaricare sulla mia assistita responsabilità che non possono e non devono essere sue».

La vicenda aveva scosso l’opinione pubblica del Gargano. La figlia della signora Antonia aveva contattato il 118, ma – secondo quanto raccontato dalla famiglia – tutte le ambulanze disponibili in zona risultavano impegnate. L’unica disponibile sarebbe stata quella proveniente da Peschici. Su indicazione del personale sanitario, la donna era stata comunque accompagnata al pronto soccorso di Vieste. Qui, sempre secondo la ricostruzione dei familiari, non sarebbe stato presente un medico e la gravità delle condizioni non sarebbe stata riconosciuta. Dopo oltre un’ora di attesa e senza la disponibilità di un’ambulanza per il trasferimento, la figlia decise di portare la madre con la propria auto all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Ma la donna è morta durante il tragitto.

A rendere pubblica la vicenda fu una lettera aperta scritta dal figlio della vittima, Pasquale Ciuffreda, che denunciò la drammatica sequenza di eventi della notte. «Quando mia madre si è sentita male e ho chiamato il 118 –raccontò -mi è stato detto che tutte le ambulanze di Vieste erano occupate. Ci dissero di attendere quella di Peschici, ma il personale ci consigliò di portarla direttamente al pronto soccorso». Una volta arrivati in ospedale, però, la famiglia sostiene che la donna non sia stata visitata da un medico e che il personale avrebbe suggerito di tornare il giorno seguente se le condizioni si fossero aggravate. Nel suo racconto, il momento più drammatico arriva poco dopo la decisione della figlia di mettersi in viaggio verso San Giovanni Rotondo: «Venti minuti dopo – continuò il figlio della vittima- mi richiamò in lacrime mia sorella. Mamma, disse, non respira più. È morta lungo una strada, in mezzo al nulla».

 

 

FONTE: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

Be the first to comment on "Vieste, non ci sono ambulanze e porta la madre in ospedale con la sua auto: Antonia Notarangelo muore durante il tragitto, figlia indagata per omicidio colposo"

Leave a comment