Magistrati militari, avvocati e istituzioni a confronto a Palazzo Giustiniani sul ruolo delle donne nelle Forze Armate, tra parità, tutela dei diritti e strumenti di giustizia.
di Redazione
ROMA (EN24) – Ieri, 11 maggio, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, si è svolto al Senato della Repubblica il convegno “Donne nelle Forze Armate: differenze di genere, tutela dei diritti e strumenti di giustizia”, promosso su iniziativa del senatore Marco Silvestroni e curato dagli avvocati Michela Scafetta e Floriana De Donno.
Un appuntamento di alto profilo istituzionale e professionale, dedicato a un tema delicato e di stringente attualità: il ruolo delle donne nelle Forze Armate, le criticità ancora presenti, le forme di tutela disponibili e gli strumenti giuridici necessari per affrontare discriminazioni, disuguaglianze e situazioni di vulnerabilità.


L’incontro ha riunito magistrati militari, avvocati e professionisti di riconosciuta esperienza, dando vita a un dibattito autorevole, concreto e di grande qualità. Dopo l’introduzione dell’avvocato Michela Scafetta e i saluti del senatore Marco Silvestroni, sono intervenuti, tra gli altri, la procuratrice aggiunta presso il Tribunale Militare di Roma Antonella Masala, la giudice Valeria Procaccini, la psicologa forense Federica Maffia, l’avvocato Floriana De Donno, il presidente del Tribunale Militare di Napoli Filippo Verrone e il presidente del Tribunale Militare di Verona Enzo Santoro.
I contributi hanno affrontato il tema da prospettive diverse ma complementari: dall’accesso delle donne alla carriera militare alle difficoltà incontrate nelle caserme, dalla discriminazione di genere ai profili di giustizia militare, fino ai casi di violenza domestica e alle esigenze di tutela nel processo. Ne è emerso un quadro complesso, che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione su questioni spesso rimaste ai margini del dibattito pubblico.
Particolarmente significativa la genesi dell’iniziativa, nata da un progetto “interamente al femminile”, come aveva sottolineato nei giorni precedenti l’avvocato Michela Scafetta. Il convegno è stato infatti ideato e organizzato dai due avvocati, Scafetta e De Donno, con l’intento di aprire uno spazio di confronto serio e necessario su una realtà che merita ascolto, rispetto e consapevolezza.

La stessa Scafetta aveva evidenziato il valore simbolico e sostanziale dell’evento: per la prima volta magistrati militari donne sono state chiamate a intervenire in una sede istituzionale come il Senato della Repubblica, portando testimonianze e riflessioni su un terreno ancora poco esplorato nel dibattito nazionale.
L’iniziativa ha rappresentato dunque non soltanto un momento di approfondimento tecnico, ma anche un’occasione di crescita civile e istituzionale. Quando competenze, sensibilità e responsabilità pubblica si incontrano, possono nascere percorsi capaci di incidere davvero sulla cultura delle istituzioni e sulla tutela dei diritti.
Il successo dell’evento conferma l’importanza di promuovere confronti aperti e qualificati su temi strutturali, affinché esperienze, difficoltà e prospettive delle donne nelle Forze Armate trovino sempre maggiore attenzione e riconoscimento.


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