Pd-M5S, tregua tra Schlein e Conte ma si apre una nuova frattura su riarmo e Nato

Dopo il disgelo tra i leader del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, emergono nuove tensioni sulla risoluzione unitaria in vista delle comunicazioni del ministro Giorgetti. L’area riformista dem prende le distanze dal documento condiviso con M5S e Avs.

di Redazione

(EN24) – Il dialogo tra Elly Schlein e Giuseppe Conte sembra essersi riaperto dopo le tensioni degli ultimi giorni, ma il percorso verso un’opposizione compatta resta tutt’altro che semplice. A poche ore dal pranzo tra i due leader, infatti, una nuova crepa si è aperta all’interno del cosiddetto “campo largo”, questa volta sul tema della politica di difesa, del riarmo e degli impegni assunti dall’Italia in sede NATO.

Al centro del confronto vi è la risoluzione unitaria sottoscritta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra in vista delle comunicazioni del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in Parlamento. Il documento ribadisce il no a nuove spese militari, il rifiuto di ulteriori investimenti destinati al riarmo e la richiesta che eventuali scostamenti di bilancio non vengano utilizzati per finanziare il comparto della difesa.

Proprio questi contenuti hanno però provocato la reazione dell’ala riformista del Partito Democratico, che ha espresso forti perplessità sulla linea condivisa con gli alleati, evidenziando ancora una volta le profonde differenze che permangono all’interno della coalizione sulle questioni di politica estera e di sicurezza internazionale.

Il nuovo attrito arriva a pochi giorni dalle polemiche nate dopo le dichiarazioni di Giuseppe Conte sulle primarie del centrosinistra e sulla linea da adottare riguardo al sostegno militare all’Ucraina. La segretaria del Pd aveva replicato affermando che la costruzione dell’alleanza deve partire da un programma condiviso e non dalla scelta preventiva del leader della coalizione.

Il pranzo tra Schlein e Conte aveva lasciato intravedere un clima più disteso e la volontà reciproca di ricucire il rapporto dopo giorni di tensioni. Tuttavia, la discussione sulla risoluzione dimostra come le differenze tra le due principali forze dell’opposizione rimangano profonde, soprattutto su temi strategici quali la difesa europea, il rapporto con la NATO e il sostegno all’Ucraina.

Nonostante il tentativo di presentarsi con una posizione comune in Parlamento, il confronto interno al centrosinistra appare quindi ancora aperto. La ricerca di un equilibrio tra le diverse sensibilità politiche continua a rappresentare una delle principali sfide per la costruzione di un’alternativa unitaria al centrodestra in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

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