Sanità Puglia, Palmieri (FdI): «I cittadini non possono pagare il prezzo del disavanzo regionale. Si accertino le responsabilità di chi ha sperperato le risorse pubbliche»

Il componente del Dipartimento Nazionale Sanità di Fratelli d’Italia interviene sulla crisi del sistema sanitario pugliese: «Pronto soccorso al collasso, personale insufficiente e servizi sotto pressione. L’Unità di Crisi non diventi solo un’operazione contabile».

di Redazione

(EN24) – «La sanità pugliese, e quella ionica in particolare, sta attraversando una delle fasi più delicate degli ultimi anni. Ma il peso del disavanzo regionale non può essere scaricato sui cittadini e sugli operatori sanitari». È questo il messaggio lanciato da Vincenzo Palmieri, componente del Dipartimento Nazionale Sanità di Fratelli d’Italia, che interviene sul crescente stato di difficoltà del sistema sanitario regionale e sulla recente costituzione dell’Unità di Crisi da parte della Regione Puglia per fronteggiare il consistente squilibrio dei conti della sanità.

Palmieri descrive un quadro che, soprattutto durante il periodo estivo, evidenzia tutte le fragilità della rete assistenziale provinciale. I pronto soccorso della provincia di Taranto continuano infatti a registrare un costante aumento degli accessi, mentre gli ospedali devono fare i conti con la cronica carenza di posti letto, organici ridotti e una rete dell’emergenza-urgenza che, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, necessita ormai da tempo di un piano straordinario di rafforzamento.

«La sanità ionica sta vivendo una delle fasi più difficili della sua storia recente – afferma Palmieri –. Assistiamo quotidianamente a pronto soccorso congestionati, reparti saturi, personale insufficiente e a un sistema dell’emergenza territoriale che continua a operare senza quel potenziamento straordinario che il territorio richiede ormai da anni. Medici, infermieri, operatori socio-sanitari, autisti soccorritori e tutto il personale sanitario stanno sostenendo un carico di lavoro enorme, garantendo con professionalità un servizio essenziale nonostante le gravi difficoltà organizzative.»

Secondo Palmieri, la decisione della Regione di istituire un’Unità di Crisi rappresenta il riconoscimento di una situazione finanziaria e gestionale particolarmente complessa, ma il riequilibrio economico non può tradursi in una riduzione dei servizi.

«Non possiamo accettare – prosegue – che il risanamento dei conti venga perseguito attraverso tagli, riduzioni delle prestazioni o ulteriori sacrifici imposti ai cittadini. Sarebbe la strada più semplice, ma anche la più ingiusta. Prima di chiedere nuovi sacrifici ai pugliesi occorre capire come si sia arrivati a un disavanzo di queste dimensioni.»

Per il componente del Dipartimento Nazionale Sanità di Fratelli d’Italia è necessario aprire una riflessione approfondita sulle responsabilità amministrative e gestionali che hanno determinato l’attuale situazione.

«Se oggi la Regione è costretta a istituire un’Unità di Crisi per affrontare una situazione economica così grave – osserva – è doveroso chiedersi chi abbia prodotto questo enorme disavanzo e attraverso quali scelte amministrative, programmazioni errate o sprechi di risorse pubbliche si sia giunti a questo punto. Prima di parlare di contenimento della spesa, bisogna individuare con chiarezza chi ha gestito male il denaro dei cittadini e pretendere che ne risponda nelle sedi competenti.»

Palmieri sottolinea come il sistema sanitario pubblico non possa essere ulteriormente indebolito proprio in una fase in cui cresce la domanda di assistenza, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle patologie croniche.

«I cittadini pugliesi – dichiara – non possono diventare il bancomat degli errori della politica o di gestioni che hanno mostrato limiti evidenti. Servono investimenti strutturali, una profonda riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale, un piano straordinario per rafforzare il sistema dell’emergenza-urgenza e una gestione fondata su competenza, merito e responsabilità. Solo così sarà possibile restituire credibilità alla sanità pubblica e garantire pienamente il diritto costituzionale alla salute.»

L’esponente di Fratelli d’Italia auspica infine che il lavoro dell’Unità di Crisi non si limiti esclusivamente agli aspetti finanziari.

«L’auspicio – conclude Palmieri – è che questa fase rappresenti anche un’occasione di trasparenza e di verità. È necessario accertare le responsabilità che hanno determinato questo grave sperpero di risorse pubbliche, affinché gli errori del passato non continuino a ricadere sulle famiglie pugliesi, sugli operatori sanitari e su un sistema che ha bisogno di programmazione, investimenti e scelte coraggiose, non di ulteriori penalizzazioni.»

Per Palmieri, il rilancio della sanità pugliese non può prescindere da un’assunzione di responsabilità da parte di chi ha governato il sistema negli ultimi anni. Solo attraverso una gestione efficiente delle risorse, una pianificazione adeguata e il rafforzamento dei servizi sarà possibile restituire ai cittadini una sanità pubblica in grado di rispondere efficacemente ai bisogni del territorio.

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