Le previsioni indicano una lieve attenuazione nel fine settimana, ma il caldo intenso continuerà a dominare gran parte dell’Italia almeno fino a metà agosto. Gli esperti: «Il vero cambio di scenario non è ancora all’orizzonte».
di Redazione
(EN24) – L’ondata di caldo africano continua a stringere nella sua morsa gran parte dell’Italia e, almeno per il momento, non sembra intenzionata a concedere una tregua significativa. Le ultime elaborazioni meteorologiche confermano che l’anticiclone subtropicale resterà protagonista anche nei prossimi giorni, con temperature che potranno raggiungere i 39-40 gradi in diverse aree del Paese e un elevato tasso di umidità che renderà ancora più pesante la percezione del caldo.
Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, nel prossimo fine settimana si registrerà soltanto un lieve ridimensionamento delle temperature.
«Passeremo dai 39 ai 36 gradi o dai 37 ai 34 gradi – spiega – ma, dal punto di vista del benessere fisico, cambierà ben poco. L’afa continuerà infatti a rendere particolarmente difficili le condizioni climatiche.»
Gli esperti individuano tre elementi che caratterizzeranno questa fase meteorologica.
Il primo è rappresentato dall’afa opprimente, con un indice di disagio biometeorologico che raggiungerà livelli di “pericolo” soprattutto tra Emilia-Romagna, basso Veneto e nelle aree interne di Toscana e Umbria, mentre sul resto della Penisola le condizioni resteranno comunque di forte disagio per gran parte della giornata.
Il secondo riguarda le temperature massime, che continueranno a toccare diffusamente valori compresi tra i 37 e i 39 gradi, con punte localmente superiori nelle zone interne del Centro-Sud e delle Isole maggiori. Il momento più critico della giornata sarà quello compreso tra le 16 e le 17, quando il caldo raggiungerà il suo apice.
Il terzo elemento è costituito dalle cosiddette “notti tropicali”, con temperature minime che in molte città non scenderanno sotto i 25 gradi, rendendo difficile il riposo notturno. Milano, Genova, Ancona e Napoli figurano tra i centri urbani dove il caldo continuerà a farsi sentire anche durante le ore notturne.
Accanto alla canicola, aumenta anche il rischio di fenomeni meteorologici estremi. L’enorme energia accumulata nell’atmosfera potrà infatti favorire la formazione di temporali intensi, soprattutto lungo l’arco alpino e sulle zone appenniniche, con possibili grandinate e forti raffiche di vento.
Le proiezioni disponibili indicano che un primo, modesto ridimensionamento del caldo potrebbe verificarsi tra l’8 e il 10 agosto, grazie all’ingresso di aria leggermente più fresca in quota. Tuttavia, secondo gli attuali modelli previsionali, questa flessione non dovrebbe essere sufficiente a interrompere definitivamente la lunga fase dominata dall’anticiclone africano, che potrebbe continuare a influenzare il tempo almeno fino a Ferragosto.
In attesa di un cambiamento più deciso, la Protezione Civile e le autorità sanitarie raccomandano di limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenere un’adeguata idratazione e prestare particolare attenzione alle persone più fragili, come anziani, bambini e soggetti affetti da patologie croniche. Anche nei prossimi giorni, infatti, il caldo resterà uno dei principali fattori di rischio per la salute, soprattutto nelle grandi aree urbane.

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