Dopo la nota del vicesindaco Mattia Giorno, il deputato di Fratelli d’Italia rivendica i risultati ottenuti sul Contratto istituzionale di sviluppo. In sua difesa interviene anche il consigliere comunale Luca Lazzàro: “Il Comune pensi a lavorare per la città, Bitetti chiarisca se condivide la linea del suo vicesindaco”
di Redazione
TARANTO – La polemica politica sul CIS Taranto si accende attorno al ruolo dell’on. Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile unico del Contratto istituzionale di sviluppo (CIS), finito nel mirino del vicesindaco di Taranto Mattia Giorno, esponente del Partito Democratico. Al centro dello scontro ci sono opere, cantieri, risorse e soprattutto la titolarità politica dei risultati che stanno maturando sul fronte della riqualificazione urbana.

Mattia Giorno, vicesindaco di Taranto
Giorno ha accusato Iaia di intestarsi meriti che, a suo dire, apparterrebbero al lavoro degli enti locali. Il vicesindaco ha citato in particolare il caso di Palazzo degli Uffici, sostenendo che si tratti di un intervento seguito da anni dal Comune attraverso una procedura complessa, oggi vicina alla conclusione grazie al lavoro di tecnici e dipendenti comunali. Da qui l’affondo politico: secondo Giorno, il Governo Meloni non avrebbe aggiunto nuove risorse alla dotazione del CIS Taranto e lo strumento sarebbe rimasto legato ai finanziamenti dei governi precedenti.
La replica di Iaia è arrivata netta, con toni fermi e una rivendicazione puntuale del lavoro svolto. Il deputato di Fratelli d’Italia ha respinto le accuse, interpretando gli attacchi come il segnale di un fastidio politico davanti all’avanzamento concreto degli interventi.
“Taluni amministratori del Comune di Taranto, appartenenti al Partito Democratico, sono solerti ad attaccarmi. Probabilmente lo fanno perché il CIS Taranto sta producendo risultati che a loro danno disturbo e di questo me ne dispiaccio davvero”.
On. Dario Iaia
Iaia ha quindi elencato alcuni dei dossier che, a suo giudizio, testimoniano il cambio di passo nella gestione del CIS: Piazza Fontana, Mura Aragonesi, Colonne Doriche, Largo San Domenico, i sotterranei di San Domenico e Palazzo D’Ayala Valva. Interventi per i quali, ha ricordato, Invitalia ha aggiudicato le gare durante la sua guida. Il parlamentare ha inoltre richiamato l’individuazione delle risorse per il nuovo Ponte Girevole, presentandola come un ulteriore tassello di una strategia che punta a trasformare le risorse disponibili in opere effettive.
Il passaggio politicamente più forte della dichiarazione riguarda proprio il rapporto tra annunci e capacità amministrativa. Iaia ribalta l’accusa di propaganda e rivendica la concretezza degli avanzamenti: “Finalmente i fondi si stanno utilizzando e non sono soltanto parole al vento, come sono abituati a fare”. Una frase che segna il cuore della controffensiva: non una disputa sulla comunicazione, ma una contrapposizione tra chi, secondo il deputato, sblocca procedure e chi invece si limita alla polemica.
Iaia ha poi rivolto un invito diretto agli amministratori comunali del centrosinistra: occuparsi maggiormente della città, che a suo dire appare “in stato di abbandono totale, soprattutto nelle periferie”, invece di concentrare energie su convegni, polemiche e interventi pubblici. “Abbiate rispetto nei confronti dei cittadini e datevi da fare”, ha aggiunto, auspicando che i luoghi segnalati siano già stati ripuliti.

Foto pubblicata sul profilo social dell’On. Iaia

Foto pubblicata sul profilo social dell’On. Iaia

Foto pubblicata sul profilo social dell’On. Iaia
A rafforzare la posizione di Iaia è intervenuto anche Luca Lazzàro, consigliere comunale di opposizione di Fratelli d’Italia, che ha indirizzato la propria replica non solo a Giorno ma anche al sindaco Piero Bitetti, chiedendo se il primo cittadino condivida la linea politica del suo vicesindaco.

Luca Lazzàro, consigliere comunale di FDI
“Il vicesindaco Mattia Giorno farebbe bene a dedicare meno tempo alle passerelle, ai convegni e alla propaganda politica del Partito Democratico e molto più tempo alle deleghe che gli sono state affidate nell’interesse della città”, ha dichiarato Lazzàro. Per il consigliere comunale, Taranto non avrebbe bisogno di “un presenzialista permanente”, ma di amministratori capaci di lavorare concretamente sui problemi irrisolti.
Lazzàro ha poi riportato il confronto sul piano istituzionale, ricordando che il CIS non è uno strumento di propaganda ma un meccanismo complesso di coordinamento tra più soggetti attuatori: Comune, Provincia, Autorità di Sistema Portuale e Marina Militare. In questa cornice, ha sostenuto, l’intervento di Invitalia in sostituzione di alcuni soggetti sarebbe stato necessario proprio per superare ritardi, inefficienze e difficoltà amministrative locali.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’obiettivo della nomina governativa di Iaia è garantire che le risorse già disponibili vengano finalmente spese. Una posizione che rovescia il ragionamento del centrosinistra: prima di chiedere nuovi fondi, sostiene Lazzàro, gli enti locali devono dimostrare capacità di utilizzare quelli già assegnati e rimasti troppo a lungo bloccati.
Nella sua replica, il consigliere ha rivendicato anche l’attenzione del Governo nazionale verso il territorio ionico, citando lo stanziamento di 90 milioni di euro per la bonifica della falda profonda dell’area PIP di Statte e l’accelerazione impressa su Palazzo Archita, che dovrebbe andare in gara entro giugno proprio grazie al lavoro del responsabile unico del CIS.
La vicenda, dunque, supera il singolo botta e risposta tra Giorno e Iaia e diventa un banco di prova politico sul futuro di Taranto. Da una parte il Partito Democratico rivendica il lavoro storico degli enti locali e accusa il Governo di non aver immesso nuove risorse; dall’altra Fratelli d’Italia sostiene che la vera priorità sia sbloccare procedure, spendere i fondi disponibili e trasformare gli annunci in cantieri.
Nel mezzo resta la città, con le sue emergenze, le sue periferie e un patrimonio urbano che attende da anni interventi decisivi. Ed è proprio su questo terreno che Iaia e Lazzàro intendono portare il confronto: meno polemiche sulle intestazioni politiche, più responsabilità amministrativa e più risultati visibili per i cittadini.


Be the first to comment on "CIS Taranto, Iaia respinge gli attacchi del Pd: “I fondi finalmente si stanno utilizzando, non sono parole al vento”"