Nuovi sviluppi dalle consulenze della Procura di Pavia: omesse le analisi del 2007 che escludevano tracce di Chiara Poggi sui pedali della bicicletta.
di Redazione
(EN24) – Una svolta clamorosa riapre il caso dell’omicidio di Chiara Poggi. La difesa di Alberto Stasi ha annunciato l’intenzione di presentare istanza di revisione del processo alla luce dei nuovi elementi emersi dagli atti depositati dalla Procura di Pavia.
Al centro del caso ci sono le consulenze tecniche allegate all’avviso di chiusura indagini, secondo cui nel 2007 sarebbero state omesse due analisi elettroforetiche svolte dai Ris di Parma. Quei test, mai inseriti nei fascicoli processuali e mai messi a disposizione dei magistrati dell’epoca, certificavano l’assenza del profilo genetico della vittima sui pedali della bicicletta “Umberto Dei” sequestrata alla famiglia Stasi.
Secondo il legale di Stasi, l’avvocata Giada Bocellari, il venir meno del pilastro indiziario legato al Dna fa crollare l’intero impianto accusatorio che portò alla condanna del suo assistito. Nel frattempo, l’ex ufficiale dei Ris Giorgio Portera ha preso le distanze da presunti coinvolgimenti diretti nell’analisi dei campioni, precisando che la sua impronta nei log di sistema era riconducibile a una mera operazione tecnica di caricamento dello strumento e non all’interpretazione o alla firma dei referti scientifici.

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