Il CH-47 Chinook era impegnato in un’attività addestrativa della missione EUFOR Althea nei pressi di Brčko. Tra le vittime due appartenenti all’Esercito e due al Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Aperta un’indagine sulle cause.
di Redazione
(EN24) – Quattro militari italiani hanno perso la vita nello schianto di un elicottero dell’Esercito avvenuto nel pomeriggio del 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina. Il velivolo, un CH-47 Chinook impiegato nella missione europea EUFOR Althea, è precipitato nella zona di Brčko durante un’attività di addestramento. A bordo si trovavano quindici persone: undici sono rimaste ferite. Secondo quanto comunicato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, nessuno dei feriti risulta in pericolo di vita.
Le vittime
A perdere la vita sono stati i sergenti dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, questi ultimi appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. I loro nomi sono stati resi noti dal ministro Crosetto, che ha espresso la vicinanza della Difesa alle famiglie.
I soccorsi e l’assistenza ai feriti
Le squadre di emergenza sono intervenute nell’area dello schianto per assistere il personale coinvolto. EUFOR ha riferito che i feriti stanno ricevendo cure mediche e ha precisato che l’incidente non ha provocato feriti tra i civili né danni a infrastrutture, proprietà o veicoli civili.
La Difesa italiana ha inoltre disposto l’invio di un’équipe medica per affiancare l’assistenza ai militari ricoverati.
Le cause restano da chiarire
La dinamica dell’incidente è ancora oggetto di accertamenti. Nel primo comunicato, il Ministero della Difesa aveva confermato la caduta del CH-47, mantenendo il riserbo sulle condizioni del personale in attesa di informazioni precise.
La missione europea ha annunciato un’indagine approfondita per ricostruire quanto accaduto. Al momento non è stata stabilita la causa dello schianto.
Il cordoglio delle istituzioni
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, esprimendo il proprio cordoglio all’Esercito e al Corpo Militare della Croce Rossa e chiedendo di trasmettere ai familiari delle vittime la sua vicinanza. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha manifestato solidarietà alle famiglie e al personale della missione.
EUFOR Althea opera in Bosnia-Erzegovina sotto mandato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Subentrata alla forza NATO nel 2004, contribuisce al mantenimento di un ambiente sicuro e all’attuazione delle disposizioni militari dell’accordo di pace che pose fine alla guerra del 1992-1995.

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