Interrogazione urgente al presidente Antonio Decaro e all’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia. Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia, su iniziativa del vicepresidente del Consiglio Renato Perrini, chiede un piano pugliese di prevenzione, informazione e presa in carico rapida dei pazienti a rischio.
BARI (EN24) – La prevenzione oncologica non può restare una dichiarazione di principio, soprattutto quando una diagnosi tempestiva può fare la differenza tra una cura efficace e un percorso clinico complesso. È questo il senso dell’interrogazione urgente che il gruppo regionale di Fratelli d’Italia, su proposta e sollecitazione del consigliere e vicepresidente del Consiglio regionale Renato Perrini, ha rivolto al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e all’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia.
Al centro dell’iniziativa c’è il carcinoma del cavo orale, una patologia spesso sottovalutata, ma potenzialmente molto aggressiva se individuata in fase avanzata. Fratelli d’Italia chiede alla Regione di attivare un programma di screening oncologico strutturato, dedicato specificamente al tumore del cavo orale, con l’obiettivo di intercettare precocemente lesioni sospette e garantire ai cittadini percorsi rapidi di diagnosi e cura.
Il tumore del cavo orale può interessare aree particolarmente delicate, come il pavimento orale, il palato molle e i margini della lingua. È associato a fattori di rischio conosciuti, tra cui tabagismo, abuso di alcol e infezioni da HPV. Eppure, nonostante l’esame clinico per individuare possibili segnali d’allarme sia relativamente semplice, molte diagnosi arrivano ancora troppo tardi.
“Placche, ulcere che non rimarginano, piccoli noduli o alterazioni persistenti della mucosa orale non devono essere ignorati”, è il messaggio politico e sanitario contenuto nell’iniziativa. Per FdI, rafforzare la prevenzione significa aumentare le possibilità di guarigione, migliorare la qualità della vita dei pazienti e ridurre il ricorso a terapie più invasive nelle fasi avanzate della malattia.
La proposta non si limita allo screening. Il gruppo regionale chiede un piano integrato che comprenda campagne informative diffuse su tutto il territorio pugliese, iniziative mirate per le categorie più esposte — in particolare over 40, fumatori e soggetti HPV positivi — e un coinvolgimento diretto degli odontoiatri esperti in medicina orale. Proprio questi professionisti, secondo Fratelli d’Italia, possono rappresentare una prima rete di sentinelle sul territorio, capace di individuare segnali sospetti e indirizzare rapidamente i pazienti verso gli approfondimenti specialistici.
Un altro punto centrale riguarda la semplificazione dei percorsi di accesso alle cure. L’interrogazione sollecita la Regione a costruire canali rapidi per consentire ai cittadini con lesioni sospette di arrivare senza ritardi agli esami diagnostici e alla presa in carico da parte del sistema sanitario. L’obiettivo è evitare che la burocrazia o le liste d’attesa compromettano l’efficacia della prevenzione.
Per Fratelli d’Italia, investire nella diagnosi precoce non è solo una scelta sanitaria, ma anche una decisione di buona amministrazione. Intervenire prima significa salvare vite, ma anche ridurre i costi legati ai trattamenti complessi richiesti nelle fasi più avanzate della malattia.
“La prevenzione oncologica deve diventare una priorità concreta della sanità pugliese”, sostiene il gruppo regionale. “Rendere più accessibili gli strumenti di diagnosi precoce significa costruire un sistema sanitario più vicino ai cittadini e capace di trasformare il diritto alla salute in una realtà effettiva”.
L’interrogazione apre dunque un fronte politico e sanitario rilevante: portare il tumore del cavo orale dentro una strategia regionale di prevenzione, superando interventi episodici e costruendo una rete stabile tra istituzioni, medici, odontoiatri e cittadini. In gioco, sottolinea FdI, c’è la possibilità di cambiare il destino di molti pazienti attraverso un gesto semplice ma decisivo: arrivare in tempo.

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